Covid, scoperte cellule in grado di predire la gravità della malattia: ecco quali sono

Martino Grassi

28/01/2021

28/01/2021 - 15:44

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Delle particolari cellule presenti nel sangue possono predire lo sviluppo di forme gravi dell’infezione causata dal Covid-19. Ecco quali sono.

Covid, scoperte cellule in grado di predire la gravità della malattia: ecco quali sono

Gli scienziati hanno scoperto delle nuove cellule in grado di predire l’andamento dell’infezione causata dal Covid, e se si evolverà in forme gravi o addirittura fatali. Fino dall’esordio del nuovo virus la comunità scientifica ha iniziato a osservare le modalità tramite cui il sistema immunitario risponde all’infezione e all’evolversi della degenza.

Nella maggior parte dei casi di coronavirus la sintomatologia è molto lieve se non addirittura assente, ma in molti altri può rendersi necessaria l’ospedalizzazione, e delle terapie mirate contro alcune complicazioni come ad esempio l’insufficienza respiratoria o la polmonite interstiziale o addirittura alla morte.

Covid, delle cellule possono predire la gravità della malattia

Ancora non è completamente chiaro quali siano i fattori che determinano un’evoluzione più o meno grave della malattia, le ricerche svolte fino ad oggi tuttavia suggeriscono che le differenze tra i vari pazienti siano influenzate da delle variazioni individuali nella risposta immunitaria precoce.

Un team di ricerca internazionale composto dagli scienziati svedesi del Karolinska Institutet e del Karolinska University Hospital, svolto in collaborazione con i ricercatori della Stemirna Therapeutics di Shanghai e della Stanford University negli Stati Uniti è stato in grado di scoprire che nei pazienti affetti dalle forme gravi di Covid erano presenti livelli più alti di una particolare cellula immunitaria, chiamata cellula soppressoria di derivazione mieloide.

Dunque secondo lo studio, pubblicato sul Journal of Clinical Investigation, una maggior presenza di queste cellule potrebbe predire un peggior decorso del Covid.

I dettagli della ricerca

Lo studio ha analizzato i campioni di sangue prelevati da 147 pazienti affetti da Covid-19 e sono stati confrontati con pazienti sani o affetti dalla tradizionale influenza stagionale. Dall’analisi del materiale biologico è emerso che i pazienti che sviluppano forme gravi di coronavirus avevano dei livelli significativamente più alti di cellule soppressorie derivate da mieloidi (M-MDSC) rispetto ai pazienti con forme lievi e a quelli sani.

In sostanza, dalla ricerca è stato possibile stabilire che le persone con un alto livello di cellule M-MDSC nelle fasi precoci della malattia erano più propense ad un decorso grave della malattia, “fornendo un pezzo importante del puzzle nella comprensione della connessione tra il sistema immunitario innato precoce, che include M-MDSC, e il sistema immunitario adattativo successivo, che comprende le cellule T”, hanno concluso gli scienziati.

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