Revisione auto, scadenza rinviata: a quando e per quali veicoli

Nel decreto Cura Italia la scadenza della revisione delle auto e delle moto slitta al 31 ottobre 2020. Ecco quali sono i veicoli interessati.

Revisione auto, scadenza rinviata: a quando e per quali veicoli

La scadenza della revisione auto e moto slitta a causa dell’emergenza coronavirus.

La proroga, fissata al 31 ottobre 2020, si trova all’interno del decreto “Cura Italia che contiene le misure a sostegno delle famiglie e dei lavoratori durante l’epidemia.

La misura che interessa le autovetture sposta la scadenza della revisione delle auto e delle moto a fine ottobre, e non più al 31 luglio:

“Fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle attività di visita e prova di cui agli articoli 75 e 78 del Codice della Strada, ovvero alle attività di revisione di cui all’articolo 80 del medesimo Codice”

Coronavirus e revisione auto: scadenza posticipata

Lo slittamento della revisione auto non è un obbligo, ma una possibilità che viene offerta ai cittadini. Sarà infatti possibile effettuare le revisioni per le auto e le moto anche prima, non appena l’emergenza sanitaria lo consentirà. All’interno del decreto viene comunque specificato che non vi saranno sanzioni fino a novembre.

Con lo slittamento della scadenza però sorgono alcuni dubbi sulla fattibilità della misura appena introdotta. Vi è infatti il pericolo di avere un sovraffollamento delle autofficine durante la fine di ottobre e vi è il rischio che le motorizzazioni civili siano eccessivamente sovraccaricate di lavoro durante lo stesso periodo.

Per questo motivo arriva la raccomandazione di svolgere le pratiche in modo efficiente e lineare, al fine di evitare questi possibili scenari.
La seconda lacuna, sulla quale il Ministero dei trasporti non ha fatto ancora chiarezza, riguarda la data di scadenza del 2021. Non è infatti ancora chiaro se sarà mantenuta quella di ottobre o se invece si tornerà a quella originale.

Quali sono i veicoli coinvolti

La nuova normativa riguarda tutte le auto e le moto immatricolate da marzo a luglio del 2016 o sottoposti all’ultima revisione negli stessi mesi ma del 2018. Sono inoltre compresi i veicoli a cui si riferisce il comma 4 dell’art. 80 del Codice della Strada, ossia:

  • i veicoli per trasporto di persone con una capienza superiore ai 9 passeggeri compreso il conducente;
  • gli autoveicoli per trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, la cui ultima revisione è stata fatta da marzo a luglio 2019.

Questa nuova misura è stata introdotta per agevolare i cittadini ma anche le motorizzazioni civili che in questo periodo, come stabilito nel DPCM sono chiuse. Anche se le carrozzerie e le autofficine restano aperte, la possibilità di rimandare l’obbligo della revisione dell’auto facilita il lavoro dei meccanici e va in contro alle esigenze dei guidatori, che possono lasciare le abitazioni solo in caso di necessità, limitandone così gli spostamenti.

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Argomenti:

Revisione Coronavirus

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