Nuova stretta sull’Italia: chiusi i parchi, jogging solo vicino casa. Ecco l’ordinanza del Governo

L’ordinanza del Governo definisce la nuova stretta sull’Italia. Chiusi tutti i parchi, sport e attività fisica solo vicino casa, stop agli spostamenti nelle seconde case

Nuova stretta sull'Italia: chiusi i parchi, jogging solo vicino casa. Ecco l'ordinanza del Governo

È arrivata un’ordinanza del Governo - e non il tanto atteso nuovo DPCM, a definire la nuova stretta sull’Italia causa coronavirus: chiusi tutti i parchi, jogging e attività fisica solo nei pressi della propria abitazione, no alle attività ludiche o ricreative all’aperto, stop agli spostamenti nelle seconde case nei festivi e prefestivi.

Giuseppe Conte ha terminato poco fa una riunione con i capi delegazione delle forze di maggioranza; dopo il decreto cura Italia l’esecutivo è ora impegnato a definire nuove misure e regole ai fini di contenere il contagio da coronavirus e lo status di emergenza ad esso collegato.

Le disposizioni contenute nel provvedimento saranno valide dal 21 marzo al 25 marzo, giorno in cui è già prevista la scadenza del DPCM che nei giorni scorsi ha limitato gli spostamenti di tutti gli italiani e la chiusura di negozi e bar.

Nuova stretta sull’Italia: chiusi tutti i parchi, jogging solo vicino casa

Fonti di AdnKronos riportano che l’ordinanza del Governo - invece di un DPCM, come ipotizzato nelle scorse ore - prevede la chiusura di parchi, i giardini e le ville in tutto il territorio italiano, come da giorni ormai è previsto a Roma per volontà della sindaca Virginia Raggi. Tuttavia, “è data la possibilità di fare attività fisica all’aperto in prossimità della propria abitazione, ma mantenendo la distanza di un metro da altre persone”, specifica l’agenzia di stampa.

Stop a tutte le attività ludiche e ricreative all’aperto.

La necessità per Conte e tutto l’esecutivo, ad oggi, è quella di uniformare le varie ordinanze comunali e regionali che sono rimbalzate negli ultimi giorni ai fini di definire misure valide in tutto il territorio nazionale.

No agli spostamenti nelle seconde case, chiusi negozi alimentari in stazione

Nell’ordinanza, a firma del Ministero della Salute, si legge che «nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza».

Le nuove disposizioni prevedono inoltre la chiusura dei negozi specializzati nella vendita di alimenti e bevande nelle stazioni in tutta Italia, comprese le aree di servizio al di fuori di quelle autostradali, che potranno vendere prodotti destinati solamente al consumo d’asporto.

Intanto, a Roma si è deciso di attivare dei controlli a tappeto di tutte le auto che girano per le strade della Capitale, intensificando i posti di blocco.

L’attivazione delle misure e dei nuovi divieti, secondo fonti governative, avverrà nel corso del fine settimana, «a Borsa chiusa, per contrastare i contraccolpi sui mercati, ed esercizi chiusi, perché dopo ogni DPCM si scatena qualche assembramento, leggi supermercati e tabaccherie. Quindi meglio adottarlo quando tutto è chiuso o quasi», come specificano le fonti di AdnKronos.

Nella giornata di ieri il premier Conte ha confermato che le scuole e gli esercizi rimarranno chiusi oltre il 25 marzo, scadenza precedentemente fissata.

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2 commenti

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Yeti • 2 mesi fa

Assurdo
Nn cambia niente
Ce bisogno di blocco

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Antony3000 • 2 mesi fa

Mentre nelle ore più buie a Wuhan si fermava tutto in primis i mezzi di trasporto pubblici qui in Italia con migliaia di morti più che in Cina si pensa a fermare lo Jogging e a parlare di questo smart working (ma cos’è?) inesistente o quasi e applicabile solo per poche tipologie di lavoro. Ma la cosa più assurda è quella di imporre le stesse misure a Bergamo e in tante altre "sfortunate Province di Italia con migliaia di casi e centinai di morti (DOVE TUTTO ALMENO per 14 schifosissimi giorni 30 tutt’al più andrebbe bloccato con l’esercito a dare una mano alla gente e non a dare la caccia all’untore) come nell’ultimo sperduto paesello d’Italia a contagio zero. E’ come dire diamo un blando chemioterapico sia all’ammalato di cancro che alle persone sane ma a rischio. Stronchiamo il virus fermando tutto nelle zone più colpite come si è fatto all’inizio a Lodi con un cordone sanitario invalicabile e adottiamo misure di sicurezza nelle altre zone per evitare l’estendersi del contagio.

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