Le criptovalute migliori e peggiori del 2019 (finora)

Le criptovalute con la miglior e peggior performance nella prima metà del 2019. Su quale valuta virtuale puntare ora?

Le criptovalute migliori e peggiori del 2019 (finora)

Le criptovalute migliori e peggiori del 2019 - La prima parte del 2019 ormai è trascorsa e, per chi ha deciso di investire in criptovalute quest’anno, i prezzi del mercato si stanno rivelando decisamente più allettanti rispetto alle quotazioni del 2018.

Dai minimi segnati a dicembre dello scorso anno, la maggior parte delle criptovalute hanno segnato una risalita decisamente degna di nota.

Nel settore il 2018 è conosciuto come il “crypto winter” (“inverno delle criptovalute”) a causa della discesa delle quotazioni rispetto ai loro massimi storici. L’intero anno si è rivelato ribassista e molte sono state le insidie che hanno colto alla sprovvista gli investitori.

Tuttavia, il passato è ormai passato.

Il 2019 sta assistendo ad una nuova ed entusiasmante salita: la maggioranza delle criptovalute hanno recuperato terreno con forza nel corso del primo semestre dell’anno. Ma quali tra queste hanno guadagnato di più e quali, invece, non stanno partecipando alla fase rialzista del mercato?

Le criptovalute migliori del 2019

Molte crypto, alcune delle quali relativamente sconosciute, hanno guadagnato tra il 350 e il 550% negli ultimi sei mesi. Binance coin (BNB) è la miglior criptovaluta quest’anno grazie al guadagno di oltre il 500% nel corso dei primi sei mesi dell’anno.

Grafico BNB/USD da inizio 2019 ad oggi

Segue Chainlink (LINK 510%), Ravencoin (RVN 379%), Ignis (IGNIS 357%) e Litecoin (LTC 345%). Tuttavia, nonostante la crescita a tripla cifra, il Litecoin, ad esempio, è ancora in calo di oltre il 60% rispetto al suo massimo storico.

Grafico LTC/USD da inizio 2019 ad oggi

Tra le altre criptovalute migliori nel 2019 troviamo Holo (HOT), Everex (EVX), Monacoin (MONA), Enjin (ENJ), Ripio (RCN) e Zcoin (XZC): tutte sono salite tra il 169 e il 282% solo quest’anno. Le prime 10 criptovalute per capitalizzazione di mercato hanno guadagnato almeno il 100% o più da gennaio a fine giugno. A spingere per entrare nella top10, dietro BNB e LTC, spicca Eos (EOS), che ha registrato un aumento del 164%.

Seguono i Bitcoin Cash (BCH +158%), al 24° posto come miglior gainer di quest’anno. Il traino dietro il BCH è dato dalla quotazione del Bitcoin, in salita del 150% da inizio anno.

Le due peggiori performance positive del 2019, all’interno delle top10 per capitalizzazione di mercato, si registrano su Ripple (XRP +21%) e Stellar (XLM +9%). La maggior parte di queste criptovalute, ad eccezione di Ripple e Stellar, hanno sovraperformato gli investimenti tradizionali in materie prime, azioni, metalli preziosi e petrolio.

Il Bitcoin (BTC) è ancora in calo del 54% rispetto ai massimi storici toccati il 17 dicembre 2017, mentre Ripple è in discesa dell’89%.

Ethereum (ETH), la terza criptovaluta per capitalizzazione di mercato, è ancora in perdita dell’81% rispetto ai suoi massimi storici. Seguono LTC (-64%), BCH (-81%), EOS (-70%) e XLM (-87%).

Grafico ETH/USD da inizio 2019 ad oggi

Le criptovalute peggiori del 2019

Le criptovalute peggiori nel 2019, fino ad oggi, includono una varietà di valute digitali, alcune sconosciute ed altre ben più note. Counterparty (XCP) è la peggiore dell’anno finora, in calo del 77%.

Tra le altre crypto che non hanno performato bene nel 2019 troviamo Dentacoin (DCN -70%), Salt (SALT -54%), Substratum (SUB -50%), Namecoin (NMC -49%), Quarkchain (QKC -47% ), Hxro (HXRO -45%) e Factom (FCT -42%). Tra le più conosciute, tra le criptovalute che hanno perso di più negli ultimi due trimestri troviamo Waves, Bitcoin private, Electroneum, Stratis, Pivx e Spankchain.

Cosa aspettarsi dalle criptovalute nella seconda parte del 2019?

Il primo semestre del 2019 si è rivelato entusiasmante per gli appassionati di criptovalute grazie alla decisa ripresa dalle perdite del mercato registrate nel 2018. L’intera criptoconomia ha una capitalizzazione di mercato di oltre 250 miliardi di dollari ad oggi, mentre i volumi di scambi giornalieri viaggiano tra i 40 e i 100 miliardi di dollari negli ultimi due mesi.

C’è molta speculazione sul motivo spieghi tale enorme risalita e le ragioni variano a seconda della persona a cui lo si chiede. Alcuni ritengono che ci sia un interesse istituzionale focalizzato sulle criptovalute, mentre altri pensano che possa avere a che fare con le economie in rallentamento in molti Paesi del mondo.

In ogni caso, è indubbio che i prezzi degli asset digitali in generale stanno registrando guadagni impressionanti quest’anno.

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