Cos’è l’avvocato istruttore, vera novità della Riforma del processo civile

Avvocato istruttore: con la Riforma del processo civile, l’avvocato potrebbe acquisire le competenze del giudice istruttore. Ecco i dettagli e la reazione dell’ANM.

Cos'è l'avvocato istruttore, vera novità della Riforma del processo civile

Tra le molte novità della Riforma del processo civile, una delle misure principali è senza dubbio la previsione del c.d. avvocato istruttore. Si tratta, in pratica, del potenziamento del ruolo dell’avvocato, il quale potrà acquisire le prove ancor prima dell’inizio della causa.

Insomma, in altre parole, l’avvocato si sostituisce al giudice istruttore che, tuttavia, conserva i poteri di controllo successivi. Per rafforzare il ruolo dell’avvocato istruttore, la Riforma prevede anche sanzioni per chi dichiara il falso e l’incremento del compenso dell’avvocato nella misura de 30%.

Secondo l’Associazione nazionale magistrati però la misura voluta dal Ministro Bonafede è tutt’altro che positiva: il rischio infatti è quello di creare un contrasto tra i criteri di selezione delle prove degli avvocati e quelli di giudizio in corso di causa.

Avvocato istruttore, cosa prevede la Riforma del processo civile

L’avvocato istruttore è una delle novità principali della Riforma disegnata dal Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Ma cosa significa esattamente?

In pratica, si prevede che l’avvocato possa svolgere l’attività istruttoria in sede stragiudiziale, sostituendosi al giudice istruttore. Quindi può acquisire prove ed elementi di prova, dichiarazioni, testimonianze e quant’altro.

Le prove raccolte potranno avere accesso al processo e saranno quindi valutate dal giudice di merito. All’avvocato che provvede alla fase istruttoria, la Riforma riconosce l’aumento del 30% del compenso previsto, a meno che il giudice non rilevi la superficialità o la mancanza di necessità dell’attività istruttoria espletata.

Il giudice avrà comunque il potere di controllare l’operato dell’avvocato e di ripetere le prove se lo ritiene necessario.

In questo modo, secondo Bonafede, si riduce notevolmente la durata del processo, una delle finalità principali di tutta la riforma. Per lo stesso motivo, la Riforma esclude la negoziazione assistita nelle cause sulla circolazione stradale e la mediazione obbligatoria per le controversie sanitarie, finanziarie e bancarie, misure che si sono rivelate inutili.

Avvocato istruttore, per ANM una misura inadeguata

L’avvocato istruttore non piace ai giudici. Infatti l’Associazione nazionale magistrati si è espressa negativamente, definendola una misura che “decontestualizza la fase istruttoria”.

L’acquisizione delle prove infatti, secondo l’ANM, dovrebbe rimanere nell’ambito del processo, in quanto garanzia di imparzialità e competenza del magistrato istruttore.

Il rischio, infatti, è che il giudice si trovi a valutare le prove utilizzando criteri differenti rispetto ai parametri di selezione delle stesse adottati dagli avvocato istruttori.

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