Congedo straordinario legge 104: quali patologie invalidanti dell’avente diritto?

Il congedo straordinario retribuito viene concesso in base ad un preciso ordine di priorità familiare che scala solo per mancanza, decesso o patologie invalidante dell’avente diritto.

Congedo straordinario legge 104: quali patologie invalidanti dell'avente diritto?

Il congedo straordinario di 24 mesi, regolato dalla legge 151/2001 spetta a chi assiste un familiare con grave handicap in base alla legge 104. Il diritto al beneficio, però, spetta in base ad un preciso e vincolante ordine di priorità familiare che può scalare solo per mancanza, decesso o patologia invalidante dell’avente diritto.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che chiede:

“Salve
Mio padre risulta in legge 104, ha 86 anni e vive con mia madre 82 anni e malata di diabete, io vivo con loro ed ho richiesto il congedo straordinario.
L’INPS mi ha richiesto un’attestazione sullo stato di salute di mia madre, che deve avere una patologia invalidante.
Il medico mi ha fatto un certificato dove dichiara che mia madre non può assisterlo in maniera continuativa per motivi di salute. Non specifica nulla per motivi di privacy.
Vi chiedo se secondo voi verrà accettata la domanda o se posso fare qualcosa in merito.
Grazie.”

Congedo straordinario e patologie invalidanti

Secondo l’ordine di priorità familiare il primo avente diritto alla fruizione del congedo straordinario è il coniuge convivente.

Partendo dal coniuge convivente, quindi, l’ordine di priorità familiare degrada passando dai figli e fino ai parenti e affini entro il terzo grado se l’avente diritto è mancante, deceduto o affetto da patologie invalidanti.

Le patologie invalidanti che fanno scalare l’ordine di priorità familiare del congedo sono individuate dal Decreto Interministeriale numero 278 del 21 luglio del 2000 e sono nello specifico:

  • patologie croniche o acute che vanno a determinare, anche solo temporaneamente, la perdita dell’autonomia personale
  • patologie croniche o acute che richiedono un’assistenza continuativa e monitoraggi frequenti
  • patologie croniche o acute che prevedono la partecipazione nel trattamento sanitario
  • patologie dell’infanzia o dell’età evolutiva che abbiano le caratteristiche indicate nei 3 punti precedenti e che richiedano programma di riabilitazione o terapeutico in cui debba essere coinvolto anche il genitore.

Nel suo caso, quindi, anche se il medico certifica che sua madre non può assistere suo padre per motivi di salute ma non è specificata una delle patologie invalidanti sopra indicate, è molto improbabile che le venga concesso il diritto al congedo straordinario di 24 mesi per assistere suo padre.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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