Bugliano: il Comune protagonista di tante fake news non esiste

È vero che il Comune di Bugliano ha tolto la cittadinanza ad Andrea Bocelli? No, perché non esiste alcuna città italiana che si chiama così.

Bugliano: il Comune protagonista di tante fake news non esiste

Il Comune di Bugliano ha tolto la cittadinanza onoraria ad Andrea Bocelli dopo le dichiarazioni rese dal cantante lirico al convegno dei negazionisti del COVID-19 che si è tenuto al Senato nei giorni scorsi.

Una notizia che è stata ripresa da diversi giornali, peccato però che si tratti completamente di una fake news; e non solo perché non è vero che Andrea Bocelli sia stato costretto a “restituire le chiavi della città”, quanto per il fatto che in realtà in Italia non esiste alcun Comune di Bugliano.

Il Comune di Bugliano si trova solamente sui social network

Quando si parla del Comune di Bugliano, infatti, non si fa riferimento ad un piccolo Comune del Centro Italia dove “natura e politica si incontrano (e non finisce mai bene)”, bensì di un fenomeno social che sta prendendo sempre più piede.

Bugliano ha una sua pagina Facebook (con oltre 81.000 iscritti), un account Twitter (con 26.757 follower) e un profilo su Instagram (seguito da poco meno di 6.000 persone), ma nessun abitante: non è altro, infatti, che un marchio scelto per una pagina umoristica che, al pari di Lercio, si diverte a diffondere notizie palesemente false per ironizzare su fatti di attualità.

Come è stato per Bocelli, del quale si è molto parlato dopo il suo intervento al convegno dei negazionisti del COVID-19 promosso da Vittorio Sgarbi, come pure per la vicenda dei Carabinieri di Piacenza, gli amministratori della pagina del Comune di Bugliano si divertono ironizzando sugli ultimi eventi di cronaca, riportando alcuni fatti o decisioni prese dall’amministrazione comunale che ovviamente sono frutto della loro inventiva.

Una pagina nata con lo scopo di divertire e d’altronde la mission non è mai stata nascosta: già nella descrizione del Comune di Bugliano, infatti, si legge che non è altro che una pagina di satira e parodia. Ma nonostante ciò c’è chi l’ha ritenuta una fonte affidabile: basti pensare, ad esempio, che il Corriere di Padania ha riportato la notizia della cittadinanza tolta a Bocelli come se fosse vera.

La smentita è arrivata tempestiva, ma l’errore resta.

Eppure il presunto comunicato del Comune, che tra l’altro ha anche deciso di togliere “Con te partirò” dalla playlist del jukebox di un bar della città per sostituirla con “Milano sushi e coca” di Miss Keta perché lei almeno indossa la mascherina, aveva tutti gli elementi per far pensare alla fake news:

Il sindaco dott. Fabio Buggiani comunica che la cittadinanza onoraria conferita ad Andrea Bocelli il 25/11/2013 come riconoscimento alla sua carriera e alla sua toscanità è stata ritirata. Questa decisione è stata presa dopo la dichiarazione del cantante di Lajatico che ha dichiarato durante un convegno di idioti:

"Io conosco un sacco di gente, ma non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perché questa gravità?”

Questa dichiarazione è stata presa molto male dai nostri cittadini, che durante la quarantena, al contrario di Bocelli, hanno rispettato le regole per contenere il virus.

Ad Andrea Bocelli fu consegnata anche la chiave della città, ma per quella risolveremo cambiando la serratura.

Un comunicato condiviso da più di 7.000 persone e che a molti di coloro che l’hanno letto sarà anche sembrata una notizia veritiera.

Quanto successo, quindi, è la chiara dimostrazione che nel mondo d’oggi, dove grazie a Facebook e Twitter qualsiasi notizia può diventare virale in pochi minuti, bisogna come prima cosa verificare la fonte e poi eventualmente condividere.

Fatelo per il Comune di Bugliano, che comunque non ha mai nascosto ai propri follower la verità, ma anche con qualsiasi tipo di notizia che vi capita di leggere.

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Fake news

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