Piano Rinascita Italia in 10 punti: le parole di Giuseppe Conte in conferenza

Piano Rinascita Italia: in conferenza stampa Giuseppe Conte ha illustrato i principi del Recovery Plan italiano. Un piano a lungo termine, con risorse che dovranno essere a disposizione per l’intero sistema Italia.

Piano Rinascita Italia in 10 punti: le parole di Giuseppe Conte in conferenza

Giuseppe Conte in conferenza stampa ha illustrato i punti centrali - “i pilastri” - del piano Rinascita Italia, un progetto che sarà utile per ripartire dopo la crisi economica causata dall’emergenza sanitaria da COVID-19.

Mentre sul piano sanitario la situazione sta progressivamente migliorando, anche se Conte predica alla massima attenzione perché il nemico “non è ancora sconfitto”, su quello economico c’è ancora una forte crisi che andrà affrontata con tutte le forze a disposizione.

A tal proposito dall’Unione Europea sta arrivando (i negoziati, come spiegato da Conte, non sono ancora conclusi) un importante aiuto: una proposta da 750 miliardi (di cui poco più di 170 miliardi per l’Italia) con il Recovery Fund che metterà a disposizione le risorse - “ben consistenti” - necessarie per permettere a tutti quei Paesi più colpiti dall’emergenza sanitaria - tra cui ovviamente figura anche l’Italia - di ripartire dopo mesi difficili.

Un aiuto che dovremmo utilizzare per “disegnare il Paese che vogliamo”, per “rilanciare l’Italia dalle fondamenta” e per superare tutti quei “problemi strutturali che si trascinano da tempo”. Sarà un nuovo inizio e le risorse stanziate con il Recovery Fund serviranno proprio per questo.

Si tratta di un’opportunità da cogliere ed è per questo che l’Italia dovrà essere in grado di spendere bene queste risorse. Come? Il Presidente del Consiglio in conferenza stampa ha anticipato alcuni dei punti di quello che è stato denominato come Piano di Rinascita Italia, anticipando però che in settimana ci sarà un incontro con tutti gli attori del sistema - come ad esempio sindacati e associazioni - per raccogliere le proposte di ognuno.

Piano Rinascita Italia: cosa prevede?

Il Recovery Plan italiano dovrà prevedere diversi pilastri, degli obiettivi che sono stati anticipati dal Presidente del Consiglio già nei giorni scorsi. In conferenza stampa questo ha sintetizzato il Piano Rinascita in TOT punti, ecco quali:

  • 1) Modernizzare il Paese lavorando per la digitalizzazione e per incrementare i pagamenti elettronici così da contrastare l’economia sommersa. Il concetto cardine è quello della ‘identità digitale’ che passa attraverso banche dati pubbliche e la banda larga in tutta la penisola.
  • 2) Parola d’ordine innovazione, rendendo a portata di tutte le famiglie la banda larga;
  • 3) Sostenere le imprese, specialmente le PMI. Rafforzamento della capitalizzazione e del “consolidamento delle imprese”, soprattutto nella fase di ripartenza, concentrando gli sforzi dell’esecutivo sulle aree più in sofferenza. Rendere strutturali misure come ACE-Impresa 4.0;
  • 4) Rilanciare gli investimenti, specialmente le reti telematiche, idriche, energetiche. Accompagnare le imprese verso una transizione energetica verso un’economia sostenibile;
  • 5) Miglioramento delle infrastrutture, in particolare con uno sviluppo per l’Alta Velocità.
  • 6) Puntare fortemente sul diritto allo studio e incrementare l’offerta formativa. A tal proposito il Presidente del Consiglio ha annunciato l’incremento delle borse di studio per i ricercatori, dando la possibilità di tornare in Italia a chi per anni è stato costretto ad emigrare all’estero per lavorare;
  • 7) I tempi della giustizia civile e penale non sono accettabili ed è per questo che spesso gli investitori stranieri decidono di non venire in Italia con il rischio di “impelagarsi in controversie giudiziarie che durano anni”. Anche il Codice Civile va rivisto, in quanto risale al 1942 e da allora non ha mai subito una riforma organica. Progetti per semplificare i tempi della giustizia sono già in Parlamento, e il Presidente del Consiglio si augura che questi possano essere approvati a breve così da avere la possibilità di approvare nuovi decreti per attuare gli altri obiettivi del piano.
  • 8) Riforma Fiscale, visto che il nostro Fisco è “iniquo”;
  • 9) Lavorare al meglio sull’inclusione per sostenere le persone che sono ai margini della società, al fine di contrastare la disuguaglianza.
  • 10) Rivoluzione della pubblica amministrazione, che dovrà essere fondamentalmente culturale, per far sì che i funzionari siano “incentivati ad assumersi le rispettive responsabilità”, senza che su quelli onesti “gravi un’eccessiva incertezza giuridica”. Come? Una delle opzioni è circoscrivere “più puntualmente il reato di abuso d’ufficio e la medesima responsabilità erariale”.

Un progetto importante, ma le risorse per raggiungere ogni singolo obiettivo ci saranno.

E a tal proposito il Presidente del Consiglio ha sottolineato che quanto stanziato con il Recovery Fund per l’Italia dovrà essere una risorsa a disposizione per tutto il Paese e non solo come un “tesoretto” di cui potrà beneficiare il Governo in carica.

Si tratta di una somma legata ad un obiettivo di più lunga portata, ovvero rilanciare l’economia italiana dopo le difficoltà vissute in questi mesi complicati. Un progetto lungimirante che dovrà essere “condiviso con tutte le migliori forze del Paese”.

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