Come aprire un compro oro: quanto si guadagna?

Come aprire un compro oro? Nonostante si siano dimezzati e nonostante le regole più stringenti degli ultimi anni questi esercizi resistono. Vediamo allora come aprire un compro oro, se conviene e quanto si guadagna.

Come aprire un compro oro: quanto si guadagna?

Come aprire un compro oro e quanto si guadagna? Nonostante la crisi degli ultimi tempi che ha portato molti esercizi di questo tipo a chiudere, alcuni compro oro ancora resistono, ma viene spontaneo chiedersi se ancora conviene imbarcarsi in questa impresa.

Dopo l’exploit del 2010, quando in Italia spuntarono compro oro un po’ ovunque, negli ultimi 10 anni il calo è stato evidente soprattutto nel 2014 quando si è registrata la crisi del settore pur essendo stata la crisi economica stessa di qualche anno prima a favorirli.

In Italia poi, nel 2017 è stato introdotto il decreto n.92/2017 che ha stabilito regole più stringenti per questi esercizi.

L’obiettivo era quello di contrastare attività criminali con restrizioni più cocenti.

Oggi aprire un compro oro richiede molti più adempimenti rispetto a due lustri fa, questo però non significa che non ci sia mercato anzi ci si può confortare con il fatto che ci sia minor concorrenza. Abbiamo visto quanto guadagna un tabaccaio e come aprire una tabaccheria. Vediamo allora come aprire un compro oro e quanto si guadagna.

Come aprire un compro oro: costi e adempimenti

Per aprire un compro oro non sono richiesti requisiti personali o professionali particolari. Gli adempimenti necessari, quindi, sono gli stessi previsti per chi decide di mettersi in proprio aprendo per esempio una ditta individuale.

Nel dettaglio, ecco quali sono i passi necessari per l’apertura di un compro oro:

  • aprire una Partita IVA;
  • richiedere l’iscrizione al Registro delle Imprese competente;
  • presentare la denuncia di inizio attività allo Sportello Unico delle Attività Produttive del Comune;
  • per l’affissione di un’insegna bisogna richiedere l’autorizzazione al Comune.
  • Ci sono poi dei nuovi adempimenti introdotti con il nuovo DL n° 92/2017 di cui vi parleremo di seguito.

Prima di completare questi adempimenti, naturalmente, bisogna trovare il locale giusto, grande almeno 20 metri quadrati, per la realizzazione della propria attività.

Quanto costa aprire un compro oro? Il prezzo dipende dall’arredamento necessario per dare il via alla propria attività. Non dimenticate che si tratta di un lavoro che vi espone al rischio di rapine, ecco perché è consigliato dotare il negozio di vetri antisfondamento e oscurati, in modo che i clienti non vedano quello che fate all’interno del locale.

Per iniziare avrete bisogno anche di una bilancia di precisione con la quale pesare l’oro e di un kit per la verifica della natura degli oggetti portati.

E non dimenticate che inizialmente avrete bisogno di contanti, necessari per acquistare l’oro portato dai primi clienti così da poterlo poi rivendere a un prezzo maggiorato e iniziare a guadagnare. Complessivamente l’investimento iniziale è di circa 20mila euro, un importo facilmente ammortizzabile già nei primi mesi di attività.

Quanto si guadagna con un compro oro?

Guadagnare con un’attività di compro oro è ancora possibile, ma siamo molto lontani dalle cifre rilevate negli “anni d’oro” di questo settore.

Oggi, infatti, il numero delle persone che si rivolgono a un’impresa di compro oro per ricavare denaro dai propri gioielli è diminuito notevolmente. Le motivazioni sono diverse: dalla leggera ripresa economica fino al calo fisiologico inevitabile dopo il “boom” del 2010.

Per questo motivo prima di aprire un negozio di compro oro vi consigliamo di fare una breve indagine di mercato controllando che nella zona del locale che avete scelto non ci siano altre attività di questo genere. Minore sarà la concorrenza e più persone si rivolgeranno a voi per “trasformare” il loro oro in denaro.

Un altro fattore molto importante da prendere in considerazione per capire se la vostra attività sarà redditizia o meno riguarda l’andamento dell’oro. Ad oggi, 21 febbraio, il prezzo dell’oro è pari a 48.78€ per grammo, ma fare una previsione a medio-lungo termine è molto difficile, perché spesso altalenante. C’è da dire però che solo 2 giorni fa il prezzo dell’oro è schizzato ai massimi di 7 anni fa. Il prezzo dell’oro quindi potrebbe riacquistare la sua qualità di bene di rifugio.

Insomma possiamo dire in ogni caso che ci sono diversi fattori che potrebbero influire sui vostri ricavi: ecco perché prima di aprire un compro oro non è possibile fare una previsione precisa di quanto si potrà guadagnare.

Il compro oro conviene ancora?

