Crediti deteriorati: annunciato accordo Italia-UE, in arrivo il GACS

L’Italia e l’UE hanno trovato un accordo per lo smaltimento dei crediti in sofferenza delle banche italiane. L’accordo prevede l’utilizzo del meccanismo GACS.

Qualche giorno fa è arrivato l’annuncio dell’accordo tra il Ministro dell’Economia italiano, Pier Carlo Padoan, e il commissario UE alla Concorrenza, Margrethe Vestager, riguardo la questione dello smaltimento dei crediti deteriorati detenuti dal sistema bancario italiano. Lo smaltimento dei crediti deteriorati avverrà tramite un meccanismo il cui acronimo è GACS (Garanzia Pubblica per la Cartolarizzazione delle sofferenze bancarie).

Padoan si è limitato a dichiarare per ora che questo è un “meccanismo di garanzia che rappresenta uno strumento utile per la gestione delle sofferenze bancarie”. La Vestager in un comunicato ha spiegato solamente che con questo accordo si evita l’aiuto di Stato, permettendo agli istituti di credito di prestare più denaro all’economia reale.

Sofferenze bancarie: ieri annuncio dell’accordo Italia-UE

Qualche giorno fa è arrivata al capolinea la lunga trattativa tra Italia e UE riguardante lo smaltimento dei crediti deteriorati da parte del sistema bancario del Bel Paese. E’ infatti arrivato l’annuncio del Ministro dell’Economia italiano, Pier Carlo Padoan, il quale ha dichiarato che è stata trovata un’intesa tra lui e il commissario alla Concorrenza UE, Margrethe Vestager.

I dettagli dell’accordo sono ancora stati resi noti da un comunicato del Mef. Il giorno dell’accordo Padoan ha spiegato che con questa intesa sarà possibile creare un “meccanismo di garanzia utile per la gestione delle sofferenze bancarie”, aggiungendo che tale meccanismo prevederà particolari incentivi.

La trattativa per trovare l’accordo sugli NPL italiani durava da mesi e ultimamente i rapporti tra il governo italiano e i vertici europei si erano abbastanza innervositi vista la necessità dello Stato italiano di trovare una veloce soluzione al caso.

Secondo l’UE, il 17% del totale dei crediti emessi da istituti di credito italiani sono “non performanti”: una soglia ben oltre superiore a Spagna (7%), Francia (4%) e Germania (3%).

Da qui nasce la necessità del governo italiano di trovare un’intesa per lo smaltimento dei crediti inesigibili, in modo di accelerare le fusioni tra istituti di credito e permettere una maggiore concessione di prestiti.

Anche la Vestager ha rilasciato delle dichiarazioni attraverso una nota, spiegando che, insieme ad altre riforme (già adottate o da attuare), il meccanismo messo a punto permetterà alle banche italiane di fornire maggior credito all’economia reale.

Sarà vero? Per maggiori dettagli, si può leggere l’approfondimento.

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