Concorso scuola insegnanti religione 2020: bando in arrivo e requisiti

Teresa Maddonni

29 Novembre 2019 - 18:39

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Un concorso scuola per insegnanti di religione tra le possibili novità del Decreto scuola con il bando in arrivo nel 2020 stando all’emendamento approvato. Vediamo in cosa consiste e i requisiti.

Concorso scuola insegnanti religione 2020: bando in arrivo e requisiti

Un concorso scuola per insegnanti di religioni nel 2020 è tra le papabili novità del Decreto scuola ancora in discussione e che dovrebbe essere approvato entro la fine dell’anno.

Il bando potrebbe essere in arrivo anche se non vi è ancora nulla di certo in merito. L’emendamento c’è ed è stato presentato con l’intenzione di dare una speranza concreta agli insegnanti di religione cattolica che aspettano un concorso pubblico da anni, l’ultimo risale ormai a 15 anni fa.

Una battaglia per l’assunzione portata avanti per anni e che potrebbe essere vinta con il nuovo concorso. Intanto migliaia di docenti e aspiranti tali sono in attesa dei concorsi scuola ordinario e straordinario per oltre 50mila posti, anche su sostegno e del concorso per infanzia e primaria.

Se anche il concorso scuola per insegnanti di religione dovesse essere confermato si potrebbe dire che il prossimo sarà un anno positivo per molti docenti. Ma vediamo cosa propone l’emendamento presentato alla Camera e quali sono i requisiti per diventare insegnanti di religione e partecipare al concorso scuola.

Concorso scuola insegnanti di religione: l’emendamento per il nuovo bando 2020

La possibilità di concorso scuola per insegnanti di religione si fa sempre più concreta, stando al nuovo emendamento presentato alla camera che fa presagire un nuovo bando in arrivo.

L’emendamento specifico per gli insegnanti di religione cattolica è stato approvato dalle Commissioni Istruzioni e Lavoro ed è arrivato alla Camera per essere discusso. Qui, proprio per il peso forte che la situazione degli insegnanti di religione a fronte del fatto che un concorso non viene bandito da 15 anni, sono stati presentati altri due emendamenti della Lega e Italia Viva.

L’emendamento approvato prevede un concorso scuola per insegnanti di religione che sia ordinario da bandire entro il 2020 per i posti che sono vacanti e disponibili nel 2021/2022 e 2022/2023.

Il concorso, si legge nell’emendamento, deve essere bandito dal Miur d’intesa con il presidente della Conferenza episcopale italiana. Intanto il concorso previsto è ordinario e con grande malcontento di Snadir, il sindacato degli insegnanti di religione, non è stato previsto un concorso straordinario che risolverebbe il precariato nel settore.

Nel mentre le assunzioni saranno previste a partire dalla graduatoria del 2004 risalente all’ultimo concorso. Questa possibilità ha portato il sindacato a esprimere ulteriori perplessità perché qualora il concorso scuola per insegnanti di religione 2020 dovesse essere bandito ed espletato entro la fine dell’anno scolastico corrente, per le assunzioni del prossimo anno si farà riferimento solo alla nuova graduatoria del concorso ordinario e non a quella del 2004.

Ma vediamo quali sono, eventualmente, i requisiti per partecipare al concorso scuola per insegnanti di religione previsto per il 2020.

I requisiti per partecipare al concorso scuola insegnanti di religione 2020

Per il concorso scuola 2020 riservato agli insegnanti di religione possiamo già prevedere quali saranno i requisiti per partecipare. L’emendamento approvato ci fornisce qualche spunto anche se per avere certezze bisognerà attendere che il Decreto scuola diventi legge e che il bando venga successivamente pubblicato.

Sulla base dei posti disponibili:

  • il 35% è riservato agli insegnanti di religione che possano contare 3 anni di servizio (36 mesi), anche non continuativi, e in possesso dell’idoneità diocesana;
  • i restanti posti sono riservati a chi non raggiunge i 36 mesi.

Di qui la polemica del sindacato che avrebbe preferito per i possessori dei 36 mesi di servizio un concorso straordinario facilitato (solo prova scritta a risposta multipla) come avverrebbe per i colleghi delle altre materie con il concorso scuola straordinario 2020.

Per gli insegnanti di religione che hanno già prestato docenza un concorso ordinario vorrebbe dire dover affrontare una prova scritta e prova orale.

Per diventare insegnante di religione ricordiamo che è necessario avere un titolo di studio che rientri tra quelli stabiliti dalle intese stipulate il 28 giugno del 2012 tra il Cardinale Angelo Bagnascoil, vecchio presidente della CEI, e l’allora ministro dell’Istruzione Francesco Profumo.

Come si legge nel testo, per insegnare nelle scuole secondarie di primo e secondo grado bisogna essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

  • titolo accademico (baccalaureato, licenza o dottorato) in teologia o nelle altre discipline ecclesiastiche, conferito da una facoltà approvata dalla Santa Sede;
  • attestato di compimento del regolare corso di studi teologici in un seminario maggiore;
  • laurea magistrale in scienze religiose conseguita presso un istituto superiore di scienze religiose approvato dalla Santa Sede.

Nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie l’insegnamento della religione cattolica può essere impartito:

  • da insegnanti in possesso di uno dei titoli sopra elencati;
  • da sacerdoti, diaconi o religiosi in possesso della qualificazione riconosciuta dalla Conferenza episcopale italiana.
  • da un insegnante della classe o sezione, ma che sia in possesso di un master riconosciuto dalla CEI.

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