Crediti green, Stellantis rompe con Tesla. Elon Musk perde centinaia di milioni

6 Maggio 2021 - 10:51

4 Giugno 2021 - 11:09

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Come annunciato dal CFO Richard Palmer, a partire dall’anno in corso Stellantis non farà più ricorso ai crediti green di Tesla per compensare lo sforamento dei limiti imposti dall’UE sulle emissioni di CO2. Un duro colpo per le tasche di Elon Musk.

Crediti green, Stellantis rompe con Tesla. Elon Musk perde centinaia di milioni

Stellantis non ha più bisogno di Tesla per rispettare i target ambientali imposti dall’Unione europea. Questo è quanto si evince dalle parole del CFO Richard Palmer, che durante la conference call di ieri con gli analisti ha annunciato lo smarcamento della casa automobilistica dall’intesa pluriennale con il colosso di Palo Alto sui crediti green.

Secondo alcune stime, la decisione di Stellantis potrebbe costare alla società di Elon Musk centinaia di milioni di dollari, affossando una voce di bilancio che ha permesso a Tesla di chiudere in utile sette trimestrali di fila.

Crediti green, da Stellantis stop all’accordo con Tesla

Ma riavvolgiamo il nastro: nel 2019 l’ad del costruttore italo-statunitense (FCA), Mike Manley, trovò un accordo pluriennale con Tesla per la cessione di crediti green (regulatory credits), arrivando a sborsare fino a 1,8 miliardi di dollari nel triennio 2019-2021.

Questi crediti, come noto, hanno permesso a Stellantis di allinearsi ai target ambientali fissati da Bruxelles (95g/km), in vigore dal 2021 e con nuove strette nel 2025 e nel 2030, poiché il pool FCA-Tesla permetteva alla prima di conteggiare le elettriche di Musk nella propria gamma europea.

Si tratta di una pratica diffusa nel ramo dell’automotive, al punto che diversi osservatori hanno sottolineato negli anni come il core business di Tesla non sia radicato nella produzione e nella vendita di vetture elettriche, ma piuttosto nella cessione di questi crediti. A parlare, del resto, sono i bilanci: nel primo trimestre 2021, la voce è salita da 401 a 518 milioni di dollari, una cifra pari a quella incassata nell’intero 2019.

Ma il vento, come si evince dalla decisione di Stellantis, sta cambiando. Diversi player internazionali si sono infatti già attrezzati per convertire in chiave green la propria gamma, da Ford a Volkswagen, e nel prossimo futuro la domanda di credits è destinata inesorabilmente e calare.

Stellantis, arrivano nuovi modelli elettrici

La rinuncia al pooling con Tesla, ovviamente, è legata al prossimo lancio di modelli elettrici, che dovrebbe permettere a Stellantis di conseguire autonomamente gli obiettivi ambientali UE. Il capitale liberato dall’accordo, come precisato da Palmer, “sarà messo a servizio delle attività europee”.

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