Conte-Renzi, la rottura è a un passo: crisi di governo la prossima settimana?

Alessandro Cipolla

9 Gennaio 2021 - 10:49

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Il vertice di maggioranza ha aumentato le distanze tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi: anche il PD adesso è furioso con Italia Viva, con l’ex premier che nei prossimi giorni potrebbe innescare una crisi di governo che al momento appare essere quasi inevitabile.

Conte-Renzi, la rottura è a un passo: crisi di governo la prossima settimana?

Doveva essere il momento del chiarimento nella maggioranza per scongiurare la crisi di governo, invece il vertice che è andato in scena a Palazzo Chigi ha inasprito ancora di più i rapporti tra Italia Viva e i giallorossi, con la triade PD-M5S-LeU che si è compattata nel sostegno a Giuseppe Conte.

La delegazione di IV non ha dato il proprio via libera al nuovo Recovery Plan, rivisto proprio per venire incontro alle richieste dei renziani, accusando il ministro Gualtieri di essersi presentato con una bozza di tredici pagine e non con il testo completo.

Se avessi portato un documento concreto senza concordare con voi le linee strategiche mi avreste attaccato anche su questo - avrebbe risposto Roberto Gualtieri stando a quanto riportato dall’Huffington Post - Avrete i dettagli prima del Consiglio dei Ministri”.

Quando poi Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva al Senato, avrebbe messo sul tavolo anche il Mes sanitario e il ponte sullo stretto di Messina, ecco che si è capito subito come anche questo vertice sarebbe stato un nuovo buco nell’acqua.

Saranno così decisive le prossime ore per capire se veramente ci sarà una crisi di governo: Matteo Renzi da settimane minaccia di ritirare le sue due ministre, con il Consiglio dei Ministri della prossima settimana che sarà il momento decisivo per il futuro della maggioranza.

Renzi e Conte distanti: crisi di governo più vicina

Al momento non si capisce come questo strappo tra Italia Viva e il resto della maggioranza possa essere ricucito. Se anche il Partito Democratico si è spinto ad affermare che “IV tiene in ostaggio il CdM”, con i renziani che hanno risposto dando dei “bugiardi e ipocriti” ai dem, è il segno di come i rapporti siano compromessi.

Giuseppe Conte ha dato la sua disponibilità ad accogliere alcune delle richieste presentate da Italia Viva, ma se i renziani continuano a insistere sul Mes sanitario o sul ponte sullo stretto di Messina, vuol dire che in fondo vogliono la rottura visto che si tratta di due punti al momento irricevibili per Palazzo Chigi.

Nelle prossime ore a IV sarà così recapitato il testo completo del Recovery Plan, poi i renziani faranno le loro considerazioni con il Consiglio dei Ministri della prossima settimana che sarà il momento della resa dei conti.

Una crisi di governo adesso non la esclude più nessuno, ma ipotizzare quello che sarà il destino di Giuseppe Conte al momento sembrerebbe essere una autentica sciarada, con le elezioni anticipate che non appaiono essere più un tabù.

Nelle ultime ore ha ripreso quota il possibile soccorso dei “responsabili”, diversi senatori centristi che potrebbero sostituire a Palazzo Madama i renziani pronti a seguire il loro leader fino in fondo.

In piena pandemia mai come questa volta la crisi di governo sembrerebbe essere pronta a materializzarsi: il premier è pronto a mettere sul tavolo un rimpasto e un patto di legislatura per andare avanti, ma prima serve il via libera al Recovery Plan.

Tutto adesso è nella mani di Matteo Renzi, ma cosa l’ex sindaco di Firenze abbia in serbo è veramente difficile da ipotizzare.

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