Come vestirsi a un colloquio di lavoro: le regole per il dress code perfetto

26 Settembre 2021 - 20:36

27 Settembre 2021 - 09:31

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Sono i piccoli dettagli a fare la differenza durante un colloquio di lavoro: mai sottovalutare l’importanza dell’outfit. Ecco una guida alla scelta dell’abito.

Come vestirsi a un colloquio di lavoro: le regole per il dress code perfetto

Scegliere come vestirsi durante un colloquio di lavoro potrebbe sembrare una scelta facile, ma non è così. Durante un colloquio conoscitivo, tutto inizia dalla prima impressione, il modo in cui ci presentiamo al recruiter parla di noi e delle nostre aspirazioni tanto quanto il nostro CV, se non di più.

La prima spia della nostra attitudine lavorativa risiede infatti nella scelta dei capi d’abbigliamento per il fatidico primo incontro di lavoro perché rivela aspettative e dedizione del candidato nel raggiungere la posizione offerta.

Scegliere l’abito giusto per presentarsi in azienda perciò non è semplice, ma può rivelarsi determinante per la nostra assunzione.

Ecco quindi poche semplici regole per andare a colpo sicuro e presentarsi al meglio delle proprie possibilità.

Outfit da colloquio: ogni settore ha le sue specificità

Non tutti gli ambiti lavorativi sono uguali perciò non esiste un dress code universale da applicare in ogni contesto. Più che seguire una serie di nozioni alla lettera è auspicabile operare un’analisi critica del settore di riferimento. Scegli insomma il tuo abito in base alla posizione per cui ti stai candidando.

In ambito finanziario, assicurativo e legale, ad esempio, un look professionale viene considerato parte delle competenze lavorative. È preferibile quindi attenersi ai canoni dell’abbigliamento classico e formale che prevedere completo scuro, con camicia tinta unita e cravatta per gli uomini, e tubino o un completo giacca e pantaloni per le donne.

Le misure in questi casi sono particolarmente importanti poiché gonne e vestiti non devono essere troppo corti, si consiglia almeno una spanna sotto il ginocchio, mentre i pantaloni da uomo devono finire, nella parte posteriore, ad 1 cm da terra. La punta della cravatta invece deve distanziarsi di circa un 1 cm dalla cintura.

Negli uffici a ridotto contatto con i clienti, detti di backoffice, invece, le norme sono meno rigide per cui uno stile meno ricercato e più casual è ben accetto. Polo, maglioncini, camicie e semplici pantaloni possono sostituire i completi. Meno distinzioni insomma tra donne e uomini per un’immagine informale, ma pur sempre elegante.

I settori più liberi sono quelli attinenti agli ambiti creativi e ai settori innovativi come il caso della start-up in cui la dinamicità l’originalità vengono premiati.

Abiti comodi e informali sono l’ideale in modo tale da non strafare, ma conservare la capacità di mostrarsi disinvolti e sicuri di se stessi. Jeans e magliette legati ai trend del momento sono vincenti nelle agenzie di design e marketing.

Per quanto riguarda le tonalità da preferire possiamo dire che i colori tenui e le fantasie minimal vanno bene in ogni occasione. Da evitare più di tre tonalità differenti per conservare l’armonia all’outfit, soprattutto se lo stesso sarà poi accompagnato da piccoli accessori coordinati.

Disinvoltura: la regola dell’80/20

Rinunciare completamente al proprio stile può essere un passo falso poiché è facile capire quando il nostro interlocutore non si sente a proprio agio con il proprio look. Non basta, insomma, indossare qualcosa di elegante o alla moda.

Per bilanciare il tutto esiste quindi la regola dell’80/20: 80% classico, 20% personale. Quel tocco in più potrebbe essere un gioiello vintage o con un valore sentimentale oppure un semplice capo di abbigliamento che nel complesso siamo soliti indossare con maggior disinvoltura.

In caso in cui il vestito prescelto sia stato comprato ad hoc per l’occasione, il consiglio è indossarlo almeno un paio di volte prima del giorno del colloquio.

Consigli smart: essere previdenti è la chiave

Poco importa se si tratta della prima esperienza sul campo o di un cambio di professione nel corso della carriera: il colloquio conoscitivo è sempre un momento di tensione.

Preparare l’outfit con la sera prima è il minimo, pianificarlo con almeno qualche giorno di anticipo invece ci conferirà una maggiore sicurezza. In questo modo infatti si risparmia tempo e non ci si agita inutilmente.

Banalmente si parla sempre di abiti stirati e puliti, ma se proprio lungo il tragitto per raggiungere il colloquio dovesse capitare un imprevisto, è meglio non entrare nel panico ma sfruttare l’accaduto a nostro favore per toglierci dall’imbarazzo. Una macchia di caffè potrebbe essere un valido espediente per mostrare di possedere il senso dell’ironia.

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