Coronavirus, caos trasporti a Roma: la soluzione dell’assessore fa discutere

Sulle metro e i bus di Roma non è possibile rispettare il distanziamento sociale ma da Stefàno, consigliere del M5s, arriva una soluzione che fa discutere: “Chi può si sposti a piedi o in bicicletta”.

Coronavirus, caos trasporti a Roma: la soluzione dell'assessore fa discutere

Con il nuovo DPCM sono state introdotte diverse nuove norme che hanno come obiettivo quello di limitare quanto più possibile la diffusione del coronavirus, e sebbene il documento varato dal governo abbia preso in considerazione diversi ambiti della vita quotidiana, il settore del trasporto pubblico non è minimamente toccato.

Il governo ha infatti deciso di lasciare tutte le regole legate al trasporto pubblico, come la capienza massima, fissata all’80% di quella massima, invariate. Questa decisione non ha convinto in molte persone, soprattutto perché, in assenza di controlli, spesso questo limite viene ampiamente superato, ma dal consigliere M5s Enrico Stefàno, arriva una possibile soluzione che però ha fatto discutere.

Caos trasporti a Roma: la soluzione del consigliere comunale

Tutto il settore dei trasporti a Roma non sembra essersi adattato all’incremento dei contagi e soprattutto al ritorno della fase acuta dell’emergenza sanitaria. L’azienda dei trasporti infatti non sembra aver intensificato le corse dei vari mezzi, e questo rende impossibile per i passeggeri il mantenimento della distanza di sicurezza, sia durante l’attesa del mezzo che una volta saliti a bordo.

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle e presidente della commissione Mobilità, Enrico Stefàno, offre quindi una possibile soluzione che però non è piaciuta ai cittadini della Capitale: “Chi può cerchi di spostarsi a piedi o in bicicletta, ove possibile questo può sicuramente aiutare a decongestionare il flusso sui mezzi”.

Enrico Stefàno cerca di giustificare il caos trasporti a Roma precisando che in alcune zone della città e soprattutto durante gli orari di punto è normale che si registrino delle situazioni critiche, aggiungendo, nel corso della sua intervista a Radio Cusano Campus, che “per qualsiasi ente locale è molto complicato estendere in tempi stretti l’offerta di trasporto pubblico, bisognerebbe acquistare centinaia di autobus e assumere centinaia di autisti, sono tempi non compatibili con la PA. Comunque abbiamo messo in campo degli sforzi, molti autobus che avevamo acquistato nei mesi scorsi sono arrivati”.

L’assessore ha poi precisato che insieme ad ATAC, l’azienda di trasporto romano sono costantemente in corso delle valutazioni delle linee più frequentate al fine di rimodulare l’offerta proposta, incoraggiando però i cittadini ad utilizzare “anche le forme di mobilità alternative.

La situazione epidemica nel Lazio

L’avanzamento del coronavirus nel Lazio continua a spaventare, tanto che dopo il precedente chiusura in provincia di Latina adesso si inizia a paventare la possibilità di un lockdown bis.

Sia l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, che l’assessore Nicola Zingaretti convergono con l’idea di un lockdown di Natale proposta dal virologo Andrea Crisanti. Zingaretti spiega inoltre al Messaggero che “è nell’ordine delle cose, se la curva sale ancora sono ragionamenti di buon senso. Speriamo che la stretta sulle mascherine, che nel Lazio è iniziata prima, il 2 ottobre, produca effetti. Lo scopriremo da qui a 14 giorni”.

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