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Criptovalute: è l’inizio della fine per Bitcoin, Ethereum & Co.?

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Criptovalute: è l'inizio della fine per Bitcoin, Ethereum & Co.?

Bitcoin, Ethereum e le altre criptovalute potrebbero stare avvicinandosi alla fine del loro rally. Il rischio sale.

Chi negli ultimi tempi ha deciso di investire in Bitcoin e in altre criptovalute può dirsi felice. Spesso ci hanno tenuto sulle spine con correzioni improvvise, l’ultima proprio questa settimana, ma finora sono sempre nate delle buone opportunità per comprare. Ecco, potrebbe non essere più così.

La decisione delle autorità cinesi di bloccare le ICO di criptovalute ha innalzato un grande muro contro il quale il rialzo delle valute digitali si è schiantato, inaugurando una fase ribassista. Potrebbe essere l’inizio della fine del mercato che più ci ha stupiti in questo 2017.

Se si è in possesso di criptovalute al momento, è opportuno ricordare che non importa quanto profitto si abbia avuto fino ad oggi: il guadagno è pari a zero finché non si liquida.
È ora di guardare all’aumento del rischio nel settore.

Le autorità avverto dei rischi delle criptovalute

Lunedì la Cina ha annunciato il fermo alle initial coin offerings, meglio note come ICO - l’equivalente in criptovalute delle rischiosissime IPO di fine anni ‘90 poco prima dello scoppio della bolla delle dot-com.

Inoltre, l’autorità per la regolamentazione dei mercati di Hong Kong ha avvertito che le criptovalute possono essere dei titoli con fini legali e che queste ICO potrebbero essere soggette alle leggi sui valori mobiliari, facendo eco alle ultime dichiarazioni della Sec, la Consob statunitense.

E la nuvola potrebbe rivelarsi non essere passeggera. Siamo davanti ad un problema potenzialmente enorme. La tecnologia della blockchain può anche essere incredibile, come affermano i suoi sostenitori, ma la sua funzione all’interno della nuova mania finanziaria per le valute digitali dipende strettamente da ipotesi viziate. La prima tra tutti: l’idea che i governi se ne stiano tranquilli e lascino le criptovalute proliferare.

Il muro dei Governi

Le criptovalute possono essere utilizzate dalle persone migliori del mondo per tante cose belle, ma le valute non regolamentate possono anche essere usate da criminali, evasori fiscali, spacciatori di droga e per il riciclaggio di denaro.
Sì, anche dai terroristi. Chi l’avrebbe mai pensato?

Dopo gli attentati dell’11 settembre, a livello internazionale si sono indurite le normative sul fronte della regolamentazione finanziaria.
È possibile, ma estremamente improbabile, che i regolatori finanziari in tutto il mondo aspetteranno un altro 9/11 per farlo ancora.

Quando le criptavalute erano ancora “piccole”, non importava a nessuno. Ma la scorsa settimana la loro capitalizzazione totale di mercato ha raggiunto 150 miliardi di dollari e questo dato è in continua salita. Immaginiamo che i governi siano molto contenti di questa rete finanziaria da 150 miliardi di dollari che può essere utilizzata da chiunque a causa dell’assenza di un ente di sorveglianza.

E cosa succederebbe quando il loro valore raggiungerà quota 300 miliardi di dollari? O 3 miliardi di dollari?

In altre parole, le criptovalute non godono della spinta rialzista illimitata che gli speculatori sognano.

Se pensiamo che il Bitcoin, Ethereum & Co. siano al di fuori del controllo del governo perché sono decentralizzate in tanti diversi computer, potremmo essere in errore. I governi potrebbero anche non essere in grado di fermare tutti i server, ma non devono. Nella teoria possono proibire a persone e società sotto la loro giurisdizione di acquistare, vendere o detenere le valute digitali. I governi possono rendere le criptovalute inconvertibili in qualcosa che abbia un minimo di valore.

Cosa fare?

Gli speculatori sulle cyber-valute sono ora stati avvertiti dai regolatori finanziari delle due economie più grandi al mondo, il che sembra un’operazione coordinata. I regolatori non vogliono vietare qualcosa senza prima aver emesso un avviso. Se lo facessero, rischierebbero di danneggiare molti investitori, soprattutto i privati con poca esperienza entrati a mercato sull’onda della moda dell’investimento. Ora questi avvertimenti non lasciano più spazio alle scuse.

Ma intanto gli investitori stanno scommettendo che questa fase ribassista passerà. Le valute sono rimbalzate bruscamente dopo la discesa di inizio settimana. E nonostante il Bitcoin ora sia ben al di sotto dei massimi a quasi 5.000 dollari, raggiunti lo scorso fine settimana, è ancora in rialzo del 35% nell’ultimo mese.

La crypto-mania potrà anche continuare per ora, ma l’investimento a lungo termine è tutta un’altra cosa. E i rischi stanno aumentando.

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