Concorso ATA per 12.000 collaboratori scolastici nella Legge di Bilancio

Simone Micocci

5 Dicembre 2018 - 12:41

Approvato l’emendamento alla Legge di Bilancio che mette fine agli appalti pubblici per l’affido della pulizia degli edifici scolastici. Saranno i collaboratori scolastici assunti direttamente dal Miur ad occuparsene.

Concorso ATA per 12.000 collaboratori scolastici nella Legge di Bilancio

In arrivo un nuovo concorso per il personale ATA - che probabilmente sarà bandito già nel 2019- riservato all’assunzione di 12.000 collaboratori scolastici.

Il concorso, però, non sarà aperto a tutti, ma solamente a coloro che in questi anni hanno lavorato come addetti alle pulizie in ditte esterne. Questo concorso - di cui ha dato notizia il deputato Luigi Gallo - sarà infatti bandito grazie ad una delle novità per la scuola contenute nella Legge di Bilancio: dal 2020 della pulizia dei locali degli edifici scolastici se ne occuperà esclusivamente il personale dipendente appartenente al profilo dei collaboratori scolastici.

Quindi, a partire dal 2020 non ci sarà alcun appalto di pulizia assegnato ditte esterne, un fenomeno che da 20 anni a questa parte ha comportato una riduzione di circa 12mila unità nel personale della scuola.

È proprio un emendamento presentato da Luigi Gallo, approvato dalla V Commissione, a prevederlo, ponendo così fine ad un fenomeno che il deputato pentastellato ha definito come un “cancro per il mondo della scuola e per l’intero Paese”.

Mettendo fine all’assegnazione delle pulizie scolastiche alle ditte esterne ci sarà inevitabilmente bisogno di reclutare nuovo personale, circa 12.000 collaboratori scolastici stando a quanto dichiarato da Luigi Gallo. Il reclutamento - come anticipato - avverrà tramite concorso pubblico; vediamo come dovrebbe essere strutturato e chi vi potrà partecipare.

Concorso ATA 2019 per 12.000 collaboratori scolastici

Qualora l’emendamento Gallo dovesse essere approvato da Camera e Senato entrando così nel testo della Legge di Bilancio, quindi, le imprese esterne non potranno più occuparsi della pulizia delle scuole che sarebbe di competenza esclusiva del personale ATA.

L’emendamento, però, non si dimentica di tutti coloro che in questi anni hanno prestato servizio in queste imprese, accettando nella maggior parte dei casi salari a dir poco irrisori.

In caso di approvazione definitiva, infatti, il Miur bandirà un concorso ATA per titoli e colloquio al quale potranno partecipare solamente coloro che hanno lavorato, senza soluzione di continuità (dalla data di entrata in vigore della legge n°124 del 3 maggio 1999) presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari, in qualità di dipendente a tempo indeterminato di imprese titolari di contratti per lo svolgimento delle pulizie.

Complessivamente si parla di una platea di circa 18.000 potenziali candidati, a fronte però di circa 12.000 posti.

Al momento non sappiamo su cosa verterà il colloquio, né tantomeno quali saranno i punteggi assegnati ai vari titoli; ad oggi, infatti, si tratta di una novità in fase embrionale e fino a quando non ci sarà l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio - e successivamente l’emanazione di una circolare esplicativa da parte del MIUR - non è possibile prevederne i dettagli.

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