Covid, quanto durerà la pandemia se non riapriamo subito? Lo studio su Science

Martino Grassi

8 Marzo 2021 - 11:25

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Quanto durerà davvero la pandemia di Covid se non riapriamo subito? Uno studio pubblicato su Science illustra quali potrebbero essere gli scenari futuri.

Covid, quanto durerà la pandemia se non riapriamo subito? Lo studio su Science

Quanto durerà ancora la pandemia di Covid? Secondo uno studio pubblicato sulla celebre rivista scientifica Science, una delle più prestigiose al mondo, tutto dipenderà dalla capacità di far diventare il virus endemico e meno virulento rispetto a quanto non lo sia adesso.

Questo processo, se continuiamo a mantenere la politica di chiusura, potrebbe richiedere anche alcuni decenni, sostengono, Jennie S. Lavine del Dipartimento di Biologia della Emory University, Atlanta (Usa) e Ottar N. Bjornstad del Dipartimento di Biologia e del Centro Dinamica delle malattie infettive dell’Università dello Stato della Pennsylvania, gli scienziati firmatari dello studio.

Covid, quanto durerà la pandemia se non riapriamo subito?

Sulla rivista Science è stato pubblicato un articolo che rivoluziona completamente le nostre credenze sul virus che da un anno a questa parte ha messo in ginocchio il mondo intero. Analizzando l’andamento di altre forme di coronavirus, i due scienziati affermano che, data la massiccia diffusione del Sars-CoV-2 che si registra al momento, è impossibile eliminarlo completamente. Il genere umano tuttavia convive quotidianamente con moltissimi patogeni che causano spesso reinfezioni, ma grazie ad una diffusa immunità, e ad una minore aggressività del virus è possibile proteggere la maggior parte delle persone.

In sostanza dunque, più facciamo diffondere il coronavirus oggi, maggiore sarà la probabilità che riduca la sua trasmissibilità e aggressività. Basandoci sulle attuale misure di contenimento però questo processo potrebbe richiedere anche alcuni decenni. Chiaramente, spiegano gli scienziati, è necessario utilizzare tutte le armi che abbiamo a disposizione come i vaccini ed è necessario proteggere le persone maggiormente a rischio, come gli anziani.

Allo stesso tempo è necessario ridurre le norme di contenimento, come il distanziamento sociale, permettendo al virus di diffondersi il più possibile, riducendone quindi l’aggressività, facendolo diventare come una semplice influenza. Attraverso questo processo, oltre alla virulenza, si andrebbe ad abbassare anche l’età delle persone maggiormente colpite, interessando principalmente i bambini, dotati di un sistema immunitario più forte e reattivo.

Come tornare alla normalità

Secondo i due scienziati, la migliore arma che abbiamo per tornare alla normalità è quella di far diventare endemico il coronavirus: “Questa transizione può richiedere da pochi anni a pochi decenni, a seconda della velocità con cui si diffonde l’agente patogeno. Rallentare l’epidemia attraverso misure di allontanamento sociale che riducono R0 vicino a 1 appiattisce la curva, ritardando così le infezioni e prevenendo la maggior parte dei decessi precocemente, offrendo un momento critico per lo sviluppo di un vaccino efficace”.

In definitiva è necessario far correre il Covid per eliminare gli effetti più gravi della malattia e così facendo sarà possibile trovare anche un vaccino con una maggiore efficacia.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories