Congedo straordinario per assistere la mamma: serve cambio di residenza?

Il congedo straordinario permette di assistere per 2 anni un familiare con grave handicap in base alla legge 104. La convivenza con il disabile è quasi sempre obbligatoria.

Congedo straordinario per assistere la mamma: serve cambio di residenza?

Il congedo straordinario di 24 mesi previsto e regolato dalla legge 151 del 2001, permette di assistere e prendersi cura di un familiare con grave handicap in base alla legge 104. Il beneficio richiede il rispetto dell’ordine di priorità familiare e nella maggior parte dei casi la convivenza con il disabile (che non è richiesta ai genitori che richiedono il congedo per assistere i figli).

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che scrive:

“Salve! Assisto mia mamma possessore legge 104 articolo 3 comma 3 - Posso chiedere congedo straordinario di 24 mesi? Da premettere che non abbiamo la stessa residenza... Cosa mi consigliereste di fare? Grazie mille”

Congedo straordinario e cambio residenza

L’ordine di priorità familiare stabilisce che il diritto al congedo straordinario retribuito spetti nell’ordine

  • coniuge convivente
  • genitori anche non conviventi
  • figli conviventi
  • fratelli o sorelle conviventi
  • parenti ed affini entro il terzo grado conviventi
  • figli non conviventi a patto che spostino la residenza presso il genitore disabile anche dopo la presentazione di domanda di congedo.

Nel suo caso, può avere il diritto al congedo solo nel caso non esista un coniuge convivente con sua madre. Se esistesse il diritto alla fruizione del congedo spetterebbe a lui e calerebbe in favore degli altri familiari solo per mancanza, decesso o patologia invalidante.

Se nell’ordine di priorità familiare, quindi, lei è l’avente diritto della fruizione del congedo straordinario retribuito in ogni caso è necessaria la coabitazione con sua madre.

La coabitazione viene soddisfatta con il cambio di residenza. Se quest’ultimo non è conveniente ai fini fiscali si può ovviare al problema anche chiedendo l’iscrizione al registro della popolazione temporanea nel comune in cui risiede sua madre.

A specificarlo l’INPS nella circolare 159 del 15 novembre 2013 la quale sottolinea che in questo caso la dimora temporanea sostituisce il cambio di residenza.

Se, però, lei e sua madre avete residenza nello stesso Comune la richiesta della dimora temporanea non è possibile poiché non può iscriversi al registro della popolazione temporanea poiché è già iscritto all’anagrafe del Comune e, quindi, l’unica soluzione rimane cambiare residenza.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories