CircuitoLinx continua a crescere, le imprese si sostengono e aumentano i loro clienti

Per le imprese Linx è l’economia circolare basata sulla fiducia che funziona davvero. CircuitoLinx offre l’opportunità di acquisire nuovi clienti e di finanziarsi a tasso zero.

CircuitoLinx continua a crescere, le imprese si sostengono e aumentano i loro clienti

L’esperienza di Linx, l’economia circolare basata sulla fiducia, che funziona davvero: per le imprese associate, opportunità di acquisire nuovi clienti e di finanziarsi a tasso zero.

Non una criptovaluta ma un credito circolare, complementare e non alternativo all’Euro. A cinque anni dalla sua creazione, in Lombardia il sistema di credito compensativo CircuitoLinx ha superato le 1.250 aziende iscritte e i 700 privati-dipendenti, facendo registrare più di 80mila transazioni, per un giro d’affari in Linx di oltre 30 milioni.

Ricchezza che il mondo euro non avrebbe generato o messo in circolo, e che il circuito ha saputo valorizzare, dato che si fonda sulla fiducia reciproca tra le imprese (e non solo) iscritte e sullo spirito di comunità che si crea. Una rete in cui la circolazione del credito avviene ad una velocità otto volte superiore a quella del mondo euro, proprio grazie alla sua condivisione, che rappresenta una tripla leva competitiva a sostegno degli aderenti, in termini commerciali, finanziari e di marketing territoriale.

«Comprando, si spingono le proprie vendite» la filosofia di fondo del circuito, sintetizzata da Gianluigi Viganò, 59 anni di cui 30 da imprenditore, colui che ha promosso la grande novità di Linx e che oggi ne è amministratore delegato.

L’effetto è controcorrente: un circolo virtuoso in cui le risorse restano nei territori dove vengono prodotte e in cui le filiere dell’economia reale vengono rilanciate, incentivando la collaborazione e la condivisione, contro gli effetti distorsivi della globalizzazione che “espropria”, allontana e disperde la ricchezza.

«Come Wir in Svizzera nel 1934, o come Sardex ai giorni nostri, anche Linx nasce dal bisogno di trovare strade alternative al palesarsi di un problema - sottolinea Viganò - quello che fece la grande crisi del ’29, spingendo gli imprenditori elvetici a mettersi in rete, lo ha fatto per noi lo scenario da post-guerra finanziaria che ha travolto il nostro tessuto imprenditoriale dal 2009 in poi: mancanza di credito ma soprattutto di fiducia, avvertite progressivamente sempre di più, hanno tolto alle aziende l’humus per nascere e per crescere. Le esperienze di Wir e Sardex sono state un modello per Linx, che si basa sugli stessi presupposti: condividere le relazioni e il credito a tasso zero, promuovendo la spesa di prossimità».

Un modello sostenibile

Anche Linx è un modello ormai consolidato e sostenibile: non lo certificano solo i numeri, ma i fatti, che confermano la forza di un circuito che nel 2018 ha raggiunto l’equilibrio finanziario. La vera prova provata sta nell’osservare il cambiamento di chi aderisce e si rende conto ben presto che il Linx non è una ricchezza da accumulare temendo che perda valore, come il credito in euro, ma una concreta possibilità di spesa, prima sconosciuta, per la propria azienda.

«In Linx non hai nessun vantaggio dall’avere credito se non nel poterlo utilizzare per comprare e non hai nessuno svantaggio nell’avere debito se non nel doverlo ripagare con i tuoi beni o servizi - spiega Gianluigi Viganò - in sostanza, il credito non produce posizioni di rendita e il debito non produce crescita dello stesso».

La “moneta”, nel circuito, torna ad essere lo strumento per cui è stata pensata: un facilitatore degli scambi, capace di creare più ricchezza e più qualità della vita per tutti.

Un mezzo e non un fine. Lo confermano le tante storie di successo raccolte negli anni: dal negozio di paese che stava per chiudere e che ora ha il triplo dei clienti (e pure un bancone nuovo!), all’azienda il cui tetto bruciato da un incendio è stato sostituito in un giorno senza tirar fuori un euro, dall’impresa che ha ricominciato ad investire perché ora paga i fornitori in crediti, alla squadra di volley (Uyba Busto Arsizio, serie A1 femminile) che grazie a Linx ha potuto effettuare la riqualificazione energetica del palasport in cui gioca.

Piccole grandi storie di fiducia che rinasce e di rinnovata disponibilità monetaria e capacità di investire, appoggiandosi sulla comunità. In un’economia territoriale schiacciata dagli effetti della globalizzazione, che gravano sulle relazioni, sul commercio e sulla finanza, Circuito Linx offre gli strumenti per promuoversi sul territorio e per crescere e prosperare in modo sano.

Favorire le relazioni tra imprenditori vicini

Come? Favorendo le relazioni tra imprenditori vicini, che sono il miglior modo per far nascere opportunità professionali in rete («links» reali e non solo virtuali), e promuovendo la spesa di prossimità, unica soluzione per permettere ai capitali di circolare in un raggio più ristretto, mantenendo la ricchezza sul territorio. Ma soprattutto attraverso la condivisione del credito, che consente alle aziende locali di finanziarsi a tasso zero utilizzando i saldi attivi degli altri iscritti.

CircuitoLinx è un luogo di valori, prima di tutto. E di condivisione.

«Certo, si è trattato di far “digerire” agli imprenditori un modello che andava oltre la “zona di comfort” alla quale tutti siamo abituati - aggiunge Gianluigi Viganò - tutto è partito da una stretta di mano, quella che mi tese il primo associato al circuito, dopo che alla sua domanda “Ma quanti siamo?”, gli risposi “tu sei il primo!”. Un atto di fede, sì, ma anche di consapevolezza e di responsabilità. Perché da soli, di fronte ai colossi del mondo globale, siamo destinati a fallire».

Una sfida che dopo quasi cinque anni continua, e punta a coinvolgere sempre più persone, perché nel circuito è la persona che torna al centro dell’economia: grazie alle transazioni in Linx, le imprese iscritte possono ottimizzare la loro capacità produttiva, liberare preziosa liquidità e usufruire di uno strumento di marketing economico e innovativo, capace di rendere la loro impresa più efficiente e competitiva.

Economia circolare e chilometro zero non sono solo belle espressioni o affascinanti teorie, ma concreta pratica quotidiana per oltre 1.250 aziende.

Come funziona CircuitoLinx?

È una rete di aziende (PMI, artigiani, professionisti, attività commerciali) che, supportate da una sala broker, acquistano e vendono tra di loro beni e servizi utilizzando totalmente o parzialmente un credito circolare che non può essere speso al di fuori del circuito stesso e che non genera alcun vantaggio nell’essere accumulato.

Per essere ammessa, una società deve avere beni o servizi da offrire alle aziende partecipanti e deve essere disposta a fare acquisti all’interno della rete utilizzando i crediti Linx (1 LNX=1 EUR). Oltretutto, le imprese iscritte, che versano una quota annuale e iniziano ad operare nel circuito affiancate dal proprio broker territoriale, possono anche ottenere un “anticipo crediti” che permette di andare a debito sul conto Linx, fino ad un limite fissato dal gestore, senza interessi e da bilanciare successivamente con le vendite. Investimenti sostenuti dalla comunità e ripagati con il lavoro: una vera svolta per le imprese.

Per qualsiasi informazione: www.circuitolinx.net

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