Congedo straordinario per assistere disabile: posso recarmi all’ufficio postale?

Il congedo straordinario retribuito regolato dalla legge 151 del 2001 prevede l’assistenza continuativa al familiare che si assiste, ma è possibile uscire di casa sena l’invalido?

Congedo straordinario per assistere disabile: posso recarmi all'ufficio postale?

Il congedo straordinario retribuito permette al lavoratore dipendente di fruire di un periodo di aspettativa retribuito per dedicarsi alla cura e all’assistenza di un familiare disabile. Molti di coloro che fruiscono del congedo, però, per paura di abusare del beneficio e di incorrere, magari in sanzioni, non sono a conoscenza di quali restrizioni la fruizione del congedo impone.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Salve vorrei sapere se si prendono i congedi per disabili quelli dei due anni. Fino al mese scorso mio fratello ritirava la pensione di mia madre evitandomi di lasciarla sola per recarmi all’ufficio postale. Ora lui è stato trasferito per lavoro in altra città. Posso lasciare mia madre sola per recarmi alla posta a ritirare la sua pensione considerando anche che le file a volte sono improponibili e che potrebbero occorrere anche alcune ore di assenza?”.

Congedo straordinario, cosa si può fare?

Il congedo straordinario retribuito viene riconosciuto proprio per assistere e curare il familiare disabile con handicap grave.

Fermo restando che lo stesso non possa essere utilizzato per esigenze personali (come ad esempio una vacanza senza il disabile) è anche vero che chi ne fruisce non può e non deve essere un prigioniero in casa propria.

Ovviamente le commissioni fuori casa per le esigenze del familiare disabile possono essere effettuate in tutta tranquillità: sì, quindi, al fare la spesa o recarsi in farmacia per rifornire i farmaci del disabile.

Ma ci si può anche recare dal medico, all’Asl o presso altre istituzioni per sbrigare le pratiche del familiare che non può farlo in autonomia. Anche andare tutti i mesi all’ufficio postale a ritirare la pensione rientra nella cura e nell’assistenza del disabile così come andare a pagare bollette e fatture.

Ovviamente il caregiver non può e non deve annullare la propria vita: si può uscire di casa da soli anche per esigenze proprie (se serve una visita medica, per sbrigare pratiche personali, per fare acquisti necessari, ma anche per fare semplicemente una passeggiata visto che non è richiesta la clausura, soprattutto nel caso che il disabile sia allettato).

Si corrono rischi soltanto quando si abusa del beneficio ma non se si ha bisogno di una pausa quotidiana dall’assistere il familiare poiché la cura e l’assistenza non sono richieste 24 ore su 24 fermo restando che il beneficio si riceve solo e soltanto per il benessere del disabile.

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