Come risparmiare e pagare meno tasse col fintech

Risparmiare e gestire meglio i propri soldi è facile, veloce e intuitivo grazie alle soluzioni messe in campo dal mondo fintech e startup.

Come risparmiare e pagare meno tasse col fintech

Come risparmiare e pagare meno tasse è una delle domande che tutti noi ci poniamo almeno una volta nella vita. I trucchi e le strategie per gestire al meglio i propri soldi e avere una certa tranquillità finanziaria si sprecano, ma in questa sede ci occupiamo di modi innovativi per risparmiare grazie al fintech e alle startup che offrono servizi e applicazioni utili allo scopo.

Leggi anche Fintech in Italia: le startup più interessanti nel 2019

Secondo l’ultima indagine dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, in Italia 11 milioni gli utenti, ossia il 25% della popolazione fra i 18 e i 74 anni, hanno provato almeno un servizio fintech. Si tratta di numeri in forte crescita rispetto al 16% registrato nel 2017.

L’interesse è chiaro e continuerà a crescere nei prossimi anni, specialmente con le nuove generazioni che cominciano, secondo diverse indagini, a interessarsi a forme di investimento e risparmio alternative, che non li costringono a incanalare i loro risparmi ricorrendo alle banche e ai player tradizionali.

Coloro che iniziano a pensare a come risparmiare devono sapere che hanno a disposizione diverse opzioni per farlo, a partire dalle oltre 116 fintech operanti in Italia (fonte: censimento Consob). Tra queste imprese tecnofinanziarie, molte sono attive nel verticale della finanza personale e degli investimenti.

Oval Money per iniziare a risparmiare

Oval Money è una delle migliori piattaforme utili a monitorare le spese e avere il pieno controllo delle proprie finanze. Semplice e intuitiva, l’app traduce i movimenti di denaro del nostro conto corrente in una bella veste grafica, arrotondando i prezzi delle nostre spese quotidiane e accantonando i centesimi in un salvadanaio digitale.

Attraverso l’app è possibile anche “premiarsi” in base a dei comportamenti virtuosi che ogni utente decide di impostare. È infatti possibile mettere da parte una somma di denaro per ogni post che si pubblica su Facebook o in base ai passi fatti o i chilometri corsi durante la giornata.

Easy Tax Assistant e Tax Man per ottimizzare il carico fiscale

Oggi il fintech è un settore in grande evoluzione, che non offre più solo prodotti di nicchia per nerd e operatori della finanza, appassionati di criptovalute ed esperti di borsa, bensì si rivolge anche al grande pubblico, che ha bisogno di strumenti per gestire meglio le proprie risorse finanziarie.

“Tecnologie quali l’intelligenza artificiale e il data mining, applicate ai processi di governance fiscale aprono le porte a una nuova frontiera che stimola la condivisione tra i sistemi e l’integrazione” dice Daniele Pace, CEO di EasyTax Assistant, la piattaforma che utilizza la tecnologia per aiutare i contribuenti a gestire più facilmente il complesso mondo delle tasse e capire come ottenere un concreto risparmio di tempo, energie e denaro.

Applicazioni come EasyTax Assistant sono dei veri e propri assistenti fiscali. Scaricando l’app sul nostro smartphone o tablet possiamo infatti ottenere i documenti fiscali che ci servono e inviarli con un clic al commercialista, scoprire quali e quante tasse paghiamo, se sono previste agevolazioni per le spese inserite, e quando scadono i pagamenti. La piattaforma è provvista anche di strumenti utili come dizionario fiscale, tessera sanitaria virtuale e calcolo della busta paga.

Sulla stessa linea di pensiero è anche Rosario Barresi, CEO di TaxMan: “Con l’avvio della fatturazione elettronica obbligatoria in formato xml standard (Italia è tra i primi paesi in UE), si delineano nuovi scenari per l’automazione della contabilità e del machine learning nell’ambito del risparmio fiscale” e aggiunge: “la flat tax da gennaio 2019 ha semplificato la tassazione di circa 1 milione di partite iva in Italia, nuove app come TaxMan si stanno inserendo in questo scenario per automatizzare la gestione contabile e fiscale dei piccoli business”. TaxMan è una startup che fa da commercialista ai freelance che hanno aderito alla flat tax.

Disponibile per il download gratuito su Google Play e App Store, è l’app pensata per i possessori di partita iva che tramite questa possono creare preventivi e fatture, calcolare le tasse e le deduzioni per ogni spesa, scoprire le scadenze fiscali e preparare il Modello Unico.

Si può scegliere tra 3 piani disponibili: TaxMan Pro che costa 12€ l’anno ma prevede anche una prova gratuita; Dichiarazione Light che costa 169€ l’anno, è rivolta a chi ha solo la partita iva come fonte di reddito e include la chat di consulenza con il commercialista e l’apertura della partita iva; Dichiarazione Premium, che a 199€ annui consente di usufruire di tutte le funzionalità delle prime due ed è dedicata a chi ha più fonti di reddito.

Transferwise, Ebury e Kantox: addio commissioni

Effettuare trasferimenti internazionali senza pagare commissioni o i tassi di cambio stabiliti dalle banche. È l’obiettivo di Transferwise, Ebury e Kantox, società il cui modello di business ha scatenato una guerra tra la banca tradizionale e le fintech.

Transferwise, per esempio, si presenta sul suo sito web con “È ora di dire addio alle commissioni bancarie” e garantisce che i propri clienti possono risparmiare fino al 90% delle commissioni. Allo stesso modo, Ebury e Kantox consentono alle piccole e medie imprese di controllare le transazioni in valuta attraverso un’API, tecnicamente un’interfaccia di programmazione di un’applicazione, un insieme di comandi formalizzati che consentono alle applicazioni software di comunicare tra loro in modo uniforme e di sfruttare i servizi di base per creare servizi incentrati sul cliente. In questo modo i sistemi di contabilità e tesoreria aziendali possono collegarsi ad una API, permettendo all’impresa di fare pagamenti interaziendali e riducendo sensibilmente in questo modo i costi di gestione associati alle operazioni valutarie.

Il punto principale delle fintech come Transferwise è che utilizzano il tasso di cambio “reale” e non quello che secondo loro “le banche si inventano per occultare le loro commissioni”. Secondo Transferwise infatti, le banche aggiungono un margine al tasso di cambio, il che significa che i clienti potrebbero finire per pagare più di quanto dovrebbero. Questo tipo di imprese sta rivoluzionando il modo di inviare denaro nel mondo proprio come Skype ha fatto con il costo delle chiamate o Airbnb con le spese connesse al viaggio.

Pagare meno tasse investendo in startup innovative

Ma non è finita qui. Forse non tutti lo sanno, ma chi decide di finanziare startup e PMI innovative può usufruire di sgravi fiscali, quindi paga meno tasse. La Legge di Bilancio 2019, per sostenere l’innovazione e l’imprenditoria in Italia, prevede infatti che da quest’anno le detrazioni sulle cifre investite da business angels attraverso capitali di rischio e strumenti di finanza alternativa come l’equity crowdfunding siano pari al 40%, e non più del 30% come l’anno scorso. Per maggiori dettagli e approfondimenti si rimanda a questa guida: Equity Crowdfunding, agevolazioni fiscali: le novità del 2019.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Tecnofinanza

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.