Conte candidato a Roma: perché M5S e PD ci sperano

Alessandro Cipolla

4 Giugno 2021 - 09:33

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Giuseppe Conte potrebbe scendere in campo a Roma alle elezioni suppletive per il seggio alla Camera di Primavalle: il M5S così vedrebbe il proprio leader entrare in Parlamento, mentre il PD a quel punto potrebbe candidare Enrico Letta a Siena sempre un posto a Montecitorio.

Conte candidato a Roma: perché M5S e PD ci sperano

Giuseppe Conte potrebbe presto entrare in Parlamento. Se ne parla da tempo ma adesso ci sarebbe l’occasione giusta: le elezioni suppletive a Roma per il seggio di Primavalle alla Camera.

Il tutto nasce dalla nomina da parte dell’Unione Europea della pentastellata Emanuela Del Re, ex viceministro agli Esteri, come nuova rappresentante speciale per il Sahel. Un incarico che di fatto l’ha fatta decadere da deputata.

Quando a ottobre si apriranno le urne per le elezioni amministrative e per le regionali in Calabria, si voterà così anche per le elezioni suppletive: oltre al seggio alla Camera di Roma, ci sarà da assegnare anche quello di Siena dopo il passaggio di Pier Carlo Padoan a Unicredit.

L’idea del Movimento 5 Stelle è quella di presentare Giuseppe Conte a Primavalle, con l’ex Presidente del Consiglio che sarebbe sostenuto anche dal Partito Democratico. I pentastellati poi ricambierebbero il”favore” a Siena, dove a quel punto potrebbe correre Enrico Letta.

Un modo questo per portare i due leader in Parlamento, proprio nel momento in cui inizierà la lunga volata per l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica. Giuseppe Conte però ancora non appare pienamente convinto di questo progetto.

Conte candidato alle suppletive a Roma?

Da quando è nato il governo Draghi, il Movimento 5 Stelle nonostante possa contare ancora su un terzo dei parlamentari non sta letteralmente “toccando palla”, a differenza della Lega che con la nomina di Giancarlo Giorgetti allo Sviluppo Economico ha avuto un ministero pesante specie in ottica Recovery Plan.

Anche nelle varie discussioni all’interno della maggioranza, nonostante la presenza nel Consiglio dei Ministri di Luigi Di Maio i grillini appaiono deboli e incapaci di poter influenzare le scelte del Governo. Un problema questo comune anche al Partito Democratico.

La soluzione per i giallorossi potrebbe però essere a portata di mano. A ottobre infatti si voterà, oltre che per le amministrative e le regionali in Calabria, anche per le elezioni suppletive a Roma e Siena per un seggio alla Camera.

A Primavalle il Movimento 5 Stelle alle ultime politiche con il 34% ha ottenuto il seggio superando di un migliaio di voti il centrodestra, che si è fermato al 33%. L’idea sarebbe così quella di candidare ora Giuseppe Conte, che verrebbe sostenuto anche dal Partito Democratico che nel collegio prese nel 2018 il 24%.

Considerando che in contemporanea a Roma si voterà anche per le elezioni amministrative, logico aspettarsi una grande affluenza a Primavalle. Conte non sarebbe ancora del tutto convinto, anche se con il sostegno pure dei dem il seggio potrebbe essere considerato blindato.

Nelle scorse settimane l’avvocato avrebbe già rifiutato una candidatura a Siena, sempre alle suppletive, nel seggio ottenuto nel 2018 dal Partito Democratico con l’ex ministro Pier Carlo Padoan. Un collegio questo che a ottobre potrebbe vedere così in campo Enrico Letta, sostenuto a quel punto anche dai 5 Stelle.

Un modo questo per rinsaldare l’alleanza tra i giallorossi, che così porterebbero in Parlamento i due leader proprio nel momento in cui si inizierà a discutere della corsa per il Quirinale. Il piano che avrebbe in Luigi Di Maio il suo deus ex machina sembrerebbe essere perfetto, ma resta sempre da convincere Giuseppe Conte che, nel caso di una clamorosa sconfitta, vedrebbe il suo futuro politico seriamente compromesso.

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