Concorso dirigenti scolastici: arriva la riforma nel Decreto «salva-precari»

La riforma del concorso per dirigenti scolastici arriva con il Decreto «salva-precari». Insieme alla modifica della procedura di selezione dei presidi sono molte le novità previste dal testo approvato il 3 dicembre dalla Camera. Vediamo quali sono.

Concorso dirigenti scolastici: arriva la riforma nel Decreto «salva-precari»

Una riforma del concorso per dirigenti scolastici arriva con il Decreto “salva-precari” approvato il 3 dicembre alla Camera, ma cosa prevede?

Dopo giorni di discussione il Decreto “salva-precari” che tra le altre cose disciplina i due concorsi scuola ordinario e straordinario per i docenti delle secondarie di primo e secondo grado, è stato approvato con i vari emendamenti che hanno apportato modifiche alla bozza originale firmata il 30 ottobre dal presidente Mattarella.

Intanto la nuova versione del Decreto scuola approvata in Aula e che ancora deve passare al Senato prevede un nuovo processo di reclutamento dei presidi apportando modifiche al Decreto legislativo 165/01 e superando il corso-concorso. Vediamo in cosa consiste la riforma del concorso per dirigenti scolastici nel Decreto «salva-precari».

La riforma del concorso per dirigenti scolastici: ecco cosa prevede

Il corso-concorso per dirigenti scolastici viene modificato e superato dalla riforma arrivata alla Camera con il Decreto “salva-precari”.

La riforma prevede la correzione del Decreto legislativo 165/01 e in particolare la modifica dell’articolo 9 che disciplina proprio il corso-concorso per presidi.

La legge a oggi stabilisce che il reclutamento dei presidi avvenga con un corso-concorso appunto, vale a dire che dopo il superamento della prova scritta e della prova orale i partecipanti erano tenuti a sostenere un corso di formazione e tirocinio, processo tra l’altro che ha portato al reclutamento degli ultimi dirigenti scolastici assunti dal 1°dicembre 2019.

Già una prima modifica era avvenuta due anni fa con il Decreto 135/2018 che abbreviava la procedura per gli aspiranti presidi ammessi al corso di formazione dichiarandoli vincitori e assunti. Ora la riforma nel Decreto scuola prevede il superamento del corso-concorso per semplificare ulteriormente la procedura di reclutamento e prevede:

  • che il reclutamento dei presidi avvenga con un concorso selettivo vero e proprio per titoli ed esami su base regionale;
  • il superamento del concorso, che sarà costituito da una prova scritta e una prova orale, avviene con una votazione minima di sette decimi;
  • eventualmente verrà successivamente stabilita la possibilità di una prova preselettiva, come anche il contenuto e materiali delle prove stesse. I vincitori del concorso verranno assunti, ma per loro è prevista una formazione successiva nei due anni successivi al superamento della selezione. Anche i moduli e relativi contenuti della formazione saranno definiti in seguito;

Una riforma che promette di velocizzare la procedura di reclutamento dei dirigenti scolastici stabilita dal Decreto “salva-precari” che con sé porta anche altre novità. Vediamo quali sono.

Non solo il concorso per dirigenti scolastici, le altre novità del Decreto

Non solo la riforma del concorso per il reclutamento dei dirigenti scolastici, il Decreto “salva-precari” prevede anche altre interessanti novità. Ma quali sono?

Abbiamo detto dei concorsi per i docenti e abbiamo approfondito anche la questione relativa al concorso per il personale ATA pulizie che dovrebbe essere assunto e internalizzato negli istituti scolastici a partire da marzo 2020.

Una delle novità è anche il concorso per gli insegnanti di religione che non affrontano una prova da ormai 15 anni e che giungono finalmente a una svolta.

Tra le ultimissime novità del Decreto scuola vi è quella che riguarda proprio i concorsi per i docenti delle secondarie e in particolare i 24 Cfu. Infatti oltre ai 24 crediti formativi in materie antropo-psico-pedagogiche e metodologie e tecnologie didattiche, bisognerà anche acquisire dei crediti in coding, vale a dire in programmazione informatica.

Poco si sa su come e quando dovranno essere certificati questi crediti ulteriori, specie nel caso di chi ha già conseguito i 24 Cfu e sta solo aspettando il bando del concorso.

Un’altra interessante novità per i docenti e in particolari per i precari riguarda la possibilità per quelli inseriti nelle graduatorie di presentare la domanda di assunzione anche in altra regione, ma venendo solo dopo gli insegnanti di quella regione. Il sistema per fare richiesta verrà informatizzato.

Ancora sempre per i precari, per coloro che sono impegnati nelle supplenze, le graduatorie di istituto verranno rese provinciali per alleggerire il carico delle segreterie e assumere i sostituti in tempi molto più rapidi.

Per avere maggiori dettagli in merito e per maggiori informazioni anche sul concorso per dirigenti scolastici bisognerà aspettare che il Decreto scuola venga trasformato in legge entro al fine del 2019.

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