Cosa rischia chi prenota al ristorante e non si presenta?

Chiara Esposito

3 Aprile 2022 - 20:24

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Prenotare al ristorante e non presentarsi, in alcuni casi, costituisce un reato? Ecco cosa potrebbe succedere se non si dà disdetta.

Cosa rischia chi prenota al ristorante e non si presenta?

Capita a tutti, almeno una volta, un imprevisto che può far saltare la prenotazione al ristorante per una cena tra amici o con la propria a metà e ci sono casi in cui disdire in tempo al locale è quasi un’impresa. É quindi sempre necessario avvisare che non è più possibile raggiungere il pub o la pizzeria prenotata?

Chiamare il gestore del locale per effettuare una disdetta del tavolo in alcuni casi è particolarmente importante per non incorrere in situazioni scomode e poco piacevoli, in altri possiamo anche risparmiarci questa briga.

Ci sono poi alcune attività commerciali che chiedono il rimborso per la mancata consumazione se questa non viene annullata in tempo, ma è bene conoscere i nostri diritti di consumatori e di clienti per non contestare eventuali pretese illegittime.

Non presentarsi quindi è davvero un reato? Per dare risposta a questo e altri interrogativi analoghi, ecco un breve campionario di casi possibili e diritti e doveri delle parti in causa.

Mancata disdetta: devo pagare lo stesso?

Solo in due occasione è possibile che siate costretti a pagare anche senza aver consumato. Il ristoratore, per pretendere il pagamento di una penale in caso di mancata presentazione del cliente, deve infatti aver stretto con lui un accordo specifico scritto.

Questo è il caso, ad esempio, della prenotazione tramite sito Internet che, in alcuni casi, presentano una specifica clausola penale nella pagina web di riferimento. Alla stessa però deve essere apposto uno specifico consenso tramite la spunta di una casella per l’accettazione. Il rischio, come spesso accade, è che la scritta ci sia ma sia molto piccola e che, nella fretta, ci si dimentichi d’ingrandire e leggere con attenzione cosa si stia accettando. Occhio quindi alle insidie.

Altra eccezione alla regola è la prenotazione per un’occasione speciale con tanti invitati ovvero un evento in cui il cliente si rivolge al ristoratore in anticipo per concordare data, tavoli e menu siglando un vero e proprio contratto con prestazione futura. Essendo presente il prezzo finale, la disdetta può consentire al titolare del locale di chiedere il risarcimento del danno. La somma da versare andrà calcolata solo nel caso in cui il tempo non sia sufficiente a dar modo al gestore di evitare la perdita economica investita per l’acquisto degli alimenti. Se l’anticipo invece è considerevole, nessun problema, nessun pagamento dovrà essere da voi corrisposto.

Devo giustificare la mia assenza?

Disdire la prenotazione è quindi soltanto un gesto di cortesia nella maggior parte dei casi. Come accade nel caso di una prenotazione di un hotel, chi revoca la propria prenotazione non è tenuto a fornire spiegazioni sulla motivazione del gesto. A conti fatti quindi un’eventuale disdetta non deve essere necessariamente motivata.

Se non sono stati presi accordi di altra natura con il ristoratore non è neanche un dovere giuridico. L’unica eccezione potrebbe essere, in sintesi, una specifica clausola contenuta in un contratto scritto firmato dal cliente. Alla luce della compilazione dello stesso però il cliente deve essere informato e posto nella condizione di esprimere o meno il proprio assenso al «vincolo».

Non presentarsi è un reato?

L’ordinamento giuridico sostiene che è possibile chiedere un pagamento in presenza di un comportamento illecito, ma nel caso del «no-show», ovvero quando il cliente non si presenta e non dà neppure disdetta, non c’è nessun reato in corso.

Prenotarsi e non presentarsi non è reato poiché non esiste alcuna norma che descrive tale condotta come illecito penale e non si può parlare neanche di truffa, vista l’assenza di artifici e raggiri. Nessun atto fisico è coinvolto quindi si esclude anche la violenza privata e non è possibile neanche provare un’eventuale menzogna; si può contestare il fatto con l’appello ad semplice ripensamento. Infine non è neanche possibile essere accusati d’insolvenza fraudolenta in quanto il contratto di ristorazione non è stato ancora concluso visto che non si conosceva il prezzo finale della consumazione.

La richiesta da parte dei ristoratori del numero di telefono del cliente non è un’informazione utile per eventuali denunce. Si tratta piuttosto di una modalità di tutela che, in caso di prenotazione di un vasto numero di posti a sedere con ampio ritardo del cliente e, contemporaneamente, una lunga fila di potenziali commensali fuori dal locale, permette al gestore di accertarsi del vostro arrivo primo assegnare ad altri i tavoli divenuti liberi.

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