Come votano gli italiani all’estero? La guida

I cittadini italiani che risiedono all’estero possono votare con il voto per corrispondenza. Per farlo è necessario iscriversi all’AIRE. Ecco come.

Come votano gli italiani all'estero? La guida

Gli italiani all’estero possono votare? Se si, come?

Votare è un diritto/dovere di tutti i cittadini italiani, quindi anche di quelli residenti all’estero. La Costituzione, infatti, prevede espressamente che gli elettori che risiedono fuori dai confini italiani possono esercitare il voto nella Circoscrizione estero.

Per votare, gli italiani residenti all’estero devono iscriversi all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) entro il 31 dicembre dell’anno precedente alla votazione. L’AIRE provvederà a comunicare l’elenco dei votanti al Consolato di riferimento che, in occasione delle elezioni, invierà all’elettore italiano il plico contenente la scheda elettorale.

Ogni Consolato stabilisce termini e condizioni per l’invio del plico elettorale.

Voto all’estero: come si esercita

Anche i cittadini italiani che si trovano all’estero possono voto, sempre se maggiorenni ed iscritti nelle liste elettorali dei Comuni di residenza.

Lo prevede espressamente l’articolo 48 della Costituzione, che recita:

“La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.”

I cittadini italiani che si trovano all’estero possono votare per corrispondenza, sia per l’elezione delle Camere che per i referendum confermativi o abrogativi che per le elezioni politiche.

In alternativa al voto per corrispondenza, il cittadino italiano che risiede all’estero può votare in Italia presso le sezioni elettorali del Comune nelle cui liste elettorali è iscritto. Chi vuole avvalersi di questa opzione deve inviare una comunicazione scritta al Consolato di residenza entro e non oltre il 31 dicembre dell’anno precedente alla votazione per la scadenza della legislatura (5 anni); in caso di scioglimento anticipato delle Camere o di referendum popolare, la richiesta deve essere presentata entro il decimo giorno successivo all’indizione della votazione.

Come funziona il voto per corrispondenza?

Come anticipato, i cittadini italiani residenti all’estero possono esercitare il diritto di voto per corrispondenza. Ma come funziona?

Innanzitutto, chi vuole esercitare il diritto al voto deve iscriversi presso l’AIRE (l’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), entro il 31 dicembre dell’anno precedente alle elezioni. L’iscrizione è gratuita.
L’AIRE avrà cura di inviare al Consolato competente gli elenchi delle persone che desiderano votare. Al momento del voto, il Consolato di competenza invierà all’elettore un plico contenente:

  • un foglio informativo che spiega le modalità di voto;
  • il certificato elettorale;
  • la scheda elettorale;
  • una busta bianca in cui inserire le schede votate;
  • una busta affrancata recante l’indirizzo dell’Ufficio consolare;
  • le liste dei candidati della propria ripartizione.

Per inviare indietro il plico al Consolato si dovranno rispettare i termini e le condizioni stabiliti sul foglio informativo.

Si può votare all’estero senza essere iscritti all’AIRE?

Alcune categorie di cittadini italiani all’estero possono votare anche senza essere iscritti all’AIRE. Precisamente:

  • gli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia impegnati in missioni internazionali;
  • i dipendenti di amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente all’estero per motivi di servizio, se la durata prevista della loro permanenza all’estero è superiore a 3 mesi ed inferiore a 12 mesi;
  • i professori/ricercatori universitari che si trovano in servizio presso Università ed Istituti di ricerca all’estero per una durata complessiva di almeno 6 mesi e non più di 12 mesi.

Come è ripartita la Circoscrizione estero?

La Circoscrizione estero è divisa in quattro ripartizioni:

  • Europa, compresi i territori asiatici della Federazione russa e della Turchia;
  • America meridionale;
  • America settentrionale e centrale;
  • Africa, Asia, Oceania e Antartide.

Il voto degli italiani all’estero è escluso per gli elettori italiani che risiedono in Paesi con cui il Governo italiano non ha stretto accordi di collaborazione per garantire che il voto si svolga in condizioni di eguaglianza, segretezza e libertà. Non possono altresì votare gli italiani che risiedono in Stati in cui non ci sono le condizioni politiche e/o sociali per esercitare il diritto di voto nelle condizioni previste dalla Costituzione italiana.

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