Coronavirus Sardegna, Governo Conte denunciato per «epidemia colposa»

Il deputato di Forza Italia Cappellacci ha denunciato il Governo per aver impedito l’uso della patente sanitaria per gli arrivi sull’isola

Coronavirus Sardegna, Governo Conte denunciato per «epidemia colposa»

Alle 7 di questa mattina ho presentato la denuncia contro il Governo Conte per epidemia colposa”, ha dichiarato il deputato e coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna, Ugo Cappellacci. Nella giornata di oggi la seconda isola italiana è stata additata come il nuovo epicentro della Penisola a fronte dell’alta percentuale di tamponi positivi a chi ha viaggiato lì.

Governo Conte denunciato per epidemia colposa in Sardegna

Secondo il deputato Cappellacci, la situazione presente adesso in Sardegna, guidata dall’amministrazione di centrodestra, è imputabile al Governo nazionale. Pertanto il politico ha presentato denuncia “per epidemia colposa affinché vengano accertate le responsabilità dell’esecutivo sul ‘no’ ai tamponi prima delle partenze verso la Sardegna”.

Cappellacci promette anche l’azione civile: “Agiremo anche in sede civile con una class action affinché siano risarciti i danni sofferti dalla nostra Isola sia sul piano dell’immagine sia su quello strettamente economico, in particolare per quanto riguarda il turismo”, spiega il deputato.

Caos COVID Sardegna, il bluff della patente sanitaria

Tre mesi fa il governatore sardo Christian Solinas aveva chiesto al Governo una patente di negatività per tutti i turisti in arrivo sull’isola. Una proposta irrealizzabile, poiché test rapidi abbastanza affidabili da rilasciare un passaporto sanitario, allora come oggi, non esistono.

Il governatore si era accontentato della certificazione obbligatoria.

Già Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani, lo scorso 25 maggio ad Agorà aveva spiegato che i test salivari non sono attendibili: “Dietro c’è un affare privato miliardario, perché vengono tutti convinti che va fatto un test e che va fatto presso laboratori privati”. L’unica soluzione, secondo il Comitato tecnico-scientifico, sarebbe stata quella di mantenere chiusi i confini regionali.

Non è d’accordo Cappellacci, secondo il quale la Sardegna sta pagando “la linea contraddittoria di un Governo incapace e irresponsabile”. “Soltanto ora, contraddicendo quanto affermato fino alla settimana scorsa, iniziano a fare i tamponi negli scali. Non accettiamo la falsificazione della realtà secondo la quale la nostra sarebbe una terra di untori: qui il virus era quasi azzerato ed è stato portato”.

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