Conviene comprare o vendere casa oggi?

Ad oggi quando conviene comprare e quando vendere casa?

Conviene comprare o vendere casa oggi?

Comprare o vendere casa ora è la scelta giusta? Conviene?

Una domanda che mi fanno spesso nei commenti del mio canale YouTube riguarda la tempistica per acquistare o vendere gli immobili: “Mi conviene vendere adesso o è meglio se aspetto?”, oppure “Ma che dici? Compro adesso o aspetto?”.

Di regola in qualsiasi compravendita occorre cercare di comprare con un prezzo basso (o come si dice in gergo “ai minimi”) e vendere ad alto prezzo (o ai massimi). Questa regola è valida anche per il mercato immobiliare e ciò significa che dobbiamo stabilire se le quotazioni degli immobili nel prossimo futuro saliranno, scenderanno o rimarranno stabili.

Vendere o comprare casa ora? Come cambiano i prezzi

Se le previsioni fatte fino ad ora sono corrette andremo verso un sicuro calo delle quotazioni degli immobili delle città e a un aumento delle quotazioni degli immobili di provincia.

Sappiamo però che il mercato immobiliare tende a tenere le quotazioni molto tempo prima di scendere (per via del fatto che i proprietari cercano di resistere alla vendita in perdita), tuttavia quando salgono, salgono in fretta.

Se vuoi vendere
Se sei proprietario di un immobile in una grande città e vuoi vendere, secondo me ti conviene farlo ora. Al momento le quotazioni stanno ancora tenendo ma a breve inizierà il calo e fra due o tre anni saranno molto più in basso di adesso. Se perdi la finestra utile dovrai aspettare la risalita delle quotazioni che potrebbe anche presentarsi tra moltissimo tempo o anche mai.

Nel caso tu fossi proprietario di un’immobile in località di provincia che hanno le caratteristiche giuste per accogliere le attività del futuro o i cittadini che si spostano, non ti conviene vendere adesso ma devi aspettare che la domanda si incrementi trascinando in su le quotazioni.

Se vuoi comprare
Se invece vuoi comprare un’immobile in una grossa città ti conviene aspettare che esso perda notevolmente di quotazione, e quindi sostanzialmente aspettare i due/tre anni in cui i proprietari bruceranno i risparmi e saranno costretti a svendere per via dei costi e delle patrimoniali.
Il tutto accelererà nel momento in cui il governo piazzerà eventuali patrimoniali.

Se invece vuoi comprare in provincia di conviene farlo il prima possibile perché poi i prezzi lieviteranno inevitabilmente.

Come ottimizzare l’investimento immobiliare

Sia che tu voglia vendere un immobile in città o in provincia sia che tu sia un potenziale acquirente, devi sicuramente tenere in considerazione il fatto che quasi sicuramente dovrai effettuare dei lavori al fine di migliorare la redditività dell’investimento immobiliare.

È in arrivo un vero e proprio cambiamento delle abitudini e delle esigenze delle persone e delle aziende, variazione che andrà a modificare profondamente la caratteristiche fisiche degli stessi immobili.

Dal punto di vista abitativo, il lavoratore smart del futuro necessiterà di un piccolo vano ad uso esclusivo atto ad espletare il proprio lavoro. Se addirittura entrambi i coniugi di una famiglia lavorano con questa modalità ne serviranno due. Ipotizziamo che occorrerà più o meno uno spazio di 10 mq per ogni lavoratore telematico al fine di avere un ambiente abbastanza confortevole per lavorarci dentro senza subire l’effetto psicologico di una cella carceraria.

Inoltre aumenterà notevolmente il tempo che si passerà in casa con la famiglia, compreso molti degli hobby che potrebbero essere svolti in casa, e anche questo necessità di avere spazi maggiori.

Questo significa che gli appartamenti delle grandi città potrebbero necessitare di un lavoro di unione, acquistando due immobili, che in genere in città sono piccolini, e unirli abbattendo la parete divisoria e magari ridividere diversamente i vani interni.
Oltre a ciò sicuramente si andrà a migliorare anche la coibentazione e si faranno i lavori per abbattere gli sprechi energetici e, perché no, renderla acusticamente isolata.

Questo significa il dover cercare immobili in vendita che siano adiacenti e di piccole dimensioni per unirli, che è il contrario di ciò che si era fatto fino ad ora in cui si compravano vecchi immobili degli anni ’60 e ’70 (con metrature in genere superiori ai 100 mq) e poi venivano divisi per ottenere due o tre appartamenti piccoli.

Questo lavoro dovrai farlo sia se sei un proprietario che vuole vendere, poiché ti conviene vendere immobili con caratteristiche più adatte alle richieste del futuro, sia nel caso tu sia un acquirente che deve prevedere di acquistare sapendo già di dover fare lavori piuttosto invasivi.

Lo stesso discorso occorre farlo per gli immobili ad uso lavorativo come i locali che ospitano bar, fast-food, ristoranti, eccetera. Queste attività dovranno essere sicuramente modificate al fine di adattarsi alla nuova composizione del mercato. Questo comporterà probabili modifiche della struttura di questi immobili.

Il caso degli immobili al piano terra

Un’altra cosa che si potrebbe dover fare è la modifica della destinazione d’uso di molti immobili ubicati al piano terra. Fino ad ora si è sempre preferito di creare spazi adatti al commercio perché hanno sempre reso di più. Tutti i piani terra della città sono in pratica un enorme centro commerciale. Ma il crollo del commercio dal vivo e l’incremento di quelli online farà rimanere vacanti tutta questa estesa presenza di “punti luce” a piano terra. Che cosa fare quindi?

Una soluzione molto utile e, volendo, profittevole, potrebbe essere quella di trasformarli in garage per automobili.

Certo, si guadagnerà meno del passato con i negozi ma il mercato sarà fiorente, in quanto in tutte le città si sta spingendo per creare piste ciclabili, per creare infrastrutture dedicate alle auto elettriche e poi non dimentichiamoci che ci sarà un probabile aumento della micro-criminalità dovuta all’abbassamento generale dei redditi, con relativo aumento dei furti d’auto.

Ci saranno sempre meno posti auto dove posteggiare, sarà necessario procurarsi ricoveri per le automobili dotati di una colonnina per ricaricare, sarà rischioso tenere le automobili la notte all’esterno.

Questo dovrebbe rendere ambiti i posti auto al chiuso che permetteranno di posteggiare senza disperarsi, senza il timore di trovare l’auto vandalizzata e nel frattempo poterla caricare. Il principale freno alle auto elettriche in Italia è, infatti, il fatto che il 70% della popolazione non ha materialmente una presa dove poter attaccare l’auto quando torna a casa.

Esistono diverse soluzione per far entrare anche due auto, una sopra l’altra, per ogni posto auto, e quindi si possono affittare diversi posti in uno spazio non eccessivamente grande. Occorre però fare le modifiche all’immobile per renderlo possibile.

Chi, invece, punterà agli immobili nei piccoli comuni di provincia dovrà considerare dei lavori per rendere energeticamente efficienti e green gli immobili.
Anche chi costruisce immobili dovrà considerare queste variazioni del mercato e proporre direttamente gli immobili con le caratteristiche giuste.

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