Coronavirus, atterrato in Italia il team di medici esperto nella lotta all’epidemia

Arriva in Italia l’aereo con un il team di medici cinesi in prima linea nella lotta all’epidemia di coronavirus per condividere informazioni preziose

Coronavirus, atterrato in Italia il team di medici esperto nella lotta all'epidemia

È arrivato in Italia il team di medici cinesi specializzati nella cura del coronavirus. Insieme a loro sono giunte 31 tonnellate di forniture sanitarie, fra cui si contano 1 milione di mascherine, mille ventilatori polmonari, 20 mila tute e 50 mila tamponi.

Arrivato in Italia aereo cinese con aiuti

L’aereo cinese con gli aiuti e i medici esperti nella lotta all’epidemia di COVID-19 è arrivato nella tarda serata di giovedì 12 marzo all’aeroporto di Fiumicino.

“Anche oggi abbiamo ricevuto dei numeri che non ci piacciono”, ha esordito il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nella diretta Facebook realizzata per ringraziare l’ambasciata cinese. Di Maio ha aggiunto che è molto importante quello che stanno facendo i cittadini “rimanendo a casa”.

“Come Ministero degli Esteri stiamo sentendo tutti gli Stati che sono disposti a mandarci materiale medico per aiutare i nostri ospedali a sostenere un’epidemia senza precedenti: ventilatori polmonari, mascherine e altro materiale sanitario che serve ai nostri medici e ai nostri infermieri”, ha continuato Di Maio.

Di Maio: “Arrivati i primi aiuti dalla Cina”

Questo sono i medici specializzati che hanno affrontato l’emergenza coronavirus in Cina. In questo momento sono arrivati a Roma per condividere informazioni preziose con il nostro personale medico che non ha da imparare il mestiere - per carità - ma ci sono informazioni preziosissime che possono aiutare”, ha continuato Di Maio parlando dell’importanza della collaborazione fra Stati in questa fase dell’epidemia.

Le parole di Di Maio hanno fatto eco a quelle del presidente Sergio Mattarella a proposito dell’Unione europea e della Bce.

Quella della Cina non è una donazione, anche perché c’è un regolare contratto di acquisto, ma è comunque più di quanto abbiano fatto Paesi come Francia e Germania.

Queste ultime, con il peggio ancora a venire, hanno infatti deciso di vietare l’esportazione di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale.

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