Congedo straordinario 24 mesi: si può uscire senza l’invalido?

I dubbi che molto spesso assillano chi ha bisogno di un congedo per assistere un familiare disabile sono portati dalle eventuali ristrettezze personali che questo comporta.

Congedo straordinario 24 mesi: si può uscire senza l'invalido?

Con il congedo straordinario retribuito si può assistere per un massimo di 24 mesi un familiare certificato con handicap grave dalla legge 104. Ma quali sono le ristrettezze personali che il congedo comporta? Si può uscire di casa senza l’invalido o per cose personali?

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Salve sono un impiegato bancario mia madre ha legge 104 art 3 comma 3 e io sono convivente viviamo solo io e lei nella stessa abitazione. Vorrei chiedere un permesso di un mese retribuito per assisterla bene. E’ vero che durante un eventuale permesso io non posso uscire neanche per una passeggiata senza l’invalido con me? Quali sono i regolamenti di questo congedo per il caregiver? In caso di ristrettezza eccessiva mi orienterei al congedo non retribuito. Grazie per la risposta”

Congedo straordinario, quali ristrettezze?

Fermo restando che il congedo viene riconosciuto per l’assistenza del familiare con grave disabilità e che non può essere sfruttato per esigenze personali, la Corte di Cassazione con la sentenze numero 5471 del 2016 chiarisce il concetto di assistenza che deve essere preso in considerazione quando si richiede il beneficio previsto dalla legge 151/2001.

L’assistenza al familiare disabile, secondo la sentenza, non può e non deve essere 24 ore su 24 anche perché il dipendente che ne fruisce ha comunque una vita propria.

La sentenza mette in risalto, infatti, il fatto che il diritto del lavoratore è di avere anche un minimo di vita sociale oltre all’assistenza del disabile.

Secondo la Suprema Corte, quindi, il dipendente che assiste familiare con grave disabilità e fruisce del congedo straordinario retribuito può ritagliarsi degli spazi durante la quotidianità come ad esempio, per andare a fare la spesa, fare una passeggiate.

Ovviamente si può uscire, senza la presenza del disabile anche per sbrigare faccende che lo riguardano come, ad esempio, recarsi in farmacia, prenotare visite ed esami.

I rischi si corrono quando si abusa dell’istituto del congedo straordinario (ad esempio fare un viaggio o andare al mare o in montagna lasciando il disabile a casa) non quando, magari, si ha bisogno di una pausa dalla cura del familiare e si decide, per esempio, di uscire per prendere un po’ d’aria.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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