Dividendi globali: nuovo record nel 2018 e ulteriore crescita nel 2019

Ottima annata per gli investitori interessati ai ritorni da dividendo. Le 10 aziende più generose con i propri azionisti a livello globale

Dividendi globali: nuovo record nel 2018 e ulteriore crescita nel 2019

Il 2018 si è confermata un’ottima annata per chi investe in ottica dividend return.

Secondo un report firmato da Janus Henderson Investors, malgrado le difficili condizioni del mercato azionario, lo scorso anno ha visto la quota di dividendi globali toccare un nuovo record a 1.370 miliardi di dollari distribuiti in tutto il mondo.

“Per l’anno in corso ci aspettiamo un’espansione dei dividendi più allineata alla tendenza di lungo termine. Le prospettive di profitto aziendali sono calate dopo la correzione delle stime economiche globali, sebbene molti osservatori siano ancora convinti che le società saranno in grado di generare una crescita positiva degli utili nel 2019”, ha commentato Ben Lofthouse (nella foto), Head of Global Equity Income di Janus Henderson.

Janus Henderson Global Dividend Index: i dettagli

Secondo Janus Henderson i dividendi globali sono aumentati del 9,3% raggiungendo un record di 1.370 miliardi nel 2018, la performance migliore dal 2015. Di dieci società mondiali, nove hanno riportato rendimenti in rialzo o costanti. Ecco la classifica elaborata dalla casa di gestione:


Fonte: Janus Henderson Investors

A livello settoriale le distribuzioni nei settori bancario e minerario sono fortemente aumentate, mentre quello delle telecomunicazioni è rimasto il segmento più fiacco.

Geograficamente sono tredici i Paesi che hanno riferito un picco nelle distribuzioni, fra cui Giappone, USA, Canada, Germania e Russia. Le performance migliori spettano a mercati emergenti, Nord America e Giappone, mentre in coda figura l’Europa.

I dividendi europei sono aumentati più lentamente: +5,4% su base sottostante. A frenarli sono stati i bassi livelli di crescita registrati in Svizzera e un drastico taglio da parte di Anheuser Busch in Belgio. Ad ogni modo non si è trattato di un anno negativo, visto che nove società europee su dieci hanno comunque incrementato le distribuzioni. Particolarmente positive sono state le performance della Germania, seguita a ruota da Francia, Spagna e Italia. La crescita complessiva ha beneficiato per lo più degli effetti positivi dei tassi di cambio a inizio anno.

Focus sull’Italia

Focus sui dividendi italiani: nel 2018, l’aumento su base sottostante dei dividendi del nostro Paese è stato del 13,2% a un totale di 15,3 miliardi, di dollari, con nove società italiane su dieci interessate da distribuzioni costanti o in crescita. Unicredit lo scorso anno ha ripristinato i dividendi, dopo averli annullati nel 2017, apportando il contributo maggiore alla crescita, seguita a ruota da Enel e Intesa San Paolo (clicca qui per un approfondimento sui dividendi di Piazza Affari curato dall’Ufficio studi di Money.it).

Per il 2019, Janus Henderson prevede una crescita sottostante del 5,1% equivalente a un incremento complessivo del 3,3%, fermo restando un andamento costante dei tassi di cambio durante l’anno. Nel 2019, le società mondiali sembrerebbero quindi intenzionate a distribuire agli azionisti 1.414 miliardi di dollari.

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