Auto nuove Euro 7 da novembre 2026, nuove regole e obbligo del passaporto

Simone Micocci

26 Gennaio 2026 - 11:29

Auto nuove, da novembre 2026 entrano in vigore le nuove norme europee. Ecco cosa cambia per la classe Euro 7 e per chi sarà necessario il passaporto ambientale.

Auto nuove Euro 7 da novembre 2026, nuove regole e obbligo del passaporto

Dal 29 novembre 2026 entrerà in vigore per le auto nuove - come pure per i veicoli commerciali - la normativa Euro 7, il nuovo standard europeo sulle emissioni dei veicoli. La misura riguarda auto a benzina, diesel, ibride ed elettriche e si applica esclusivamente ai modelli di nuova omologazione, senza effetti sulle vetture già immatricolate (e questo è un passaggio sul quale è molto importante porre l’attenzione).

L’Euro 7 è un regolamento piuttosto ampio, che ridefinisce il modo in cui vengono valutate le emissioni dei veicoli e introduce, per la prima volta, il passaporto ambientale, un documento obbligatorio che accompagna le nuove auto al momento dell’omologazione e della registrazione.

Nel dettaglio, questo nuovo standard è contenuto nel Regolamento UE 2024/1257 e rappresenta l’ultimo passaggio del percorso europeo di riduzione dell’inquinamento legato al traffico stradale, con una differenza sostanziale rispetto al passato: l’attenzione, infatti, non viene più rivolta solamente a ciò che esce dallo scarico, ma anche a ciò che l’auto produce durante l’uso quotidiano.

Nei prossimi anni, quindi, le auto di nuova generazione dovranno rispettare regole più estese, che incidono sul processo di omologazione, come pure sui controlli in fase di utilizzo e sulle informazioni messe a disposizione dei consumatori fin dal giorno dell’acquisto.

A quali auto si applica davvero l’Euro 7

Come anticipato, la nuova normativa Euro 7 non riguarda le auto già in circolazione, ma solo quelle di nuova omologazione e di nuova immatricolazione a partire dalle date previste dal regolamento europeo. Questo significa che le vetture già su strada manterranno la loro attuale classe ambientale, senza alcun aggiornamento automatico o obbligo di adeguamento.

Dal 29 novembre 2026, lo standard Euro 7 diventerà invece obbligatorio per i nuovi modelli di auto e furgoni immessi sul mercato europeo. Esattamente un anno dopo, quindi dal 29 novembre 2027, l’obbligo si estenderà a tutte le nuove immatricolazioni, comprese quelle di modelli già esistenti ma ancora in vendita.

Cosa prevede la nuova normativa Euro 7

Entriamo ora nel dettaglio della normativa Euro 7 che amplia il campo di applicazione delle regole sulle emissioni, andando oltre i limiti tradizionali legati ai gas di scarico. Il nuovo standard europeo introduce, infatti, un approccio più esteso, che considera l’impatto ambientale del veicolo durante il suo utilizzo reale e lungo un arco di tempo più ampio rispetto al passato.

Per le auto a benzina e diesel, i limiti di emissione allo scarico restano allineati a quelli già previsti dall’Euro 6. Questo significa che, sul piano puramente motoristico, non viene imposto un ulteriore abbassamento dei valori di ossidi di azoto e particolato per le autovetture e i furgoni leggeri.

La vera novità dell’Euro 7 riguarda invece ciò che finora non era regolato. Per la prima volta entrano nel perimetro normativo le emissioni prodotte da freni e pneumatici, una componente rilevante dell’inquinamento urbano, soprattutto nei contesti cittadini. Anche le auto elettriche rientrano in questo sistema di valutazione, nonostante l’assenza di emissioni allo scarico.

Un altro elemento centrale è l’estensione dei controlli nel tempo. Con l’Euro 7, i veicoli dovranno mantenere le prestazioni ambientali dichiarate per un periodo più lungo, che arriva fino a 10 anni o 200.000 chilometri, riflettendo il reale ciclo di vita medio delle auto in Europa.

Infine, la normativa introduce nuovi strumenti di monitoraggio e trasparenza, che consentono di verificare il rispetto dei limiti anche durante l’uso quotidiano del veicolo e di rendere accessibili ai consumatori informazioni ambientali più complete già al momento dell’acquisto.

Obbligo del passaporto ambientale

Con l’entrata in vigore della normativa Euro 7 diventa obbligatorio il nuovo passaporto ambientale, un documento che accompagna le auto di nuova omologazione fin dal momento della registrazione. Si tratta di uno strumento previsto dal regolamento europeo per aumentare la trasparenza sulle prestazioni ambientali dei veicoli, in quanto questo raccoglie in modo standardizzato le principali informazioni legate all’impatto del veicolo, permettendo a consumatori e autorità di conoscere con maggiore chiarezza le caratteristiche ambientali dichiarate in fase di omologazione. Il tutto con il chiaro obiettivo di rendere confrontabili i dati tra modelli diversi e garantire che le prestazioni promesse restino valide nel tempo.

All’interno del documento sono indicati i valori di riferimento sulle emissioni, i consumi energetici e, per i veicoli elettrici e ibridi, anche le informazioni sulla durabilità della batteria. Il passaporto è collegato ai sistemi di controllo previsti dall’Euro 7 e dialoga con il monitoraggio delle emissioni effettuato durante l’utilizzo reale dell’auto.

Per chi acquista un’auto nuova, il passaporto ambientale diventa quindi uno strumento di consultazione aggiuntivo, pensato per offrire maggiore consapevolezza nella scelta del veicolo. D’altro lato, per i costruttori rappresenta un vincolo ulteriore in termini di correttezza dei dati dichiarati e di rispetto delle prestazioni ambientali nel tempo.

Le date della normativa Euro 7

Prima di concludere ricordiamo il calendario previsto per l’entrata in vigore della normativa Euro 7.

Per auto e furgoni (categorie M1 e N1), la prima data da segnare è il 29 novembre 2026. Da quel momento, tutti i nuovi modelli presentati sul mercato europeo dovranno essere omologati secondo gli standard Euro 7.

Un anno dopo, dal 29 novembre 2027, l’obbligo si estenderà a tutte le nuove immatricolazioni. Questo significa che anche i modelli già esistenti, se ancora in vendita, potranno essere immatricolati solo se adeguati alla normativa Euro 7.

Per i veicoli pesanti, come autobus e camion, le scadenze sono successive. L’Euro 7 si applicherà ai nuovi tipi a partire dal 29 maggio 2028, mentre l’obbligo per tutte le nuove immatricolazioni scatterà dal 29 maggio 2029. I piccoli costruttori beneficeranno invece di una tempistica più lunga, con scadenza fissata al 1° luglio 2030.

Ribadiamo, semmai il concetto non fosse ancora chiaro, che queste date non comportano alcuna modifica per le auto già immatricolate. I veicoli Euro 6, così come quelli di classe inferiore, continueranno a circolare secondo le regole vigenti, senza effetti retroattivi legati all’introduzione dell’Euro 7.

Argomenti

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.