Concorsi pubblici, quando va posseduta l’età indicata nel bando?

Molti concorsi pubblici prevedono un limite massimo di età per partecipare. Quando bisogna possederlo? Al momento della domanda o dello svolgimento della prova? Risponde il Consiglio di Stato.

Concorsi pubblici, quando va posseduta l'età indicata nel bando?

Concorsi pubblici, quando bisogna soddisfare il requisito dell’età indicato nel bando?

Si tratta di una questione tutt’altro che banale, sulla quale è dovuto intervenire anche il Consiglio di Stato. Per partecipare ad alcuni concorsi, ad esempio quelli per le Forze armate,è previsto il limite di età. A questo punto è lecito chiedersi se tale requisito deve essere posseduto al momento della scadenza dei termini di partecipazione oppure a quello dello svolgimento della prima prova.

Sull’argomento il Consiglio di Stato ha stabilito che tutti i requisiti, anche quello dell’età, devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda di partecipazione. Il candidato dunque, potrà prendere parte alle prove e ottenere il contratto di assunzione anche se nel frattempo ha compiuto gli anni e quindi superato l’età indicata nel bando.

Concorsi, il limite di età va posseduto al momento della presentazione della domanda

Il limite di età indicato in molti concorsi pubblici ha sempre causato perplessità; spesso la Corte di Cassazione si è interrogata circa la legittimità del limite massimo indicato. I dubbi riguardano anche il momento in cui il candidato deve possedere l’età indicata nel bando: se al momento dell’inoltro della candidatura oppure al momento dello svolgimento delle prove.

La questione è stata affrontata in una recente sentenza del Consiglio di Stato (la numero 6465/2019) in riferimento al ricorso di un candidato che aveva preso parte al concorso dell’Agenzia delle Entrate del 2005 che prevedeva il limite di età di 32 anni.

Il caso è stato sollevato da un concorrente che dopo aver superato tutte e tre le prove previste, era stato escluso poiché nel frattempo aveva compiuto 33 anni, un anno in più di quanto indicato nel bando.

Il caso in esame è stato lo spunto per il Consiglio di Stato per sancire il principio seguente: i requisiti indicati devono essere sempre posseduti alla data di scadenza per inoltrare la candidatura indicata nel bando.

La decisione del Consiglio di Stato

I giudici del Consiglio di Stato hanno basato questa decisione sull’esigenza di garantire a tutti i partecipanti alla procedura concorsuale lo stesso trattamento. Inoltre il principio dell’età alla scadenza della domanda di ammissione ha indubbi vantaggi anche sul lato pratico in quanto individua con esattezza i partecipanti al momento della candidatura e fissa con precisione le regole per tutti i candidati, cosa molto importante per evitare i ricorsi degli esclusi.

Oltre che conveniente, questo principio risponde a quanto stabilito nell’articolo 21 del Contratto collettivo degli impiegati nei Ministeri, che fissa i criteri generali di assunzione del personale della Amministrazioni Pubbliche.

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