Crisi in Grecia: il piano segreto per il ritorno alla dracma con i soldi dei cittadini

L’opposizione chiede una spiegazione urgente sul piano segreto per il ritorno alla dracma in Grecia, ideato da Varoufakis e Lafazanis. A rischio i conti dei contribuenti.

Alcuni membri del governo di sinistra in Grecia vogliono attingere alle riserve della banca centrale e violare i conti dei contribuenti per preparare il Paese al ritorno alla dracma, secondo alcune voci che evidenziano il caos all’interno del partito di governo Syriza.

Non è chiaro quanto il governo stia seriamente considerando questo piano, attribuito all’ex ministro dell’energia Panagiotis Lafazanis e l’ex-ministro delle finanze Yanis Varoufakis. Entrambi i ministri hanno abbandonato le loro posizioni questo mese. La notizia ha spinto i partiti dell’opposizione a chiedere una spiegazione urgente sulla questione.

La notizia di un piano governativo per tornare alla dracma in Grecia arriva domenica sera, dopo una settimana di forte speculazione su cosa il partito Syriza ha in mente come alternativa alle difficile clausole del piano di salvataggio, che Tsipras ha accettato pur di mantenere la Grecia all’interno dell’Eurozona.

Circa un quarto dei 149 deputati del partito si sono ribellati alle misure di austerità, la cui sottomissione permetterebbe al Paese di contare su un nuovo prestito da 86 miliardi di euro. Tsipras sta lottando per tenere insieme il partito.

In un’intervista al quotidiano RealNews, Lafazanis ha riferito di aver chiesto al governo di attingere alle riserve della Banca della Grecia sfidando la Banca Centrale Europea.
Lafazanis, il leader della fazione radicale di Syriza che sostiene da sempre il ritorno alla dracma, ha detto che la mossa consentirebbe di pagare le pensioni e gli stipendi del settore pubblico anche se la Grecia dovesse uscire dell’euro.

«Il motivo principale (di questo piano) è far sopravvivere l’economia greca e i greci, il che è il massimo dovere attribuito al governo dalla Costituzione»,

ha detto.

Come riportato sul quotidiano conservatore Kathimerini, Varoufakis ha rivelato che un piccolo team interno a Syriza ha in programma di copiare segretamente i codici fiscali on-line. Ha detto che il «piano B» è ideato per permettere al governo di introdurre un sistema di pagamento parallelo se le banche dovessero rimanere chiuse.

Varoufakis spiega che le password utilizzate dai greci per accedere ai propri conti fiscali online sarebbero state duplicate in segreto e utilizzate per emettere nuovi codici PIN per tutti i contribuenti, da utilizzare per le transazioni con lo Stato.

«Questo avrebbe creato un sistema bancario parallelo, che ci avrebbe dato un certo respiro, anche con le banche chiuse a causa della politica aggressiva della BCE,»

continua l’ex ministro.

Secondo il piano segreto per il ritorno alla dracma, che le voci dicono sia stato ideato prima che Tsipras fosse eletto a gennaio, le transazioni avverrebbero attraverso un sistema parallelo e sarebbero state nominate in euro, facilmente tramutabili in dracma durante la notte.

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