Diesel gate: dopo Volkswagen, travolta anche Renault

Francesco Lucchetti

25/11/2015

18/01/2016 - 09:17

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Emissioni di ossidi di azoto 25 volte oltre il consentito, Renault Espace sotto l’accusa della ONG tedesca Deutsche Umwelthilfe. Pesante scossa nella Borsa di Parigi per le azioni Renault che si avviano verso una discesa preoccupante

Lo scandalo del diesel gate continua ad estendersi a macchia d’olio e, dopo le notizie che hanno travolto Volkswagen a partire dallo scorso settembre, ora si assiste ad una pioggia di accuse che arrivano a toccare anche Renault, la nota azienda automobilistica francese.

Aggiornamento 14/01/2016: Renault (-20%): è nuovo dieselgate?

L’accusa mossa ai danni di Renault viene dal fronte della Germania per opera dell’associazione tedesca di tutela ambientale Deutsche Umwelthilfe: questa continua ad essere fortemente critica sui motori diesel e punta ora il dito su Renault, ecco perché.

Renault Espace, emissioni 25 volte superiori alla norma

La Renault Espace è il modello sotto l’accusa della ONG tedesca, la quale afferma che le emissioni di ossidi di azoto (NOx) sarebbero superiori di 25 volte ai livelli consentiti. Jürgen Resch, direttore di Deutsche Umwelthilfe, ha espresso parole severe in una conferenza stampa a Berlino:

“Abbiamo fatto dei test con il diesel Renault Espace perché aveva già rivelato in altri test livelli effettivi di emissione spavantosi”

Non è la prima volta che la ONG mette in guardia di fronte ai prodotti delle case automobilistiche, già all’esplodere del diesel gate si parlava di alcuni modelli di casa Opel.

Renault si difende, ma il titolo in Borsa crolla

Renault cerca di difendersi e mette in discussione i test svolti da Deutsche Umwelthilfe, sostenendo che la sua vettura sarebbe conforme a tutte le normative. L’azienda si è dichiarata disponibile ad impegnarsi per analizzare a fondo i dettagli di questi risultati. Nel frattempo le azioni Renault nella Borsa di Parigi subiscono una scossa non indifferente e perdono al momento il 2,36% rispetto alla chiusura di ieri.
Il titolo viaggia ora intorno agli 89 € ad azione e a quota 87,25 esiste un supporto importante che coincide anche con la neckline di un doppio massimo: all’effetto negativo delle notizie potrebbe quindi sommarsi un’analisi tecnica sfavorevole e, qualora la neckline fosse rotta al ribasso, il titolo Renault potrebbe precipitare fino ai livelli di 83 e 77,50. Viceversa, qualora i test sui diesel della casa francese si rivelassero infondati, potremmo assistere allora ad un rimbalzo fino alla resistenza di 93,55.

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