Coronavirus trasmesso tramite banconote: lo dice l’OMS

Era un’ipotesi circolata nelle scorse settimane che ora trova conferma nelle parole dell’OMS: il coronavirus può trasmettersi attraverso le banconote.

Coronavirus trasmesso tramite banconote: lo dice l'OMS

L’Organizzazione Mondiale della Sanità il mese scorso aveva affrontato il discorso circa la possibilità di trasmissione del coronavirus attraverso le banconote. In quell’occasione si era parlato di rischio minimo, eppure le nuove dichiarazioni della stessa OMS pongono nuovamente l’accento su questo tema.

Un’altra precauzione, quindi, che va ad aggiungersi alle tante misure di prevenzione per evitare di contrarre il nuovo virus.

L’OMS: “Coronavirus può trasmettersi attraverso le banconote”

Uno dei veicoli di contagio del coronavirus è anche il denaro, lo ha confermato l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Le banconote e le monete sarebbero tra gli oggetti più rischiosi da maneggiare in questo momento. La frequenza con cui ne facciamo uso aumenta le possibilità di contrarre il nuovo virus.

Questa la nota dell’OMS in merito:

Sappiano che il denaro passa di mano con frequenza e può catturare ogni tipo di batterio o di virus, per questo suggeriamo alle persone di lavarsi le mani dopo aver maneggiato i soldi e non toccarsi la faccia prima

Tuttavia, circa un mese fa, in una puntata del ‘decalogo’ sui falsi miti, pubblicata sul profilo Twitter dell’OMS si leggeva:

Un oggetto può venire contaminato da una persona infetta. Informazioni preliminari suggeriscono che il virus può sopravvivere sulle superfici per qualche ora. Il modo migliore di proteggersi è sempre lavarsi le mani più spesso possibile o usare prodotti a base di alcool

Non è ancora chiaro quanto il coronavirus rimanga sugli oggetti inanimati. Secondo quanto riportato dal Journal of Hospital Infection, virus simili - come la SARS - possono sopravvivere fino a 9 giorni sulle superfici a temperatura ambiente. Possono inoltre essere neutralizzati attraverso disinfettanti comuni o con le alte temperature. Non è ancora chiaro se il COVID-19 si comporti allo stesso modo.

La Cina disinfetta le banconote, la Bank of England predica calma

La Cina ha da tempo iniziato le procedure di disinfezione delle banconote. La Banca Popolare Cinese, però, ha voluto sottolineare come invece di dire no ai contanti, le imprese dovrebbero pensare a migliorare i propri servizi e la comunicazione con i consumatori. Poco prima della festa di primavera, o capodanno cinese, la BPC ha immesso 4 miliardi di yuan in nuove banconote proprio a Wuhan, dove è originato il coronavirus. In totale, nel Paese, erano stati distribuiti 600 miliardi di yuan.

In quell’occasione, si era deciso di disinfettare il denaro attraverso luce ultravioletta o con temperature elevate. Poi un periodo di ‘quarantena’ di 14 giorni prima di essere immesso sul mercato.

La Bank of England ha cercato di rassicurare i cittadini britannici in merito alla questione. I tagli più diffusi di banconote che circolano all’interno della Gran Bretagna, infatti, sono ormai realizzate attraverso polimeri, sono praticamente plastificate. Il virus non rimarrebbe sulle stesse per un tempo superiore a quello delle maniglie, di corrimano o delle carte di credito. La misura più importante, quindi, rimane quella di lavarsi accuratamente le mani.

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