Conferenza stampa Conte oggi 3 giugno: rinascita Italia, il Paese riparte

I contenuti della conferenza stampa di Conte di oggi 3 giugno: la rinascita dell’Italia passa dal Recovery Fund e dagli interventi strutturali per cambiare il Paese. Tutti i punti trattati.

Conferenza stampa Conte oggi 3 giugno: rinascita Italia, il Paese riparte

Si è conclusa la conferenza stampa di Conte di oggi 3 giugno: molti i punti toccati dal discorso del Presidente del Consiglio. Il Premier si è dichiarato soddisfatto delle misure adottate e ha annunciato una serie di interventi strutturali che porteranno alla “rinascita dell’Italia”.

Gli spostamenti tra Regioni sono solo l’inizio. Si è parlato anche di Recovery Fund che sarà uno strumento importante per adottare una serie di cambiamenti strutturali per il Paese, dalla digitalizzazione alle infrastrutture e trasporti fino alle imprese. “Non un tesoretto in mano al governo di turno” ha sottolineato Conte che non dimentica le imprese e apre alle opposizioni “le proposte idonee saranno valutate, nessun rimpasto di governo”. Riapertura delle scuole confermata per settembre.

Money.it ha seguito in diretta l’intera conferenza stampa con le dichiarazioni di Conte che trovate di seguito, riportate punto per punto.

Conferenza stampa Conte oggi 3 giugno: aggiornamenti LIVE

Discorso del premier Conte:

  • Inizia la conferenza stampa di Conte: “ Le misure che abbiamo adottato stanno funzionando e stanno funzionando anche le misure di riapertura progressiva che abbiamo avviato ”.
  • I numeri che abbiamo dall’inizio della riapertura sono incoraggianti: il trend dei contagi è in costante diminuzione in tutte le regioni d’Italia”.
  • La strada adottata è quella giusta e ci dà fiducia per le misure che adotteremo nelle prossime settimane. C’è grande attenzione per questa socialità ritrovata: ci meritiamo il sorriso e l’allegria dopo settimane di duri sacrifici. È bene ricordare sempre che se siamo in questa condizione ora è perché abbiamo accettato tutti insieme di modificare le nostre radicate abitudini di vita”.
  • Le misure economiche adottate sono solo l’inizio per il rilancio economico dell’Italia: dal manifatturiero al turismo, abbiamo il dovere di agire con lo spirito del 2 giugno ”.
  • Abbiamo messo sul tavolo europeo una proposta da 750 miliardi con il Recovery Fund: abbiamo già iniziato a lavorare a questo piano di rinascita, il Recovery Plan”.
  • Dovremo modernizzare il Paese, lavorando per i pagamenti elettronici, favorendo i pagamenti elettronici, la banda larga in tutto il Paese, rilanciando gli investimenti sulla pubblica amministrazione, snellendo la burocrazia. Una doverosa transizione verso un’economia sostenibile”.
  • Investire in istruzione e ricerca è fondamentale”.
  • Occorre una seria riforma fiscale, il nostro fisco è iniquo e inefficiente. Dovremo lavorare meglio per sostenere le imprese, lavorare sull’inclusione e abbattere le disuguaglianze ”.
  • Dobbiamo sapere che la somma che metterà a disposizione l’Europa all’Italia è una risorsa per l’interno Paese, non una somma a cui il governo di turno può attingere liberamente. Non è un tesoretto in mano al governo di turno”.
  • Siamo nella Fase finale, occorre unirci per far ripartire l’Italia con un progetto davvero utile per il nostro Paese: è forse più dura, occorre realizzare progetti piccoli e grandi”.
  • Dobbiamo lavorare all’alta velocità della rete ferroviaria, Roma-Pescara, i viaggi verso la Sicilia, migliorare le infrastrutture dei trasporti.
  • Occorre poi digitalizzare tutto il Paese.

Iniziano le domande dei giornalisti presenti alla conferenza stampa.

