Criptovaluta di Facebook in arrivo: quale impatto sul sistema finanziario?

Facebook sarebbe pronta a lanciare la propria criptovaluta, la moneta potrebbe essere disponibile già nei prossimi mesi

Criptovaluta di Facebook in arrivo: quale impatto sul sistema finanziario?

Potrà essere utilizzata dagli utenti di Whatsapp, o forse anche di altre piattaforme, e inviata istantaneamente a parenti e amici, quasi a costo zero.

La criptovaluta di Facebook sembra essere in dirittura di arrivo: secondo i rumor sarà disponibile già dalla prima metà del 2019. La notizia, riportata dal New York Times, è di quelle destinate a rivoluzionare il settore dei pagamenti virtuali e il sistema finanziario globale.

Facebook lavora alla sua criptovaluta, cosa cambierà?

Su Crypto, la nuova critptovaluta al vaglio di Facebook, c’è il massimo riserbo. Anche se il colosso di Mark Zuckerberg in merito non rilascia dichiarazioni e i dettagli del progetto sono ancora in gran parte segreti, c’è chi si sbilancia e ipotizza lo scenario che la nuova moneta potrebbe aprire nel settore finanziario.

Tra questi c’è la tesi avanzata dall’analista Mark Moss, fondatore di Market Disruptor e Signal Profits, riportata da Finance Magnates. Secondo Moss la moneta di Facebook potrebbe favorire, grazie all’integrazione con WhatsApp, il trasferimento di denaro, in modo immediato e quasi senza alcun costo, a livello globale. Uno dei primi paesi a cui il colosso informatico potrebbe guardare è l’India, noto per il grande uso di servizi di rimesse di denaro.

A bloccare l’avanzata di Crypto nel paese asiatico potrebbero essere le banche, come spiega Sandeep Todi, co-fondatore della società di rimesse REMITR:

“Nessuna banca indiana supporterà le conversioni da Crypto. I pagamenti in INR devono essere effettuati utilizzando un account speciale, che può essere aperto solo da banche Tier 1 (che non hanno voglia di lavorare con società criptografiche)”.

Tuttavia, se la criptovaluta di Facebook riuscisse a posizionarsi come un facile veicolo per rimesse e forex potrebbe seriamente decollare.

Il gigante americano potrebbe cercare di riprodurre i servizi offerti da aziende come Paypal, Visa e Venmo, garantendo pagamenti istantanei e convenienti da effettuare tramite uno smartphone. Per farlo, dovrà però lavorare sulla sicurezza, integrando software di pagamento sicuro in grado di tracciare milioni e milioni di transazioni al giorno, con un aumento dei costi.

Secondo gli analisti, la nuova moneta di Facebook non sarà una vera e propria criptovaluta come quelle che già conosciamo (Bitcoin o Ethereum), ma si tratterà piuttosto di una stablecoin, una moneta legata a un paniere di valute nazionali reali.

Questo da un lato le consentirà di essere meno volatile delle criptovalute pure, dall’altro la differenzierà dalle reti open source, completamente decentralizzate. Ciò che caratterizza Bitcoin ed Ethereum è infatti la particolarità di non aver alcun controllo a livello centrale. Non c’è nessuno che possa intervenire sulle transazioni, fermarle, bloccarle o invertirle. Al contrario la moneta di Facebook

“sarà lontana dalla rivoluzione monetaria resa possibile dal decentramento. E come quella di JPM lanciata di recente, su una rete privata chiusa, potrà essere controllata centralmente”,

sostiene Nick Spanos, fondatore del bitcoin trading floor di Bitcoin.

In altre parole, il social network potrà bloccare gli account dei propri utenti in qualunque momento, intervenire sulle transazioni, invertirle o chiudere completamente la rete.

Di “intelligente schema di marketing” parla invece Konstantin Brazhnik, Chief Technology Officer del Progetto Juris. Per Brazhink si avrebbe una moneta stabile al 100%, completamente controllabile, che consentirebbe transazioni finanziarie immediatamente verificabili e conformi alle normative AML / KYC.

“Una criptovaluta in tandem con la vasta conoscenza di Facebook dei suoi utenti è un ambiente perfetto in cui costruire veicoli finanziari senza attrito che qualifichino automaticamente gli acquirenti e risolvano le transazioni”.

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