Concorso scuola ordinario: chi viene bocciato non potrà candidarsi al successivo

Teresa Maddonni

27 Maggio 2021 - 17:16

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Chi parteciperà al concorso scuola ordinario e verrà bocciato non potrà partecipare al successivo. È questa la norma contenuta nel decreto Sostegni bis in vigore e che fa discutere. Vediamo cosa prevede nel dettaglio e per chi la regola non vale.

Concorso scuola ordinario: chi viene bocciato non potrà candidarsi al successivo

Concorso scuola ordinario: chi viene bocciato non potrà candidarsi al successivo.

È questa la norma che fa discutere e suscita preoccupazione nei candidati al concorso scuola ordinario per secondaria di primo e secondo grado bandito nel 2020 e ancora da espletare. Lo stesso riguarda il bando per infanzia e primaria ancora fermo.

La norma è contenuta nel decreto Sostegni bis n.73 del 25 maggio dal 26 in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il decreto Sostegni bis prevede anche per il concorso scuola ordinario già bandito, e non espletato, una procedura semplificata per la quale occorrerà un decreto ministeriale di modifica senza la riapertura dei termini per l’invio delle domande. Vengono inoltre anticipate le selezioni per le classi di concorso STEM con una procedura per le assunzioni dal 1° settembre; la procedura straordinaria si terrà in estate.

L’obiettivo generale del decreto è quello di prevedere a regime un concorso scuola all’anno, lasciando tuttavia a casa coloro che non hanno superato la precedente selezione a determinate condizioni.

Una soluzione questa per il concorso della scuola che non piace agli insegnanti o aspiranti tali e neanche ai sindacati. La regola non vale per la procedura straordinaria che si terrà tra giugno e luglio per le classi di concorso STEM.

Concorso scuola ordinario: ecco cosa succede a chi non lo supera

Il concorso scuola ordinario prenderà il via con le nuove modalità definite dal decreto Sostegni bis. Il testo in Gazzetta Ufficiale stabilisce cosa succede a chi non supera il concorso scuola ordinario che dovrà, se bocciato, saltare almeno un turno. Ma andiamo per gradi.

A definire le nuove assunzioni degli insegnanti è il decreto Sostegni bis all’articolo 59. Prevede di fatti assunzioni già da settembre a tempo determinato per i precari abilitati e specializzati presenti nella prima fascia GPS con almeno 3 annualità di servizio con l’immissione in ruolo (e test) al termine dell’anno di prova.

Prevede inoltre assunzioni dalle Gae e dalle graduatorie di vecchi concorsi come anche dei vincitori del concorso scuola straordinario conclusosi a febbraio 2021.

Per il concorso scuola ordinario il decreto Sostegni bis, tenendo conto anche di quanto disposto in materia di concorsi pubblici dal decreto legge n.44/2021, prevede la procedura semplificata che andrà a caratterizzare le selezioni future, su base annuale.

Il nuovo concorso scuola ordinario avrà una prova scritta a risposta disciplinare multipla, prova orale, valutazione dei titoli e, a valle, la graduatoria. La nuova modalità verrà applicata anche al bando 2020. Proprio in merito al concorso scuola si legge al comma 13, secondo periodo, dell’articolo 59 quanto segue:

“I candidati che partecipano ad una procedura concorsuale e non superano le relative prove non possono presentare domanda di partecipazione alla procedura concorsuale successiva per la medesima classe di concorso o tipologia di posto per la quale non hanno superato le prove.”

Questo lascia intendere che coloro che saranno bocciati al concorso scuola ordinario, anche quello del bando 2020, dal momento che le selezioni saranno annuali (per tutte le classi di concorso?), non potranno candidarsi almeno a due bandi consecutivi per la stessa classe di concorso o tipologia di posto. Non è chiaro se effettivamente questa norma sarà tassativa e quindi varrà per tutte le selezioni successive a quella non superata.

La regola non vale, e questo non era previsto nella bozza entrata in CdM prima dell’approvazione, per la procedura straordinaria del concorso scuola per le materie STEM. Si legge infatti al comma 18 del medesimo articolo:

“Resta impregiudicata per i candidati della procedura di cui al comma 14 (concorso per le materie STEM n.d.r.), la partecipazione alla procedura concorsuale ordinaria per le corrispondenti classi di concorso, anche in deroga al secondo periodo del comma 13.”

Il medesimo comma 18 aggiunge:

“Ai fini di quanto previsto nel periodo precedente i posti delle predette procedure concorsuali ordinarie sono rideterminati in ragione dei posti vacanti e disponibili nei limiti individuati da un decreto del Ministro dell’istruzione di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro per le pubblica amministrazione. Con decreto del Ministero dell’istruzione si provvede, altresì, alla riapertura dei termini di partecipazione limitatamente alle procedure di cui al periodo precedente.”

Un’agevolazione questa per chi tra meno di un mese si troverebbe ad affrontare il concorso scuola ordinario nelle materie STEM con nuove regole e pochissimo preavviso. Una decisione tuttavia che va a scontentare gli altri aspiranti docenti che dopo un anno dal bando si vedono modificare la procedura concorsuale che diventa semplificata sapendo che non potranno candidarsi al successivo concorso scuola se bocciati.

Concorso scuola ordinario: per Anief norma inaccettabile

E a parlare del comma del decreto Sostegni bis che prevede che chi non supera il concorso scuola ordinario non possa ritentare il successivo è stato Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, non appena la bozza del decreto Sostegni bis ha iniziato a circolare una settimana fa. Per lo stesso la norma non è accettabile ed è incostituzionale.

“In fase di conversione in legge del decreto, faremo cancellare questa disposizione, forse introdotta per evitare eccessi di presenze ai futuri concorsi, che si dovrebbero svolgere con cadenza annuale. Solo che il diritto al lavoro non si realizza ad anni pari o dispari.”

Queste le parole del presidente Anief pronunciate prima che il testo entrasse in Gazzetta Ufficiale e che aveva aggiunto:

“Quando ci è stato detto di prepararci alla semplificazione delle procedure concorsuali non avremmo mai pensato di trovarci di fronte ad una norma così illogica e ingiusta. Chi l’ha pensata, probabilmente, non si è reso conto delle conseguenze negative che avrebbe comportato.”

Dunque per coloro che dovranno partecipare al concorso scuola ordinario e temono la bocciatura nulla è perduto e possono sperare in una modifica del testo in fase di conversione in legge come già è accaduto, d’altronde, in altre occasioni.

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