Il compro oro oggi conviene ancora? Bisogna ricordare che durante la crisi economica, quando molti negozi hanno chiuso a causa di un calo notevole del fatturato, i compro oro hanno permesso di guadagnare molti soldi.

Verso la fine del 2010 c’è stata una vera e propria esplosione delle attività di compro oro in Italia, tant’è che le esportazioni del “metallo giallo” nel 2013 sono aumentate del 385%. Tutto insieme il nostro Paese è diventato un esportatore di oro, nonostante la mancanza di miniere aurifere.

A causa della crisi, infatti, molti italiani si rivolsero ai negozi di compro oro per vendere i propri gioielli e recuperare qualche soldo extra per arrivare alla fine del mese. Ed è per questo che in quegli anni molti giovani ed esperti imprenditori hanno deciso di investire in quel settore aprendo un negozio di compro oro.

Con il passare del tempo, però, le attività di compro oro hanno dovuto fare i conti con un calo fisiologico: alla riduzione dell’offerta ne è seguita una diminuzione del fatturato medio passato dai 600mila euro annui nel 2012 ai 300mila nel 2014. E molti esercenti, circa 15 mila solo nel 2014, sono stati costretti a chiudere.

Ecco perché aprire un compro oro oggi può sembrare non conveniente come negli anni della crisi economica. Tuttavia, se si seguono le dovute accortezze è ancora possibile guadagnare con questa attività, specialmente in quelle città dove non sono presenti altri compro oro. Per l’apertura, infatti, non sono richiesti chissà quali adempimenti e anche i costi da sostenere non sono elevati.

Se volete mettervi in proprio ma non avete chissà quale cifra da investire, quella del compro oro potrebbe essere l’opportunità di lavoro giusta per voi. L’importante è che prima di avviare questa attività vi rivolgiate ad un esperto per la compilazione di un business plan, uno strumento utile che vi aiuterà a capire se il vostro investimento è sensato oppure no.

Compro oro: la legge n.7 del 2000

Merita un paragrafo a parte la legge n.7 del 2000, attuativa della direttiva comunitaria 98/80/Ce, dove sono indicate delle norme che tutti coloro che intendono acquistare e rivendere devono rispettare.

Le norme più importanti da rispettare sono:

  • tenere un registro aggiornato nel quale annotare tutte le compravendite effettuate dai privati, indicando le generalità del venditore, il domicilio, il numero di documento e la descrizione degli oggetti acquistati;
  • per evitare di incorrere in reati, i gioielli prima di essere rivenduti devono essere mantenuti in negozio, nel loro stato originario, per almeno 10 giorni.

In caso di violazione il titolare dell’attività è soggetto a sanzione amministrativa, dell’importo pari ad un minimo del 10% del valore negoziato fino al massimo del 40%.

Le regole per i negozi di compro oro: il DL n.92 del 25 aprile del 2017

Il decreto n.92 del 25 aprile 2017 ha introdotto una serie di obblighi per le attività commerciali che si occupano di acquisto e rivendita di oro e argento.

Per l’apertura di un’attività commerciale di compro oro, che nel frattempo ha cambiato nome in “Attività commerciale consistente nel compimento di operazioni di compro oro, esercitata in via esclusiva ovvero in via secondaria rispetto all’attività prevalente”, bisogna anche iscriversi in uno speciale registro degli operatori di compro oro professionali (ad eccezione delle banche).

Solo chi è iscritto a questi registri, tenuti presso l’OAM (Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi) potrà esercitare.

Inoltre, tutti gli scambi effettuati dovranno essere comunicati all’OAM.

Sono cambiate poi le condizioni di vendita e acquisto, poiché sono state introdotte le seguenti novità:

  • il cliente va identificato in maniera chiara, così come l’oggetto acquistato che va descritto in ogni suo aspetto allegando una documentazione fotografica;
  • introdotta una nuova scheda - numerata progressivamente - che va compilata ogni volta che viene effettuata un’operazione di compro oro. In questa vanno indicati i dati identificativi del cliente, la descrizione dell’oggetto, il prezzo e il mezzo di pagamento utilizzato;
  • contestualmente è stata abbassata la soglia per l’uso del denaro contante, che diventa di 500 euro. Tutte le operazioni di importo superiore vanno eseguite utilizzando mezzi alternativi che rendano l’operazione tracciabile.

Sanzioni per chi non rispetta le regole

Per chi non rispetta le regole sono state introdotte delle sanzioni molto severe. Ad esempio, chi dimentica di comunicare un’operazione all’OAM viene punito con una multa pari a 1.500 euro, mentre per chi non identifica un cliente la multa va dai 1.000 ai 10.000 euro.

Stessa sanzione per chi supera il limite dei 500 euro per il pagamento contante e per l’omessa conservazione dei dati.

Per chi invece non segnala un’operazione chiaramente sospetta, la sanzione va dai 5.000 ai 50.000 euro.

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