Covid e restrizioni: cosa potrebbe cambiare dopo il 15 gennaio?

Antonio Cosenza

5 Dicembre 2020 - 11:42

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Il nuovo DPCM fissa un nuovo termine: il 15 gennaio 2021. Ecco cosa potrebbe succedere dopo questa data.

Covid e restrizioni: cosa potrebbe cambiare dopo il 15 gennaio?

Covid in Italia: la situazione potrebbe cambiare dal 15 gennaio.

Il nuovo DPCM entrato in vigore nella giornata di venerdì 4 dicembre avrà valenza fino al 15 gennaio 2021 quando la situazione dal punto di vista sanitario si spera possa essere migliore rispetto ad oggi.

In realtà già il decreto del 3 novembre con il quale l’Italia è stata suddivisa in tre zone - gialla, rossa e arancione - ha dato gli effetti sperati con l’indice Rt che è sceso sotto l’1. Probabilmente in un altro momento dell’anno il Governo avrebbe persino allentato le restrizioni: tuttavia, essendo in prossimità del Natale, ciò avrebbe comportato un grande rischio anche perché, secondo molti esperti, a gennaio potrebbe esserci una terza ondata da Covid persino peggiore rispetto alla seconda. Ed è per questo motivo che anche a Natale ci saranno limitazioni sugli spostamenti e bar e ristoranti dovranno restare chiusi nelle ore serali.

Passate le feste di Natale, però, il Governo potrà fare un bilancio di questi circa due mesi di dure restrizioni: e qualora la curva dei contagi dovesse essere ormai sotto controllo è molto probabile che ci sarà un primo allentamento delle restrizioni con la riapertura di alcune attività professionali.

Cosa potrebbe cambiare allora dal 15 gennaio? Proviamo a fare chiarezza.

Cosa cambia dal 15 gennaio: limitazioni per gli spostamenti

È molto probabile che alla data del 15 gennaio 2020 tutte le Regioni saranno in zona gialla. Il trend positivo di questi giorni conferma che in tutta Italia si sta andando verso un indice Rt inferiore ad 1 (solamente alcune Regioni sono ancora sopra questa soglia) e per questo motivo nel giro di qualche settimana non ci dovrebbero essere zone arancioni o rosse.

Ciò dovrebbe comportare un via libera per gli spostamenti. Le limitazioni imposte dal DPCM del 3 dicembre, con il quale sono state introdotte restrizioni anche per le zone gialle, sono infatti frutto della straordinarietà delle feste di Natale. Già dopo il 6 gennaio, infatti, si potrà tornare a circolare liberamente tra due Regioni dell’area gialla e così dovrebbe essere anche con il prossimo decreto che entrerà in vigore dal 16 gennaio.

Per quanto riguarda gli spostamenti, quindi, non dovrebbero esserci più limitazioni, almeno per quelli in Italia (sempre che nel frattempo venga rispettata la condizione di tutta la penisola in area gialla). Dovrebbe però restare in vigore, almeno per un altro mese, il coprifuoco.

Cosa cambia dal 15 gennaio: chi riapre?

Il DPCM del 3 dicembre già ci dà alcune anticipazioni riguardo a chi sarà prossimo a riaprire con l’arrivo del nuovo anno. Nel nuovo decreto, ad esempio, si parla di ritorno a scuola: le lezioni in presenza ripartiranno dal 7 gennaio, con il limite però del 75% delle attività nelle scuole superiori.

Indicazioni anche per le piste da sci che dovrebbero riaprire dal 7 gennaio 2021.

Non ci sono indicazioni, invece, per le altre attività chiuse causa Covid, vedi ad esempio palestre e piscine. Per queste è molto probabile che il Governo decida di prendersi almeno tutto il mese di gennaio prima decidere, così da scongiurare definitivamente il rischio di una terza ondata.

Lo stesso dovrebbe valere per i servizi di ristorazione, i quali sperano in un prolungamento dell’orario di apertura. Oggi nelle Regioni dell’area gialla, infatti, il servizio al tavolo è sospeso dalle 18:00: la speranza è che questo venga posticipato di qualche ora così da permettere di lavorare anche a cena.

Come anticipato, però, è molto probabile che una tale decisione venga presa solamente una volta che la situazione sarà sotto controllo, quindi non prima di febbraio 2021.

Stato d’emergenza: verrà prorogato?

Lo Stato di emergenza ha durata fino al 31 gennaio 2021. Poi il Governo dovrà decidere se prorogarlo ancora. Una decisione che in realtà sembra essere scontata: è molto probabile, infatti, una proroga in quanto questa sarà necessaria per far sì che il Governo possa attuare misure straordinarie necessarie per mettere in atto la campagna di vaccinazione anti Covid.

Dopo il 15 gennaio arriverà il vaccino?

A gennaio sapremo se abbiamo evitato o meno la terza ondata da Covid, ma in ogni caso potremo comunque sperare grazie all’arrivo del vaccino.

Verso la fine di gennaio, infatti, inizierà in Italia la campagna vaccinale anti Covid: si partirà con chi lavora negli ospedali per poi proseguire con i soggetti a rischio. Dopo il 15 gennaio, quindi, dovrebbe partire la prima fase della campagna che dovrebbe essere completata entro il primo trimestre dell’anno per poi proseguire con gli aumenti di dosi di vaccino nel secondo e nel terzo trimestre. Entro la fine del 2021, comunque, l’intero piano dovrebbe essere portato a termine.

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