Detassazione premio di produttività 2016: Accordo sindacati Confindustria

Chiara Troncarelli

18 Luglio 2016 - 13:39

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Detassazione dei premi di risultato 2016: Confindustria e sindacati hanno firmato l’accordo quadro che consente di applicare le agevolazioni fiscali per i premi di risultato 2016. Ecco i contenuti dell’accordo interconfederale 2016.

Detassazione premio di produttività 2016: Accordo sindacati Confindustria

Accordo raggiunto tra Confidustria e sindacati nazionali Cgil, Cisl e Uil per la detassazione dei premi di risultato 2016.

Come previsto dal decreto interministeriale 25 marzo 2016 che regola “l’erogazione dei premi di risultato e la partecipazione agli utili di impresa con tassazione agevolata”, è necessario la stipula di un accordo quadro tra le parti sociali affinchè le imprese prive di rappresentanza sindacale possano applicare la detassazione dei premi di risultato per l’anno 2016.

L’erogazione dei premi di risultato per l’anno 2016 è subordinata a determinati risultati aziendali che devono essere riferiti agli incrementi di:

  • produttività;
  • redditività;
  • qualità;
  • efficienza;
  • innovazione.

Per maggiori approfondimenti:
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Detassazione premio di produttività 2016: cosa prevede l’accordo sindacati Confindustria?

Il 14 luglio 2016 Confindustria, CGIL, CISL e UIL hanno sottoscritto l’accordo quadro su i premi di risultato aziendali che fornisce un modello che consente anche alle imprese prive di rappresentanza sindacale l’applicazione delle agevolazioni fiscali sulla produttività dei premi di risultato e di welfare contrattuale.

Con l’accordo interconfederale quadro Confindustria e Cgil, Cisl e Uil hanno predisposto un modello di riferimento per la definizione di accordi territoriali sulla detassazione che dovranno poi essere depositati con le modalità e nei termini previsti daldecreto interministeriale 25 marzo 2016.

Grazie a questo accordo si potrà allargare la platea di aziende e lavoratori che beneficieranno di:

  • salari più consistenti in busta paga in quanto soggette all’aliquota fiscale unica del 10%;
  • possibilità di scegliere prestazioni di welfare aziendale esenti da prelievo fiscale;
  • estensione dell’importo detassabile di premio di risultato da 2000 € a 2500€
  • attivando forme di coinvolgimento dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro.

Cosa prevede l’accordo quadro sulla detassazione dei premi di risultato 2016?

  • i premi di risultato sono assoggettati al trattamento fiscale agevolato
    se le imprese applicano uno o più indicatori anche in via alternativa per la misurazione degli incrementi di produtività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione;
  • la condizione di incrementalità degli obiettivi che dà diritto al trattamento fiscale agevolato deve essere rispettata e l’incremento deve poter essere verificato mediante indicatori numerici appositamente individuati e fondati su idonei riscontri documentali aziendali;
  • le imprese associate che applicheranno l’accordo quadro devono inviare telematicamente una comunicazione scritta ai lavoratori dichiarando l’istituzione un premio di risultato compresa l’eventualità che il premio venga corrisposto, in tutto o in parte mediante prestazioni di welfare aziendale.

Detassazione premi di risultato 2016: il Comitato di valutazione

Come scrivono Cgil Cisl Uil in una nota congiunta con questo accordo si vuole offrire

a tutte le imprese, specie in quelle di minori dimensioni, la possibilità di introdurre retribuzioni collegate ai risultati aziendali e quindi usufruire dei benefici fiscali e contributivi previsti dalla legge di stabilità 2016 per questo tipo di erogazioni. L’accordo, non introduce forme retributive territoriali ma affida alle parti sociali del territorio un ruolo propulsivo per guidare le imprese di minori dimensioni verso l’introduzione di forme di salario variabile legate ai risultati aziendali.

Per questo motivo Confindustria e Cgil, Cisl e Uil hanno previsto l’istituzione di un comitato composto da un rappresentante di ciascuna delle organizzazioni sindacali firmatarie che avrà il compito:

  • di valutare la conformità all’accordo quadro dei contenuti della comunicazione trasmessa dalle imprese aderenti a Confidustria;
  • di valutare l’andamento dell’attuazione dell’accordo territoriale;
  • di effettuere la valutazione di conformità entro 10 giorni dall’invio della comunicazione trasmessa dalle imprese aderenti a Confidustria;
  • di redigere un rapporto su dati aggregati dei premi istituiti nel territorio ai fini del monitoraggio degli effetti dell’accordo territoriale al fine di valutare l’andamento complessivo e gli effetti dell’Accordo quadro.