Concorsi pubblici: quando va posseduto il limite di età?

Isabella Policarpio

27 Aprile 2021 - 10:41

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L’età massima indicata nel bando si deve possedere al momento della scadenza della domanda o al momento dello svolgimento della prova? Ecco cosa sapere per partecipare ad un corso pubblico.

Concorsi pubblici: quando va posseduto il limite di età?

Quando va posseduto il limite di età indicato nel bando del concorso pubblico è uno dei dubbi più frequenti dei concorsisti. Questo limite funziona da soglia di sbarramento e, una volta superata l’età indicata, non si può più partecipare.

L’età scritta nel bando tra i requisiti deve essere posseduta al momento dell’invio della candidatura (quindi alla data di scadenza del concorso) oppure durante lo svolgimento delle prove?

A questo dubbio ha risposto il Consiglio di Stato stabilendo che tutti i requisiti - anche l’età - devono essere posseduti dal candidato al momento della presentazione della domanda di partecipazione. Ecco i dettagli.

Limite di età va posseduto al momento della presentazione della domanda

Il requisito anagrafico per partecipare ai concorsi pubblici ha sempre avuto dei profili di problematicità e, in alcuni casi, la Corte di cassazione lo ha ritenuto illegittimo (quando è sproporzionato rispetto alle mansioni).

I dubbi riguardano anche quando il candidato deve possedere l’età indicata nel bando:

  • al momento dell’invio della candidatura;
    oppure
  • al momento dello svolgimento delle prove preselettiva (se prevista), scritta e orale.

La questione è stata affrontata dal Consiglio di Stato (sentenza n. 6465/2019) in riferimento al ricorso di un candidato che aveva preso parte al concorso dell’Agenzia delle Entrate del 2005, che prevedeva il limite di età di 32 anni.

La questione fu sollevata da un concorrente che, dopo aver superato tutte e tre le prove previste, era stato escluso poiché nel frattempo aveva compiuto 33 anni, un anno in più del limite indicato nel bando.

Il caso in esame è stato lo spunto per il Consiglio di Stato per sancire il principio seguente: i requisiti indicati devono essere sempre posseduti alla data di scadenza per inoltrare la candidatura indicata nel bando. In altre parole, non può in alcun caso essere escluso chi ha compiuto gli anni nel lasso di tempo intercorrente tra la scadenza del bando e le prove d’esame (che talvolta riguarda anni).

La decisione del Consiglio di Stato

I giudici del Consiglio di Stato hanno basato la decisione sull’esigenza di garantire a tutti i partecipanti alla procedura concorsuale lo stesso trattamento.

Inoltre, il principio dell’età alla scadenza della domanda di ammissione ha indubbi vantaggi anche sul lato pratico:

  • individua con esattezza i partecipanti al momento della candidatura;
  • fissa con precisione le regole per tutti i candidati, cosa molto importante per evitare i ricorsi da parte degli esclusi.

A motivare la scelta del Consiglio di Stato non solo una questione di ragionevolezza e buon senso ma anche la conformità all’articolo 21 del Contratto collettivo degli impiegati nei Ministeri, dove sono fissati i criteri generali di assunzione del personale della Pubblica Amministrazione.

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