Citigroup prevede un rally dei titoli italiani

Citigroup preannuncia un rally dei titoli italiani malgrado l’incertezza politica e il recente rallentamento sul fronte esportazioni

Citigroup prevede un rally dei titoli italiani

È imminente un rally dei titoli italiani.

A sostenerlo è il colosso bancario USA Citigroup, che ha parlato di fondamentali forti e ha sottolineato come l’attuale governo 5 Stelle-Lega, dai tratti spiccatamente populisti, non abbia affatto destabilizzato gli investitori quest’anno.

Ricordando due precedenti periodi di debolezza per i titoli italiani a cui ha fatto seguito un periodo positivo, nel 2011 e nel 2014, gli analisti di Citi hanno prefigurato un ripetersi della circostanza anche nel quarto trimestre del 2018.

Citigroup: il deficit italiano non supererà il 2% del PIL

Il FTSE Mib mostra al momento un calo di quasi il 7% dall’inizio dell’anno. Gli investitori hanno adottato un approccio cauto, sulla scia dei timori che il nuovo governo possa aumentare la spesa pubblica malgrado il Paese debba già fare i conti con un forte debito pubblico, pari al 132% del PIL

Il governo 5 Stelle-Lega sta preparando la legge di bilancio per il 2019, elemento chiave secondo molti osservatori per misurare la credibilità di mercato del Belpaese.

Nella nota di ricerca, gli analisti della più grande società di servizi finanziari al mondo hanno annunciato che l’indice italiano aveva già in un primo momento superato il benchmark europeo del 12% all’inizio dell’anno, e ha raggiunto un nuovo massimo di 10 anni nonostante “la mancanza di un chiaro risultato elettorale” in arrivo dal voto di marzo.

Successivamente, il caos politico ha contribuito a causare una correzione sostanziale che ha annullato tutti i guadagni secondo la banca, che non ha indicato cifre precise per quel che riguarda il rally di fine anno, ma ha notato le precedenti turbolenze del 2016, quando il FTSE Mib aveva perso il 29% prima di un rally che portò a chiudere l’anno a +27%.

Per questo gli esperti del colosso bancario USA prevedono un bilancio che non avrà un deficit superiore al 2% del PIL. Un risultato che segnerebbe per l’Italia il rispetto delle norme europee, con una riduzione del debito pubblico destinata a proseguire secondo la banca, anche se a un ritmo più lento. I titoli italiani trarrebbero enormi benefici da un simile scenario:

“Nonostante l’incertezza politica e il recente rallentamento sul fronte esportazioni, i fondamentali economici italiani restano positivi”.

Il team di analisti di Citi ha mostrato una predilezione per le società che generano la maggior parte dei loro ricavi al di fuori del Paese. Prysmian, Fineco, Moncler e Ferrari sono alcune delle aziende giudicate più positivamente. All’opposto, Telecom Italia, ERG e Mediaset sono tra quelle che si sono attirate i pareri peggiori.

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