Creval: è scontro tra CdA e Dumont

La richiesta di azzeramento del CdA fatta qualche settimana fa da Dumont incontra la dura reazione dello stesso Consiglio. Atmosfera tesa ai vertici di Creval

Creval: è scontro tra CdA e Dumont

Alta tensione ai vertici di Creval.

Dopo il terremoto del 9 agosto scorso causato dal titolare del 5,78% della società Denis Dumont, che ha chiesto l’azzeramento del CdA, è arrivata la risposta dello stesso consiglio, che si è opposto con forza all’imprenditore francese.

Il CdA di Credito Valtellinese ha comunicato il totale disaccordo con le argomentazioni esposte ufficialmente dalla holding di Dumont, DGFD S.A., definendo “oggettivamente non condivisibile” l’opinione e la conseguente richiesta effettuata, in quanto il board ha sempre agito “nell’esclusivo interesse sociale”.

Creval, CdA contrattacca Dumont: mossa per anticipare i tempi

La rivoluzione chiesta da Dumont solo qualche settimana fa prende origine dalle modifiche all’azionariato che hanno fatto seguito all’aumento di capitale di inizio 2018 e i risultati non soddisfacenti ottenuti.

Ma dai vertici la risposta è stata secca, con la precisazione di “aver puntualmente implementato tutte le azioni” del piano industriale senza incoerenze e sulla base di un piano di ricapitalizzazione approvato dal 98,6% degli azionisti, tra cui la stessa holding DGFD S.A. che fa capo all’imprenditore francese.

In più - ha argomentato il consiglio - non c’è in ballo nessun interesse particolare di soci e ogni scelta è stata presa “con autonomia di giudizio e senza vincolo di mandato”. Non mancano poi le polemiche sulla richiesta, vista come un escamotage per anticipare il cambio di scenario in arrivo di qui a poco vista la naturale scadenza del mandato a primavera del 2019.

Già immediatamente dopo la richiesta arrivata l’8 agosto, molti osservatori hanno notato come l’imprenditore francese potesse mirare a rivedere il nuovo azionariato dopo le operazioni di ricapitalizzazione, che hanno portato 699,66 milioni di euro nelle casse societarie. Operazioni che, soprattutto, hanno aperto le porte a nuove realtà come Algebris Limited, Credito Fondiario, Dorotheum GmbH & Co KG e Hosking partners.

ll CdA si è già riunito il 9 agosto, ma non ha avuto luogo in quell’occasione nessuna discussione relativa alla richiesta di Dumont, perché il Board si è focalizzato esclusivamente sui conti relativi al primo semestre del 2018.

Un prossimo incontro potrebbe esserci il 12 ottobre.
Intanto le azioni Creval viaggiano in ribasso dello 0,17% a quota 1,191 euro.

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