Creval, piano industriale 2019-2023: torna il dividendo

Il Piano industriale 2019-2023 dell’istituto di credito valtellinese punta nel 2021 a un utile netto di 93 milioni con pay-out ratio oltre il 50% e di 138 milioni nel 2023 con un pay-out del 75%. Nuovo assetto organizzativo per il rilancio della banca commerciale con focus sull’attività di Wealth management. Previsto un ritorno a una redditività sostenibile che genererà un ROE del 6% al 2021 e sopra l’8% al 2023

Creval, piano industriale 2019-2023: torna il dividendo

Le azioni Creval sono in evidenza a Piazza Affari, dopo che il nuovo AD Luigi Lovaglio ha alzato il velo del Piano industriale 2019-2023 approvato ieri in tarda serata dal Cda della banca di Sondrio.

Il business plan, battezzato Sustainable Growth, punta a rafforzare il ruolo di banca commerciale solida, con un basso profilo di rischio e a supporto della crescita dei territori serviti, mettendo al centro famiglie e PMI. Il nuovo piano dell’istituto di credito ha come principali obiettivi il raggiungimento di una crescita e di una redditività sostenibili e attrattive.

«Il nuovo piano è basato sul rilancio dell’attività commerciale, sull’ottimizzazione e semplificazione dei processi nonché su importanti azioni che mirano a superare in maniera decisiva le legacy di bilancio, con una separazione tra attività core e non-core. La nostra banca è molto ben posizionata per conseguire gli obiettivi che ci siamo prefissati e per generare valore per i nostri azionisti, e per tutti gli stakeholder, anche grazie a una politica di dividendi attrattiva», ha dichiarato l’AD Luigi Lovaglio.

Nuovo assetto organizzativo

L’implementazione del piano prevede un nuovo assetto organizzativo fondato sia sulla separazione delle attività di banca commerciale dal portafoglio legacy di crediti deteriorati del gruppo composto da sofferenze e inadempienze probabili con l’obiettivo di ridurre l’ammontare di circa l’80% entro il 2023.

Nel corso del piano sono previste cessioni per 800 milioni di euro che verranno gestite ottimizzando il trade-off tra riduzione dello stock e impatti a conto economico. Le cessioni e le iniziative gestionali che verranno poste in essere consentiranno di ridurre il NPE ratio netto al 3,5% nel 2022 e sotto al 3% al 2023.

Questo portafoglio di crediti deteriorati sarà segregato in una divisione non-core di nuova creazione che potrà contare su una struttura dedicata di 50 dipendenti con obiettivi chiari e misurabili.

La nuova organizzazione si basa anche sia sulla riallocazione di circa 240 risorse verso ruoli a maggiore valore aggiunto e programmi di formazione volta a sviluppare ulteriormente le competenze, insieme ad una riqualificazione importante delle risorse verso attività di tipo commerciale.

Per quanto riguarda invece le attività core, a diretto riporto del CEO, è prevista la creazione di una direzione retail e una direzione small business, propedeutiche al rilancio della piattaforma commerciale. La struttura organizzativa si completa con una direzione cost management e una direzione «financial stakes and non core assets».

Focus sul wealth management

Nelle attività di banca commerciale Creval punta a trarre redditività per gli ampi margini di crescita sul wealth management. Il piano si pone l’obiettivo di incrementare la penetrazione delle raccolta indiretta sul totale della raccolta dal 40% nel 2018 al 44% nel 2023.

Per raggiungere tali obiettivi sono previste azioni dedicate tra cui l’ampliamento dell’offerta di prodotti e l’aumento del cross-selling, il rafforzamento delle competenze con strutture dedicate e programmi di formazione.

Prevista anche l’ottimizzazione della struttura operativa in ottica di agilità ed efficienza e semplificazione dei processi, attraverso una razionalizzazione della base di costo che ha come obiettivo la riduzione degli oneri operativi di oltre 50 milioni di euro entro il 2023.

Target finanziari del business e nuovo funding plan

Quanto ai target finanziari del business della banca commerciale, dall’implementazione delle iniziative di piano, è atteso un contributo incrementale al risultato netto operativo pari a 105 milioni al 2021 e circa 160 milioni al 2023.

Il piano prevede inoltre una riduzione del costo del rischio a circa 55 punti base al 2021 e circa 50 punti base al 2023 grazie al focus sulla riduzione delle attività non-core e a un ripensamento delle politiche di concessione e di monitoraggio del credito.

Per il rilancio della piattaforma commerciale saranno sostenuti investimenti addizionali di 20 milioni di euro nell’arco del Piano. Tali investimenti saranno diretti in particolare all’offerta digitale, al piano di acquisizione della clientela, all’area del wealth management e processi di erogazione e monitoraggio del credito.

In programma anche la rivisitazione del portafoglio titoli che a fine 2018 era pari a circa 8 miliardi di euro e in arco piano la banca si è posta l’obiettivo di procedere ad un progressivo run-off per arrivare al 2023 a circa 4 miliardi.

È stato predisposto anche un nuovo funding plan che prevede una maggiore diversificazione delle fonti di finanziamento per rafforzare ulteriormente la posizione di funding del gruppo. A tale proposito si sono previste emissioni di covered bond per un totale di 2 miliardi e obbligazioni senior per 600 milioni.

Ritorno al dividendo

A livello di obiettivi finanziari di gruppo, Creval prevede il ritorno a una redditività sostenibile con utile netto pari a 93 milioni al 2021 e 138 milioni al 2023, e proventi operativi pari a 650 milioni nel 2021 e 678 milioni nel 2023, generando un ROE del 6% al 2021 e sopra l’8% al 2023. Il business plan si ponte anche l’impegno di realizzare una politica di dividendi attrattiva che prevede il ritorno alla distribuzione di utili ai propri azionisti con un payout ratio oltre il 50% dal 2021 e del 75% dal 2023.

Il Creval ha anche l’obiettivo di mantenere una robusta posizione di capitale con un Cet 1 ratio fully loaded al 14,1% nel 2021 e al 14,5% 2023, tenendo conto delle cessioni di NPE previste.

Questa mattina alle ore 11:00 il CEO Lovaglio illustrerà alla comunità finanziaria il nuovo Piano industriale 2019-2023.

A Piazza Affari le azioni Creval si attestano a 0,060 euro, in progresso del 4,20%.

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