La scadenza della revisione auto e moto slitta a causa dell’emergenza coronavirus. Dapprima con il decreto “Cura Italia era stata prorogata al 31 ottobre 2020, adesso nel documento del decreto Semplificazioni, si autorizza anche la circolazione fino al 31 dicembre dei mezzi che da sottoporre agli stessi controlli entro il 30 settembre, e la possibilità di circolazione dei veicoli da sottoporre a revisione entro il 31 dicembre, fino al 28 febbraio 2021.

Il documento ha già ottenuto l’approvazione del Senato, e tra qualche giorno dovrebbe arrivare il via libera anche dalla Camera. La misura che interessa le autovetture sposta la scadenza della revisione delle auto e delle moto a fine ottobre, e prolunga anche la possibilità di circolazione degli altri veicoli.

Coronavirus e revisione auto: scadenza posticipata

Lo slittamento della revisione auto non è un obbligo, ma una possibilità che viene offerta ai cittadini. Sarà infatti possibile effettuare le revisioni per le auto e le moto anche prima. All’interno del decreto viene comunque specificato che non vi saranno sanzioni.

Con lo slittamento della scadenza però sorgono alcuni dubbi sulla fattibilità della misura appena introdotta. Vi è infatti il pericolo di avere un sovraffollamento delle autofficine durante la fine di ottobre e vi è il rischio che le motorizzazioni civili siano eccessivamente sovraccaricate di lavoro durante lo stesso periodo.

Per questo motivo arriva la raccomandazione di svolgere le pratiche in modo efficiente e lineare, al fine di evitare questi possibili scenari. La seconda lacuna, sulla quale il Ministero dei trasporti non ha fatto ancora chiarezza, riguarda la data di scadenza del 2021. Non è infatti ancora chiaro se sarà mantenuta quella di dicembre o se invece si tornerà a quella originale.

Quali sono i veicoli coinvolti

La nuova normativa riguarda tutte le auto e le moto immatricolate da marzo a luglio del 2016 o sottoposti all’ultima revisione negli stessi mesi ma del 2018. Sono inoltre compresi i veicoli a cui si riferisce il comma 4 dell’art. 80 del Codice della Strada, ossia:

  • i veicoli per trasporto di persone con una capienza superiore ai 9 passeggeri compreso il conducente;
  • gli autoveicoli per trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t, la cui ultima revisione è stata fatta da marzo a luglio 2019.
    Questa nuova misura è stata introdotta per agevolare i cittadini ma anche le motorizzazioni civili che durante il lockdown sono rimaste chiuse.