Semestrale Creval: ritorno in utile e confermati target 2018

Il primo semestre del 2018 di Creval vede un ritorno dell’utile e la conferma di tutti i target annuali. Probabile slittamento a settembre per la questione azzeramento CdA chiesta da Dumont

Semestrale Creval: ritorno in utile e confermati target 2018

A poche ore dallo scossone arrivato dal titolare del 5,78% della società Denis Dumont, che ha chiesto l’azzeramento del CdA, Creval passa per la prova conti semestrali.

Salta agli occhi il ritorno dell’utile, previsto da Mediobanca Securities ma contro le stime di Equita e Banca Imi, che attendevano un rosso rispettivamente di 28 mila euro e 9 mila euro.

Nessun cenno alla questione nuovo CdA nei commenti arrivati a seguito dei dati, ma una conferma di tutti i target stabiliti per l’intero 2018.

Creval: i numeri del primo semestre 2018

Tra i molti indicatori economici a dare segnali positivi, spicca di sicuro l’utile, che con un attivo di 824 mila euro si oppone al rosso di 194,83 milioni di euro dello scorso anno.

Si riduce il risultato di gestione, che passa dai 123,16 milioni di euro precedenti agli attuali 34,02 milioni di euro.

Si riducono anche i crediti deteriorati, a 968 milioni di euro contro i 2,2 miliardi di inizio 2018, grazie a tre operazioni di cessione per un valore complessivo di 2 miliardi di euro e in parte anche per via dell’introduzione di nuovi principi contabili.

l Common Equity Tier 1 ha segnato il 14% a fronte del livello minimo SREP a 7,075%, mentre il Common Equity Tier 1 phased-in ha segnato il 15%.

Nel commentare i dati, i vertici aziendali hanno sottolineato la conclusione del processo di turnaround della Banca, così come messo in conto nel piano industriale per il periodo che va dal 2018 al 2020; piano che - specifica l’ad Mauro Selvetti - ha garantito una riduzione dei rischi e un “miglioramento dell’efficienza operativa”.

Per quanto riguarda invece l’accordo con Credit Agricole - che ha visto quest’ultimo acquisire il 5% del Credito Valtellinese (quota che potrebbe presto salire fino al 10%) - Selvetti ha evidenziato il doppio ruolo della realtà francese, partner industriale e azionista di Creval, elemento che “rinsalda la partnership futura”.

Annunciate anche due nuove partnership nel comparto credito al consumo, con Doretheum e Pitagora.
Conferme dai vertici per i target dell’intero 2018, in particolare sulla crescita dell’attività commerciale e sul “recupero della redditività del core business”.

Nessun accenno alla questione nuovo CdA invocata da Denis Dumont, che nella tarda serata di mercoledì ha richiesto, tramite la sua holding DGFD S.A, un’assemblea straordinaria degli azionisti al fine di azzerare il Consiglio di Amministrazione.

La mossa segue di qualche mese l’aumento di capitale e, secondo diversi osservatori, mira a rivedere il nuovo azionariato dopo le operazioni di ricapitalizzazione, che hanno portato 699,66 milioni di euro nelle casse societarie, aprendo a nuove realtà come Algebris Limited, Credito Fondiario e Hosking partners.

Più probabile immaginare che la questione sarà rimandata ai primi di settembre, con la convocazione del Consiglio quindi ad autunno.

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