Risposte ai giornalisti

  • Si parla del MES, Conte risponde: “Per quanto riguarda gli strumenti europei chiederemo di partecipare al progetto SURE, sul MES non cambio idea sono testardo. Si tratta di un prestito, molto dipende da utilità e convenienza, dalle condizioni che ci vengono fatte, porteremo tutto in parlamento quando saremo pronti”.
  • Sulle infrastrutture il presidente del Consiglio insiste sulla rete ferroviaria, richiamando l’esempio del collegamento Roma-Pescara, coperto in modo inadeguato e inaccettabili. Sul ponte sullo strettonon propongo opere immaginifiche, quando avremo i fondi europei valuteremo anche la sua possibile realizzazione”.
  • Sulle opposizioni: “Non intendo queste cospicue somme date dall’Europa in Italia come un tesoretto in mano al governo in carica. Questo vale per la maggioranza come per le forze di opposizione. È un piano per la rinascita, un Recovery Plan da costruire tutti insieme, anche con le opposizioni.
  • Sulle misure restrittive adottate da Austria e Grecia nei confronti dei viaggi dall’Italia, Conte non accetta che alcuni Paesi possano adottare misure discriminatorie verso l’Italia. “Non vorrei che l’Italia paghi il prezzo di una seria gestione dell’emergenza contagi e di un lavoro preciso e trasparente sui dati. Stiamo cercando di evitare che si arrivi a misure discriminatorie nei confronti dell’Italia, lo trovo ingiustificabile”.
  • Sui dati odierni dell’ISTAT: “A inizio emergenza ho dichiarato lo Stato c’è, nessuno viene lasciato indietro. Io stesso non sono soddisfatto dell’impatto di alcune misure. Facciamo però una valutazione complessiva: se i nostri cittadini avessero subìto le misure adottate in altri Paesi non avremo avuto una cassa integrazione garantita fino a ottobre. Ovviamente molti obiettivi sono ancora insoddisfatti. Un’emergenza di questo tipo, uno choc così forte richiede tantissime risorse”.
  • Sulle risorse europee: “Per il Recovery Fund abbiamo un problema di immediata spendibilità. Conte afferma che l’Italia sta lavorando per un’anticipazione, ma finora gli strumenti messi a disposizione sono modesti.
  • Sulla riforma fiscale: “Per le tasse io ho parlato di riforma fiscale: intervenire oggi con grande forza in modo sistemico sul fisco significa anche renderlo più equo, coniugando la possibilità di restituire cospicue risorse a favore dei contribuenti. Ci metteremo nella condizione di far pagare tutti ma far pagare meno”.
  • Sulla collaborazione con l’opposizione: “il rimpasto di governo non ha nulla a che fare con la rinascita dell’Italia e di un Paese più verde, digitale e inclusivo. Se si tratta di acquisire ruoli e proposte valide dall’opposizione: assolutamente sì”.
  • Sul Sud: “Il Sud avrà una attenzione privilegiata. Con il ministro Provenzano stiamo lavorando a una fiscalità di vantaggio per l’intero Meridione. Se riusciamo a coniugare una fiscalità di vantaggio con gli investimenti programmati possiamo rendere attrattivo davvero il nostro Sud”.
  • Sulla manifestazione del Centro Destra del 2 giugno: “Per quanto riguarda ieri è chiaro che abbiamo superato la fase più acuta ed è giusto che ci sia la possibilità di manifestare il proprio dissenso alle forme attuate del governo. Però teniamo presente delle misure di sicurezza: la distanza, le mascherine. Rispettare le precauzioni minime per tutelare sé stessi, veniamo da un periodo di grande sofferenza ed è normale il desiderio di manifestare
  • Sulla scuola e la ripartenza per settembre: “Sicuramente a settembre si riaprirà e si tornerà alla didattica in presenza. Bisogna ripristinare la normalità.
  • Ultima domanda su emergenza lavoro e aiuto dello Stato: “Iniziamo dai cantieri. Stiamo lavorando sulle semplificazioni e sull’operato dell’abuso d’ufficio. Rafforzeremo e potenzieremo i controlli anti mafia: dobbiamo evitare che ci possa essere maggior facilità di infiltrazioni criminali, sono controlli concentrati e serrati che non avranno più giustificazione per una procedura lenta e ritardata relativamente alla realizzazione delle opere”.
  • Conte chiude con una dichiarazione: “Il governo ha un culto del principio costituzionale della libertà di impresa. L’impresa è la migliore tradizione italiana, faccio solo un nome: Adriano Olivetti. Abbiamo introdotto già con il Decreto Rilancio diversi incentivi per le piccole medie imprese, un intervento per le grandi imprese è atteso. Ma noi non facciamo strategie aziendali, dobbiamo tutelare il principale investitore della nostra impresa: il cittadino”.

Argomenti:

Giuseppe Conte Fase 2

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