Coronavirus, quarantena in Lombardia: “Non uscite di casa”

Allerta coronavirus in diversi paesi della Lombardia: rischio quarantena per i cittadini di Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano. Le ultime notizie

Coronavirus, quarantena in Lombardia: “Non uscite di casa”

Quarantena per più di 50mila persone, scuole chiuse e stop di tutti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di pubblico intrattenimento ed i luoghi di ritrovo ed assembramento del pubblico come discoteche, sale da ballo, sale giochi e impianti sportivi.

Sono misure che seguono in primis l’ordinanza emanata dal sindaco di Codogno (Lodi) in seguito all’accertamento dei primi casi di coronavirus in Lombardia, e dopo il CdM straordinario di ieri sera le misure d’emergenza stabilite dall’esecutivo, che impongono il divieto di allontanamento e di ingresso, con presidi di forze di polizia e militari e sanzioni penali per chi viola le prescrizioni.

Dopo il caso del 38enne italiano ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale di Codogno, che ha contagiato anche la moglie e un amico, in Lombardia il numero dei contagi è salito a 89, come confermato dal presidente della Regione Attilio Fontana. positivi ai test del coronavirus.

L’allerta è alta, tanto che l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera ha lanciato un appello ai cittadini di tre centri, Codogno, Casalpusterlengo e Castiglione D’Adda, a non uscire di casa. In poche ore le strade si sono svuotate, trasformando i comuni in paesi fantasma.

Coronavirus, quarantena in Lombardia: “non uscite di casa”

In una conferenza stampa Gallera ha annunciato: “D’intesa e in costante contatto con il direttore Borrelli e il ministro Speranza, abbiamo ritenuto di invitare la popolazione dei comuni di Codogno, Casalpusterlengo e Castiglione D’Adda a rimanere nelle proprie case in via precauzionale”.

“Le stesse misure attuate in Francia e Germania, dove sono stati evidenziati 16 casi di positività al coronavirus”, spiega l’assessore, “hanno consentito di limitare al massimo la diffusione del virus. La popolazione rimanga nel proprio domicilio. I contatti diretti verranno messi in quarantena obbligatoria”.

Coronavirus, quarantena obbligatoria: nuova ordinanza del Ministero della Salute

Il ministro della Salute Roberto Speranza, a seguito della riunione mattutina del comitato tecnico scientifico che ha approfondito le segnalazioni di nuovi casi di coronavirus Covid-19, ha provveduto ad emanare una nuova ordinanza che prevede misure di isolamento e quarantena obbligatoria per i contatti stretti con un caso risultato positivo. L’ordinanza dispone la sorveglianza attiva con permanenza domiciliare fiduciaria per chi è stato nelle aree a rischio negli ultimi 14 giorni con obbligo di segnalazione da parte del soggetto interessato alle autorità sanitarie locali.

Coronavirus Lombardia: contagiati e ultime notizie

Finora i casi confermati di coronavirus in Lombardia sono 89. “Il paziente ricoverato all’ospedale Sacco di Milano sta bene”, spiega Gallera, “e la situazione della moglie del primo ricoverato è positiva”. Il dipendente della Mae di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza) è invece risultato negativo al tampone ma è attualmente in isolamento al Sacco in via precauzionale. L’equipe medica vuole capire infatti se può essere stato infetto nei giorni passati e poi è guarito. Si tratta dell’uomo tornato dalla Cina con cui a fine gennaio ha cenato il 38enne di Codogno risultato positivo al test.

Nella giornata di giovedì all’ospedale di Codogno, dove il pronto soccorso è stato chiuso al pubblico, si sono presentate 3 persone con quadro clinico di polmonite e sintomi importanti, e i medici stanno indagando per capire se possano aver avuto contatti con i pazienti infetti.

L’invito delle autorità a chi abita nei paesi interessati dal contagio è di rimanere in casa. “Chi è stato in contatto con questi pazienti chiami il 112. La situazione è estremamente nuova, particolare per il nostro paese, invitiamo alla calma”, ha detto Gallera.

Non è ancora chiaro chi sia stato il caso zero e come il coronavirus sia arrivato nella cittadina lombarda. Al momento l’isolamento riguarda più di 300 persone nell’area.

L’uomo di 38 anni ricoverato per primo all’ospedale del lodigiano è in terapia intensiva e sta migliorando leggermente. Nei 4 giorni precedenti il ricovero l’uomo è andato al lavoro, ha giocato a pallone e partecipato a 3 cene. Lavora per Unilever, multinazionale che ha sede a Casalpusterlengo. Stando alla ricostruzione dei medici, sarebbero una sessantina le persone che possono aver avuto contatti con l’uomo in questi giorni, ragion per cui per loro scatta la quarantena.

Il presidente della Società Malattie infettive e tropicali Marcello Tavio ha detto all’Ansa che al momento non c’è ragione per portare il livello di allarme coronavirus in Italia al massimo.

Restiamo in attesa di aggiornamenti.

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