Contratto scuola, novità sul vincolo di mobilità? Cosa potrebbe accadere

Teresa Maddonni

30 Dicembre 2021 - 18:16

condividi

Contratto scuola: salta la modifica del vincolo triennale di mobilità con la Legge di Bilancio 2022 approvata e ora si attende il rinnovo del CCN integrativo. Ecco cosa chiedono i sindacati.

Contratto scuola, novità sul vincolo di mobilità? Cosa potrebbe accadere

Contratto scuola: novità in arrivo sul vincolo di mobilità? La risposta è no, almeno non in positivo perché il vincolo triennale per gli insegnanti resta nonostante l’emendamento presentato alla Legge di Bilancio 2022 oggi approvata in via definitiva.

Così tutto viene rimandato per il contratto scuola al prossimo anno, e in particolare per ciò che concerne il vincolo di mobilità triennale per gli insegnanti, dal momento che l’ipotesi che avrebbe voluto la norma nel Milleproroghe, visto il testo, sembra saltata.

Vediamo allora, in alternativa, per il vincolo di mobilità triennale cosa potrebbe accadere.

Contratto scuola, con il rinnovo novità sul vincolo di mobilità

Il vincolo triennale del contratto scuola per la mobilità dei docenti non viene toccato neanche con l’assegnazione provvisoria, e quindi coloro che avevano riposto speranze nella Manovra restano delusi. Cosa accade? Si attende ora il rinnovo del CCNI di mobilità nel prossimo anno.

Come anticipato, le modifiche al vincolo triennale di mobilità con l’assegnazione provvisoria, attese con la Legge di Bilancio 2022, erano state inserite in un emendamento presentato sia dalla Lega sia dal PD.

L’emendamento non è stato approvato e così aveva infatti commentato, davanti alla fumata nera, il senatore legista Mario Pittoni:

“I veti di una parte politica hanno purtroppo impedito che si ragionasse già in legge di Bilancio (ne riparleremo per il Milleproroghe o in un possibile e auspicato decreto Scuola) di assegnazione provvisoria dei vincolati e magari superamento del vincolo”.

Il Milleproroghe, come anticipato, sembra non contenere riferimenti al vincolo triennale quindi si attende il 2022 per un provvedimento ad hoc o comunque per il rinnovo CCNI di mobilità, vale a dire il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo.

E così il vincolo di mobilità triennale, una sua modifica ed eliminazione, slitta al 2022 e la fiducia viene riposta nel rinnovo del CCNI di mobilità.

I sindacati hanno espresso già nelle scorse settimane la loro posizione sulla questione ribadendo che “è necessario affrontare con tempestività il tema della continuità didattica e del servizio attraverso l’assunzione di tutti i precari e non costringendo le persone a lavorare in posti lontani dalla propria residenza”.

I sindacati non hanno partecipato, a esclusione della Cisl Scuola, all’informativa sul tema prevista lo scorso 20 dicembre. Ed è proprio Cisl Scuola a spiegare la proposta dei sindacati in merito allo scioglimento del vincolo triennale:

“La proposta si muove su una linea di coerenza con le soluzioni già adottate nel precedente contratto, contemperando le esigenze di continuità con quelle di ricongiungimento al nucleo familiare da parte del personale; una coerenza che riguarda anche il metodo, analogo a quello seguito per il superamento in sede contrattuale della titolarità di ambito prevista dalla legge 107/2015.”

Ora occorre capire cosa farà, sul fronte del contratto scuola, il ministero dell’Istruzione.

Contratto scuola: personale Covid confermato nel 2022

E se da una parte il contratto integrativo per la mobilità, e il vincolo triennale, sembrano ancora fermi al palo, con la Legge di Bilancio 2022 approvata viene confermato il personale docente e ATA anche nel 2022.

Con la Manovra approvata sono stanziati 100 milioni di euro per portare la proroga fino a giugno dei contratti Covid del personale ATA che si aggiungono ai 300 milioni già previsti dal disegno di legge.

Anche per gli insegnanti, infatti, la proroga dei contratti Covid è prevista nel 2022, fino al 31 marzo, ma si assicura che nuovi fondi verranno stanziati per portarli fino alla fine delle lezioni.

Sostieni Money.it

Informiamo ogni giorno centinaia di migliaia di persone in forma gratuita e finanziando il nostro lavoro solo con le entrate pubblicitarie, senza il sostegno di contributi pubblici.

Il nostro obiettivo è poterti offrire sempre più contenuti, sempre migliori, con un approccio libero e imparziale.

Dipendere dai nostri lettori più di quanto dipendiamo dagli inserzionisti è la migliore garanzia della nostra autonomia, presente e futura.

Sostienici ora

Iscriviti a Money.it