L’accusa di Fedez al Codacons: chiede stop raccolte fondi ma promuove la propria

Dopo l’iniziativa dei Ferragnez per la terapia intensiva del San Raffaele, il Codacons aveva chiesto all’Antitrust lo stop di tutte le raccolte fondi private

L'accusa di Fedez al Codacons: chiede stop raccolte fondi ma promuove la propria

È scontro fra Fedez e il Codacons. L’associazione di consumatori è stata accusata dal rapper di voler bloccare tutte tutte le raccolte fondi private in sostegno alla lotta al coronavirus tranne la propria. Sul sito del Codacons, proprio in questi giorni, campeggia infatti un banner su cui si può cliccare per finanziare l’associazione.

Antitrust bacchetta GoFundMe su commissione donazioni

Qualche settimana fa, la coppia formata da Fedez e Chiara Ferragni aveva avviato una raccolta fondi che ha portato - in soli 12 giorni - all’apertura di un nuovo reparto di terapia intensiva presso l’ospedale San Raffaele.

La campagna di solidarietà è stata un successo, con quasi 4,5 milioni di euro raccolti fra i follower dei Ferragnez (che hanno donato 100.000 euro di tasca propria) e altre star che avevano risposto all’appello.

L’Antitrust, a questo punto, era intervenuta segnalando alcune pratiche dubbie o scorrette sulla piattaforma di crowdfunding utilizzata dalla coppia di influencer, GoFundMe. L’Autorità infatti aveva messo in luce commissioni facoltative sulle donazioni che dovevano essere tolte manualmente dagli utenti.

Il Codacons aveva quindi colto l’occasione per chiedere all’Antitrust di “bloccare tutte le raccolte fondi private” e al San Raffaele se le spese per il nuovo reparto “sono state coperte dai soldi raccolti dai donatori o anticipati dall’ospedale, e quanta parte delle somme raccolte resteranno ai privati”.

Intanto GoFundMe, per evitare eventuali sanzioni, ha rapidamente accolto il parere dell’Antitrust e rimosso il 10% di donazione facoltativa preimpostata.

Codacons chiede stop raccolte fondi private ma poi promuove la propria

L’intromissione del Codacons nella sua campagna di solidarietà ha comunque scatenato le ire di Fedez, che sui social accusa l’associazione dei consumatori di voler bloccare tutte le raccolte fondi private eccetto la propria.

“Sul loro sito ufficiale c’è una campagna per supportare il Codacons contro il Coronavirus. Ma se ci vado a cliccare sopra scopro che hanno fatto un banner sul Coronavirus dove in realtà la donazione va al Codacons, che non si occupa di Coronavirus. E questa è un’associazione parastatale che dovrebbe tutelare i consumatori?”.

Contattato dall’Adnkronos, il presidente del Codacons Carlo Rienzi risponde: “Intanto dobbiamo ringraziare questo signore, che credo sia un cantante, ma non ne sono certo, perché stiamo ricevendo moltissime donazioni da tanti che non sapevano si potesse fare ed ora grazie a lui lo sanno”. Il presidente dell’associazione dice quindi di aver chiesto che “i soldi siano versati direttamente sul conto della Protezione Civile, perché almeno è un ente pubblico”.

Rienzi conclude affermando che il Codacons raccoglie fondi “per le denunce, diffide, ricorsi in questo momento di emergenza. Sono già 42 le cose fatte e sì, sono fondi a sostegno del Codacons, ma per l’emergenza Coronavirus”. Il virus, però, non viene nominato nella pagina delle donazioni del sito e il Codacons, ricordiamo, è comunque un ente privato.

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